Animali

Il cioccolato è il peggiore amico del cane

Durante le feste quadruplicano i casi di intossicazione da cioccolata per Fido. Ecco perché questo alimento è così pericoloso per i quadrupedi, anche se fanno di tutto per ottenerlo. 

Con più dolci e più persone che girano per casa, ai cani sarà concesso qualche vizio, durante le festività natalizie. Su una cosa però è bene non sgarrare: tenete Fido alla larga dalla cioccolata. Secondo uno studio dell'Università di Liverpool pubblicato su Veterinary Record, svolto nel Regno Unito, nei giorni natalizi quadruplicano i casi di intossicazione canina da teobromina, una sostanza chimica simile alla caffeina presente nel cacao.

Come veleno. Per i cani in particolare (ma anche per i gatti) la teobromina è molto dannosa, perché la metabolizzano molto più lentamente di noi. Gli effetti della sua ingestione sono visibili da 6 a 12 ore dopo l'assunzione di cioccolato (che Fido proverà a ottenere sfoderando ogni arma possibile). Una lieve intossicazione causa vomito, diarrea, gonfiore e irrequietezza; dosi più alte comportano iperattività, tremori, aumento della pressione sanguigna e della temperatura corporea, fino a - nei casi peggiori - crisi epilettiche, coma e morte.

Niente panettone. I cani al di sotto dei 4 anni sono risultati i più a rischio, sottolineano i ricercatori, che chiedono ai padroni di mettere cioccolato e altri dolciumi in luoghi non a portata di zampa (gli animali studiati hanno raggiunto persino le figurine di cioccolato dei calendari dell'avvento). Lo scorso anno, uno studio del Royal Veterinary College inglese aveva messo in guardia dal dare ai cani prodotti contenenti uvetta, che può causare problemi renali.

24 dicembre 2017 Elisabetta Intini
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