Focus

In un mare di Pelagie

Il video mandato a MeteoMeduse da un lettore di Focus rappresenta un fenomeno interessante e curioso. Non è però giusto fare dell'allarmismo, dichiara l'esperto.

MeteoMeduse sta diventando uno strumento indispensabile per conoscere la salute e le condizioni dei nostri mari, partendo dalle meduse per arrivare all'ecologia globale.

Il video di Dario Lopes è stato girato nel mare di Filicudi, e ritrae moltissime pelagie (Pelagia noctiluca), di tutte le dimensioni, dagli adulti alle piccolissime meduse appena nate.

Secondo il professor Stefano Piraino, del Dipartimento di scienze e tecnologie biologiche e ambientali, dell'Università del Salento a Lecce, non bisogna fare allarmismi: «È una situazione che stiamo documentando, ma è un fenomeno naturale». Se un organismo ha necessità di produrre miliardi di "figli" perché pochissimi diverranno adulti, può andare incontro a vere e proprie esplosioni secondo le condizioni ambientali. E non sono limitate ai mari caldi dell'Italia meridionale, ma succedono anche in Sardegna, all'Elba, in Liguria e in Spagna.

Riproduzione continua. C'è stata, sempre secondo Piraino, un aumento della frequenza di episodi, ma non basta un filmato o un avvistamento come questo per dire che le Eolie o altre coste saranno sicuramente invase dagli urticanti ospiti.

La peculiarità del video, il primo nel suo genere, sta invece soprattutto nel fatto che ci sia una sovrapposizione di cicli vitali della specie: secondo Piraino questo è accaduto perché le meduse si riproducono sicuramente almeno due volte l'anno, mentre il ciclo vitale di solito comprendeva una sola riproduzione. In questo modo ci sono generazioni diverse di meduse che si sovrappongono e si possono vedere adulti, giovani e giovanissimi tutti insieme.

Se incontrate una medusa o un gruppo di questi celenterati, segnalatene la presenza al sito MeteoMeduse o scaricate l'app per diversi sistemi operativi. Aiuterete la ricerca scientifica e i bagnanti che frequentano le nostre spiagge (qui potete segnalare le più belle).
Se poi, per sfortuna, siete stati sfiorati da un tentacolo irritante di questi abitanti del mare, potete trovare i rimedi suggeriti dagli esperti a questo link.

 

16 giugno 2014 | Marco Ferrari