Animali

La caccia del ragno faccia da orco

Il ragno faccia da orco cattura la preda lanciando la sua rete - e se non vede l'obiettivo perché è alle sue spalle, lancia la rete all'indietro.

Il ragno faccia da orco (Deinopis spinosa) è un membro della famiglia dei Deinopidae, caratterizzata da una delle strategia di caccia più affascinanti dell'intero mondo dei ragni. Noti in America come net-casting spiders (ragni che lanciano la tela), il nome fa riferimento al fatto che costruiscono la loro ragnatela intrecciandola con le zampe anteriori, e la gettano poi contro le prede intrappolandole - come i rerziari, i gladiatori che combattevano nell'arena lanciando una rete.

La tattica è utilizzata dall'intera famiglia (composta da un totale di 61 specie), ma il ragno faccia da orco in particolare ha sviluppato un'altra strategia, come raccontato in uno studio pubblicato su Current Biology, che gli consente di catturare anche quelle prede che non gli si parano davanti agli occhi, ma provano a evitarlo passandogli dietro la schiena.

L'agguato del ragno. Per le sue normali battute di caccia il Deinopis spinosa sfrutta la sua vista eccezionale: è dotato di occhi enormi ed estremamente sensibili alle condizioni di scarsa luminosità, che usa di notte per identificare le potenziali prede che si muovono nel sottobosco; una volta individuato il potenziale pasto, il ragno faccia da orco costruisce rapidamente una rete e salta verso la sua vittima, immobilizzandola e avvolgendola nella ragnatela. Diverse testimonianze sul campo, però, dicono che questo animale è in grado anche di catturare insetti in volo, anche quelli che gli passano dietro la schiena e che quindi non può vedere con gli occhi. Jay Stafstrom, il ricercatore primo autore dello studio, ha scoperto che il segreto di questo colpo alla cieca sta nelle zampe dell'aracnide.

Sentirci con le zampe. Il Deinopis spinosa, si è scoperto, non usa solo la vista per individuare le prede: sulla punta delle sue zampe posteriori ha infatti un organo preposto a percepire le vibrazioni e a reagire rapidamente al segnale. Quando un insetto gli vola dietro le spalle le sue zampe riescono a "sentirlo" fino a 2 metri di distanza: quando succede, il ragno salta all'indietro in direzione del suono e immobilizza la preda. Questa sua abilità è stata confermata sperimentalmente: portati in laboratorio e stimolati con suoni a diverse frequenze, i ragni hanno reagito eccitati a quelle più basse, analoghe a quelle emesse dalle ali di un insetto in volo.

11 novembre 2020 Gabriele Ferrari
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