Animali

Batteri modificati per salvare le api

Una nuova ricerca dimostra che modificando geneticamente i batteri del microbioma intestinale delle api è possibile proteggerle da virus e parassiti

La sindrome dello spopolamento degli alveari (SSA) è uno dei pericoli più grandi che corre il pianeta: l'estinzione delle api avrebbe effetti devastanti su tutti gli ecosistemi terrestri. È anche un fenomeno che continua ad aggravarsi: solo l'anno scorso, e solo negli Stati Uniti, gli apicoltori hanno perso il 40% delle loro colonie. E proprio dagli Stati Uniti, dalla University of Texas per la precisione, arriva una nuova possibile soluzione, pubblicata su Science: modificare il microbioma intestinale delle api così da renderlo resistente a quei patogeni che sono tra i primi responsabili dell'SSA.

Perché le colonie scompaiono? L'SSA è causata da una combinazione di fattori che interagiscono tra loro e si amplificano a vicenda; oltre a quelli più "ovvi", dall'inquinamento all'abuso di pesticidi passando per la distruzione dell'habitat e i cambiamenti climatici, due dei maggiori responsabili sono di natura patogena: da un lato un virus chiamato DWV (deformed wings virus), dall'altro un acaro, Varroa destructor, che causa una malattia chiamata varroosi. La soluzione formulata dal team guidato da Nancy Moran prevede un intervento diretto sul microbioma intestinale delle api, che viene modificato in modo da rispondere alla presenza del virus o del parassita e neutralizzarlo.

Come si addestra un microbioma? Moran e la sua squadra hanno preso un batterio naturalmente presente nel microbioma intestinale delle api (Snodgrassella alvi) e l'hanno armato della capacità di reagire a un'invasione di DWV o all'attacco di un acaro Varroa. Dopodiché, invece di iniettarlo direttamente dentro ogni ape (un processo lungo e costoso), hanno immerso gli animali in una soluzione zuccherina ricca di batteri modificati: leccandosi a vicenda le api li hanno così ingeriti. I risultati sono promettenti: le api "migliorate" hanno dimostrato un tasso di sopravvivenza al DWV del 40% (conto il 25% di quelle "standard"), e gli acari che trasmettono la varroosi sono morti molto più rapidamente, riducendo così il rischio di infezione. La tecnica mostra grande potenziale, anche perché, secondo Moran, i batteri modificati sono specifici delle api, e non si corre il rischio che abbandonino i loro ospiti e vadano a infestare altre specie.

12 febbraio 2020 Gabriele Ferrari
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Albert Einstein amava la vita, la fisica e odiava le regole. Osteggiato in patria e osannato nel mondo, vinse molte battaglie personali e scientifiche. A cento anni dal Nobel, il ritratto del più
grande genio del Novecento che ha rivoluzionato le leggi del tempo e dello spazio. E ancora: la storia di Beppe Fenoglio, tra scrittura e Resistenza; l'impresa di Champollion, che 200 anni fa decodificò la stele di Rosetta e svelò i segreti degli antichi Egizi; contro il dolore, la fatica, la noia: le droghe naturali più usate nel corso dei secoli.

ABBONATI A 29,90€

Il sonno è indispensabile per rigenerare corpo e mente. Ma perché le nostre notti sono sempre più disturbate? E a che cosa servono i sogni? La scienza risponde. E ancora: pregi e difetti della carne, alimento la cui produzione ha un grande impatto sul Pianeta; l'inquinamento e le controindicazioni dell’energia alternativa per gli aerei; perché ballare fa bene (anche) al cervello. 

ABBONATI A 31,90€
Follow us