Animali

Attacchi di orsi: quanto sono frequenti?

Le statistiche sugli attacchi degli orsi bruni all'uomo sono inequivocabili: sono eventi molto rari. Ma ogni volta fanno scalpore.

Ogni volta che un orso attacca un uomo si torna a parlare di quanto siano frequenti questi episodi. L'ultimo, se confermato, è avvenuto il 6 aprile 2023, e si è concluso tragicamente: un runner che stava correndo tra i boschi della Val di Sole, in Trentino, è rimasto ucciso dall'aggressione di un orso bruno europeo (Ursus arctos). Un mese prima, un uomo si è trovato davanti un orso a circa 2.000 metri di altitudine in val di Rabbi. 

Ma quanto sono frequenti questi episodi? Innanzitutto va chiarito che la probabilità di venire attaccati da un orso è molto bassa. Secondo il National Park Service statunitense è pari a 1 su 2,1 milioni. In altre parole, è più probabile venire uccisi da un ape che da un orso. Eppure, nonostante questa piccola probabilità, si registrano comunque delle aggressioni. Alle volte con esiti tragici.

Nel mondo, le ultime stime riportano circa 40 aggressioni all'anno. In Italia, secondo i dati di Wwf si sono registrati solo 8 attacchi (compreso quello del 6 aprile) di orsi verso uomini.

La più recente ricerca scientifica sul tema è stata pubblicata su Scientific report nel 2019. Realizzata dai ricercatori delle Università di Oviedo (Spagna) e del Muse di Trento, ha registrato 664 attacchi di orso bruno europeo (Ursus arctos, la specie che vive anche  in Trentino), compiuti in 15 anni in tutto il mondo: dal 2000 al 2015.

In media 39,6 attacchi all'anno nelle tre grandi macro aree dove vive l'orso bruno: il nord America, l'Europa e la zona orientale (Russia, Turchia, Iran e Asia in generale). nello specifico, vedi grafico sotto: 183 episodi in Nord America, 291 in Europa e 190 in Russia, Iran e Turchia.

Ancora molto diffuso Nord-America e Russia, l'orso bruno è poco diffuso in Italia dove vivono 3 gruppi distinti: due nelle Alpi, in Trentino e nella zona di confine tra Friuli Venezia Giulia, Austria e Slovenia, e uno sull'Appennino, dove vive l'orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus) che è una sottospecie unica ed endemica del nostro Paese. In tutto si stima che in Italia vivano circa 200 esemplari: 80 in Trentino (stime 2021), 50/60 nell'Appennino e il resto nelle Alpi orientali.

Molto diffuso in Europa orientale, Russia e nord America, l'orso bruno è comunque inserito nella lista rossa delle specie minacciate di estinzione redatta dall'IUCN; le popolazioni italiane si trovano in uno stato di maggiore criticità proprio a causa dell'esiguo numero, dell'isolamento e dal persistere delle minacce.

Le aggressioni, di conseguenza sono più frequenti in altri Paesi, per esempio la Romania.

In media in Europa si registrano 18,2 aggressioni all'anno: sarebbero 10 all'anno se si esclude la Romania, dove la frequenza è più elevata (131 dei 291 episodi sono avvenuti qui). Il motivo? Semplice: in Romania l'orso viene cacciato ed è più probabile che tenti di difendersi. Nei 15 anni analizzati, gli attacchi letali in Europa sono stati 19, il 6,6% del totale.

PERCHè GLI ORSI ATTACCANO? Più interessante è capire quali sono i motivi o gli scenari che portano un orso ad attaccare l'uomo. Qui i dati statistici confermano le opinioni degli esperti.

La causa più frequente è la difesa dei cuccioli da parte delle femmine. Rarissimo il caso degli attacchi predatori (15 episodi, registrati solo in Russia e nord America).

Un'altra causa frequente dell'attacco all'uomo da parte di un orso è la presenza di cani non tenuti al guinzaglio. In Italia è previsto dalla legge che nelle aree naturali gli animali domestici non vengano lasciati liberi proprio per evitare casi del genere.

LE REGOLE DA SEGUIRE IN CASO DI INCONTRO

Che cosa fare dunque in caso di incontro con un orso? E cosa non fare? Gli esperti consigliano alcune semplici regole di buon senso:

  • Mai seguite le tracce di un orso: bisogna rispettare il suo bisogno di tranquillità ed evitare di metterlo in situazioni in cui si senta minacciato.
  • State lontani: quando avvistate un orso da lontano non vi avvicinate: godetevi lo spettacolo da una distanza di sicurezza
  • Attenti al cibo: non lasciate incustoditi gli avanzi dei pasti quando fate un pic-nic o vicino alle baite. L'orso così non si avvicinerà
  • Fate rumore camminando nelle zone dove è segnalata la presenza degli orsi. I sensi di questi plantigradi sono ben più sviluppati dei nostri, Magari ci hanno già "annusato", ma se ci sentono anche, è meglio: l'orso evita l'uomo quando ne avverte la presenza e non deve difendere i suoi piccoli.
  • Non spaventatevi: se l'orso si alza in piedi e annusa è solo per identificare meglio ciò che lo circonda, non è un segno di aggressività.
  • Fate marcia indietro: se incontrate dei cuccioli, allontanatevi con cautela ripercorrendo i vostri passi.
  • Keep calm and Carry on: quando incontrate un orso a breve distanza, mantenete la calma, non gridate, non fate movimenti bruschi per non allarmarlo.
  • Non correte: se opportuno, tornate indietro lentamente, senza corsa. La corsa può indurre un inseguimento, come succede spesso con i cani.
  • Lasciatelo scappare: per quanto vi possa sembrare bizzarro, siete voi a dover lasciare all'orso una via di fuga - un percorso sicuro per allontanarsi - altrimenti si sentirà in trappola...
7 aprile 2023 Focus.it
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

L’incredibile vita di Guglielmo Marconi, lo scienziato-imprenditore al quale dobbiamo Gps, Wi-Fi, Internet, telefonia mobile… Per i 150 anni della sua nascita, lo ricordiamo seguendolo nelle sue invenzioni ma anche attraverso i ricordi dei suoi eredi. E ancora: come ci si separava quando non c’era il divorzio; il massacro dei Tutsi da parte degli Hutu nel 1994; Marco De Paolis, il magistrato che per 15 anni ha indagato sui crimini dei nazisti; tutte le volte che le monarchie si sono salvate grazie alla reggenza.

ABBONATI A 29,90€

Nutritivo, dinamico, protettivo: il latte materno è un alimento speciale. E non solo quello umano. Molti mammiferi producono latte, con caratteristiche nutrizionali e di digeribilità diverse. Ma qual è il percorso evolutivo che ha portato alla caratteristica più "mammifera" di tutte? Inoltre, ICub è stato testato per interagire con bambini autistici; quali sono i rimedi tecnologi allo studio per disinnescare il pericolo di alluvioni; all’Irbim di Messina si studia come ripulire il mare dagli idrocarburi; la ricerca delle velocità più estreme per raggiungere lo spazio e per colpire in guerra; il cinguettio degli uccelli e ai suoi molteplici significati.

ABBONATI A 31,90€
Follow us