Becoming: l'origine della vita in sei minuti

Tutto ha inizio da qui: un ipnotico time-lapse mostra, al microscopio, i minuziosi e complessi passaggi che trasformano una cellula fecondata in larva di salamandra.

Un mucchietto di cellule, e prima ancora due soltanto, unite in un incontro fortunato. L'uomo condivide con i più colossali e minuti animali questa microscopica origine, che ora il film-maker e fotografo olandese Jan van Ijken ha catturato in time-lapse.

 

Becoming è nato così: van Ijken voleva documentare il processo del divenire dal principio, e ha pensato di seguire l'evoluzione delle uova - trasparenti - di tritone alpino (Ichthyosaura alpestris), un anfibio della famiglia delle salamandre.

 

Le riprese. Il regista ha collaborato con un allevatore che potesse avvisarlo ogni volta che una cellula uovo di tritone tenuta in cattività veniva fecondata da un maschio. Filmare al microscopio la prima scissione cellulare si è rivelata una corsa contro il tempo; e anche con le successive, il lavoro è stato particolarmente complesso.

 

A volte van Ijken accorreva troppo tardi. Altre volte la divisione cellulare avveniva dalla parte opposta dell'embrione, altre ancora non accadeva, o non c'era la luce giusta. Quello che nel filmato sembra lo sviluppo di una singola larva, è in realtà un collage di video e foto di molti embrioni, ripresi in fasi di sviluppo cellulare successive. Per condensare in sei minuti ciò che la Natura compie in quattro settimane, ci sono voluti sei mesi - ma se avete visto il video converrete che ne è valsa la pena.

 

Le tappe riconoscibili. Per certi versi, ciò che si osserva non è molto diverso da quanto avviene per gli embrioni umani. Attorno alla fine del primo minuto di video (il terzo giorno di sviluppo), si nota che l'embrione si increspa e ripiega su se stesso: è il processo, fondamentale per i vertebrati, della gastrulazione, un insieme di movimenti cellulari organizzati che imprime all'embrione una prima forma e dà luogo a un'estremità caudale, una cefalica, un dorso e un ventre oltre all'endoderma, uno strato di cellule che formerà il tubo digerente.

 

L'embrione si chiama in questo momento blastoporo, e ciò che osserviamo nel video è quello che diverrà l'ano della salamandra. Circa 45 secondi dopo, emerge la piastra neurale, primo abbozzo del sistema nervoso centrale.

 

Attorno a due minuti e venti si nota la migrazione di cellule verso la superficie del tritone: rispondendo a istruzioni genetiche e ai segnali delle cellule vicine, si stanno preparando a formare i diversi tessuti. Funziona: al quarto minuto ci sono un cuore che batte, e il sangue in circolazione.

 

Precarie. La vita qui filmata nei suoi inizi è estremamente fragile: molte delle larve seguite dal fotografo non sono arrivate a questo stadio, e quelle che si sviluppano in natura sono esposte alle condizioni precarie degli habitat e alle sostanze inquinanti che riversiamo nei fiumi. Alla schiusa le larve, prive di zampe e munite di branchie, si nutrono di plancton restando attaccate ai fondali o alle piante acquatiche. Conquistati gli arti, inizierà ufficialmente la vita anfibia.

 

3 marzo 2019 | Elisabetta Intini