Bastardo Blu, il pesce dal bacio che fa male

È blu, difficile da catturare e sfida i nemici baciandoli. La nuova specie ittica scoperta da un pescatore australiano è stata classificata ieri dopo mesi di ricerche.

 

imgo
Il pescatore Ben Wright con un esemplare di Bastardo Blu | Queensland Museum

Una nuova specie è stata scoperta in Australia: si tratta di un pesce blu lungo fino a un metro con dodici spine dorsali e un comportamento da vero "bullo". A causa della sua aggressività è infatti soprannominato Bastardo Blu (blue bastard) dai pescatori locali.

 

E anche il nome scientifico che gli è stato affibbiato rispecchia questa sua natura: Plectorhinchus caeruleonothus dove caeruleum in latino significa blu e nothus bastardo (o figlio illegittimo).

 

La sua scheda è stata pubblicata sulla rivista di zoologia Zootaxa.

La conferma della scienza. Curiosa è anche la storia della sua scoperta. Il pescatore Ben Wright, non riuscendo a identificare il pesce appena pescato, ha deciso di inviare una foto al Queensland Museum. Dopo cinque mesi di ricerche e analisi del DNA, l’ittiologo del museo, Jeff Johnson, ha confermato che il Bastardo Blu fa parte di una nuova specie del genere di pesci ossei, a cui è stato dato appunto il nome di Plectorhinchus caeruleonothus.

 

Un bacio doloroso. Curiosa pure la caratteristica distintiva del pesce. Alcuni pescatori hanno affermato di aver visto coppie di Bastardi Blu agganciati per la bocca, come uniti in un bacio. Non si tratta di una tecnica di seduzione, bensì di un morso usato dagli esemplari maschi nei combattimenti per il controllo del territorio: i pesci si stringono per la mascella e si dimenano in questa posizione finché uno dei due molla la presa.

Habitat e abitudini. Il luogo prediletto dal Bastardo Blu sono le acque torbide e scure a nord dell’Australia, dove può cacciare piccoli crostacei e larve di gamberi e granchi. Crescendo, il pesce cambia il suo aspetto cromatico: inizia la vita nero a strisce gialle e col tempo diventa progressivamente blu.

 

9 settembre 2015 | Silvia Malnati