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Il calabrone asiatico killer di api è arrivato negli USA

Il calabrone gigante asiatico, che esce dal letargo in primavera, è una specie molto pericolosa soprattutto per le api, che vengono uccise in modo atroce.

Calabrone gigante asiatico
Il calabrone gigante asiatico (Vespa mandarinia). | Ken Kojima | Shutterstock

Un calabrone lungo 5 centimetri, con un'apertura alare di 7,5: non sarà l'ottava piaga d'Egitto, ma potrebbe ora diventare la seconda per gli USA, dopo la pandemia da CoViD-19. Soprannominato "calabrone assassino", il calabrone gigante asiatico (Vespa mandarinia), il più grande al mondo, è stato avvistato nello stato di Washington per la prima volta a dicembre dello scorso anno, ed è tornato con l'inizio della primavera.

Il decapitatore folle. Il calabrone assassino non è generalmente aggressivo nei confronti di uomini e animali da compagnia, ma attacca se viene provocato: nel 2013, nella provincia cinese dello Shaanxi, ha ucciso 41 persone e ne ha ferite 1.600. In Giappone, riporta il New York Times, uccide in media cinquanta persone ogni anno.

 

Tuttavia, il suo obiettivo principale sono le api: come riferisce il Washington State Department of Agriculture (WSDA), il "ministero per l'agricoltura" dello stato di Washington, le attacca e le uccide in modo brutale, spesso decapitandole. Bastano pochi calabroni giganti per distruggere un alveare nel giro di qualche ora. Una volta eliminati gli inquilini, i calabroni si appropriano dell'alveare, difendendolo come nuovo nido.

Agire in fretta. Gli scienziati sottolineano l'importanza di prestare attenzione a questi insetti, di non cercare autonomamente di tirarli fuori da un alveare e, come avverte l'entomologo Chris Looney del WSDA, di stare alla larga e avvertire le autorità: «È importante agire ora per impedire che si stabilisca qui definitivamente», specifica Looney. «Se non agiamo entro i prossimi due anni, probabilmente sarà troppo tardi».

8 maggio 2020 | Chiara Guzzonato