La prima prova video del cannibalismo fra polpi

Il fenomeno noto da tempo è stato finalmente documentato in tre diversi filmati in mare aperto. Ma perché i polpi si nutrono dei loro simili?

"Cenare con un amico" ha, per i polpi, un significato particolare. Capita infatti che, quando questi cefalopodi escono a caccia di molluschi e crostacei, finiscano per cibarsi del corpo di un loro simile.

 

Nel mondo animale il cannibalismo non è certo una novità, e quello tra polpi era un fatto già noto: le prove dei macabri "banchetti" erano infatti state trovate negli stomaci dei polpi analizzati in laboratorio. Ma mai fino ad ora, il fenomeno era stato filmato dal vivo: ci sono riusciti, in tre diverse occasioni, i ricercatori dell'Istituto di Ricerca Marina di Vigo, in Spagna.

 

colto sul fatto. Il primo video è quello che vedete qui sopra. Girato nel dicembre 2012 a circa 12 metri di profondità, sui fondali rocciosi delle Isole Cíes (Galizia), mostra un polpo maschio di circa 2,2 kg di peso intento a nutrirsi di un esemplare più piccolo, di genere indefinito ma visibilmente pallido, e quindi morto da tempo. Prima che l'animale, spaventato dal sub, scappi via, si nota che le punte dei tentacoli della vittima sono già state mangiate.

 

Più fresco di così... Il secondo filmato, girato nel luglio 2013 a 18 metri di profondità, al largo delle Isole Estelas, mostra un altro polpo delle dimensioni del primo, accanirsi su un compare più piccolo, di poco più di 500 grammi di peso, e - soprattutto - ancora vivo: in questo caso, l'arrivo dei ricercatori ha interrotto la cena e salvato il cefalopode più piccolo.

 

Il boccone preferito. Il terzo video, molto simile al primo, è stato girato nel novembre 2013, sempre al largo delle Isole Cíes. Anche in questo caso la preda era già morta, e le punte dei tentacoli già sparite, segno che i polpi hanno una predilezione per i bracci dei loro simili.

 

le spiegazioni. All'origine di questo comportamento potrebbero esserci la competizione territoriale, la mancanza di adeguate fonti di cibo e la vulnerabilità dei maschi più piccoli. Ma la principale ragione del cannibalismo sarebbe, per i ricercatori, l'alto apporto energetico e il notevole valore proteico delle carni degli altri polpi, assai più nutrienti di quelle dei molluschi di cui i cefalopodi sono soliti cibarsi.

 

Insomma uno spuntino a base di altri polpi costa minore fatica di una lunga caccia ai bivalvi (i quali, peraltro, sono da aprire): servirebbero inoltre molti molluschi per eguagliare le calorie offerte da un altro polpo.

 

25 settembre 2014 | Elisabetta Intini