Artisti davvero bestiali

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Se ogni volta che vi cimentate con tele e colori vi dicono che dipingete da cani, non prendetevela: potrebbe essere un complimento! Fin dagli anni ’50 gli etologi hanno osservato la vena artistica di molti animali, che, pennello tra i denti, hanno espresso la loro "creatività". La produzione di questi artisti pelosi è spesso apprezzata da appassionati di tutto il mondo e battuta in asta a cifre con parecchi zeri. In questa fotogallery Focus.it vi presenta i più celebri.

Testi e ricerca fotografica di Alessandro Bolla

Tillie è una Jack Russel Terrier di New York con la passione per il disegno. Tutto è cominciato con una grattata: qualche anno fa Tillie è saltata sulle ginocchia del suo padrone che stava scrivendo dei documenti con la carta carbone e ha iniziato a grattare furiosamente lasciando così le sue tracce sulla carta. I disegni di Tillie sono stati fin da subito un successo. La cagnolina, che continua a produrre opere con questa originale "tecnica a unghie", ha al suo attivo diverse mostre nelle principali città del mondo, tra cui Milano, e le sue opere sono valutate fino a 2.000 euro l’una. Ne ha vendute più di 100.

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Congo è uno scimpanzé osservato negli anni 50 dallo zoologo Desmond Morris. È il primo animale artista di cui si ha traccia: i suoi quadri astratti furono ammirati da Picasso (che volle appendere in casa sua un quadro della scimmia) e Dalì, mentre Mirò si disse disposto a barattare un suo disegno con quelli dell’animale. Alcune delle sue opere (ne ha prodotte più di 400) in stile surrealista sono state esposte presso l’Istituto d’Arte Contemporanea di Londra. Il 20 giugno del 2005 tre dei suoi quadri sono stati battuti in asta insieme a opere di Renoir, Leger e Warhol. Un magnate americano se le è aggiudicate sborsando oltre 21.000 euro.

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Uno degli ultimi artisti animali apparso sulla scena internazionale è Cholla, un cavallo americano di 23 anni che nel 2004 ha scoperto il suo genio artistico. Apprezzato anche da Vittorio Sgarbi, ha addirittura vinto un premio a un importante concorso di pittura italiano. Nella primavera del 2009 le sue opere, quotate fino a 2.000 euro, saranno in mostra presso la galleria d’arte Giudecca 795 di Venezia. Se volete conoscere la storia di Cholla e vederlo all’opera date un’occhiata al blog "L’uomo che sussurrava ai cavalli".

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Anche un pachiderma di 1000 kg può esprimere il proprio senso estetico con delicatezza e sensibilità: il celebre critico d'arte Jerome Witkin, invitato a commentare alcuni dipinti senza sapere che erano stati realizzati da un elefante, si espresse con un giudizio assai positivo. E, cosa ancora più strana, senza accorgersi che l'artista non era umano.
Gli elefanti, a modo loro, sanno anche interpretare la realtà. Nella Thailandia del Nord, dove predominano i grandi spazi, i dipinti dei pachidermi sono caratterizzati da forme curvilinee e linee spezzate dai colori chiari e vivaci; nella Thailandia centrale, ricca di foreste, sono più scuri e variano dal verde scuro al nero al viola profondo.
Nella foto: alcuni elefanti del progetto Elephant Art (vedi anche un altro elefante che dipinge) si dilettano nel loro passatempo preferito. I loro quadri vengono venduti per finanziare la salvaguardia della specie.

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Scrivere in caratteri cinesi è difficile anche avendo a disposizione una mano e cinque dita... figuriamoci con i denti. Lo sa bene Jonao, un leone marino dell’acquario di Yokohama, in Giappone che ha imparato a scrivere in cinese una serie di parole che gli vengono comunicate dal suo istruttore. In questa foto Jonao scrive la parola "topo".
Ma anche nel mondo dei "pinnuti" la concorrenza è spietata: Morgan e Aero, due leoni marini abitanti del Combe Martin Wildlife and Dinosaur Park nel North Devon (Gran Bretagna) dipingono ormai da anni. Il contenuto delle loro opere varia, in termini di colori e tratti, in funzione del loro umore. I quadri dei due animali saranno venduti per finanziare le attività della Marine Conservation Society.

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Koko e Michael sono due gorilla di pianura che hanno imparato a comunicare con gli esseri umani tramite la gestualità. Si sono dilettati per diversi anni con la pittura e tra il 1997 e il 1998 è stata dedicata loro una personale presso la Terrain Gallery di San Francisco.
Questi due animali, secondo gli esperti, sarebbero riusciti a esprimere attraverso la pittura, anche concetti astratti come la pazzia, l’odio, il bene e il male. Come dei veri artisti, i gorilla, infatti, avrebbero creato le loro opere in base all'umore e ai sentimenti del momento. Non solo, sempre in forma astratta, hanno dipinto anche un cane: Apple. Il loro compagno di giochi per molti anni.
Nella foto: una tela di Michael (morto nel 2000, a 27 anni di età) che rappresenterebbe il concetto di "odore", disegnato dalla scimmia dopo che le era stato fatto annusare un mazzo di fiori.

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E che ne dite di questo quadro? L'avrà fatto un criceto? O un rinoceronte?  A volte cogliere la differenza tra opera umana e opera animale può essere difficile. Non ci credi?  Mettiti alla prova con il nostro test "Questo l'ho fatto io".

Nella foto: Lavender Mist, dipinto da Jackson Pollock nel 1950 ed esposto presso la National Gallery of Art di Washington.

Se ogni volta che vi cimentate con tele e colori vi dicono che dipingete da cani, non prendetevela: potrebbe essere un complimento! Fin dagli anni ’50 gli etologi hanno osservato la vena artistica di molti animali, che, pennello tra i denti, hanno espresso la loro "creatività". La produzione di questi artisti pelosi è spesso apprezzata da appassionati di tutto il mondo e battuta in asta a cifre con parecchi zeri. In questa fotogallery Focus.it vi presenta i più celebri.

Testi e ricerca fotografica di Alessandro Bolla

Tillie è una Jack Russel Terrier di New York con la passione per il disegno. Tutto è cominciato con una grattata: qualche anno fa Tillie è saltata sulle ginocchia del suo padrone che stava scrivendo dei documenti con la carta carbone e ha iniziato a grattare furiosamente lasciando così le sue tracce sulla carta. I disegni di Tillie sono stati fin da subito un successo. La cagnolina, che continua a produrre opere con questa originale "tecnica a unghie", ha al suo attivo diverse mostre nelle principali città del mondo, tra cui Milano, e le sue opere sono valutate fino a 2.000 euro l’una. Ne ha vendute più di 100.