Animali

Quando l'aria è elettrica, i ragni spiccano il volo

Il ballooning, cioè la capacità di spostarsi nell'aria trainati dalla tela, non ha necessariamente bisogno di vento: può essere alimentato anche dalle naturali forze elettrostatiche terrestri.

Tra gli aspetti più curiosi e affascinanti del comportamento dei ragni c'è la capacità di portarsi in un luogo rialzato, sollevare l'addome e secernere grandi quantità di tela, per poi lasciarsi sollevare nell'aria e trasportare a centinaia di chilometri di distanza.

La tecnica nota come ballooning (da balloon, mongolfiera) permette agli aracnidi di sfuggire ai predatori e approdare in aree distanti più ricche di cibo, "volando" persino a 4 km di altezza. Forse vi sorprenderà, ma quale sia esattamente il propellente di questi voli non è ancora del tutto chiaro.

C'è un non so che nell'aria... Le due principali ipotesi sono che le piccole creature volino sospinte dal vento, oppure che si facciano sollevare da forze elettrostatiche. La prima supposizione è senz'altro vera, tuttavia i ragni si cimentano nel ballooning anche in giornate senza un soffio di vento. La seconda ipotesi non era ancora stata verificata, almeno fino ad oggi: secondo uno studio appena pubblicato su Current Biology, il naturale campo elettrico terrestre è sufficiente, da solo, a spiegare la capacità dei ragni di "spiccare il volo".

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Ogni tanto succede: l'invasione dei ragni. © REUTERS/Daniel Munoz

Come racconta un articolo pubblicato sull'Atlantic, ogni giorno circa 40.000 temporali trasformano la Terra in un gigantesco circuito elettrico, in cui l'alta atmosfera è caricata positivamente, e la superficie del pianeta che fa da polo negativo. Anche nei giorni di sole, la differenza di potenziale elettrico per ogni metro d'aria sopra alla superficie è di circa 100 volt; nei giorni di maltempo, questo gradiente può aumentare di decine di migliaia di volte. I ragni, a quanto pare, sfruttano abilmente questa differenza di cariche e le forze che ne derivano per i propri viaggi aerei.

Erica Morley e Daniel Robert dell'Università di Bristol (Regno Unito) hanno sottoposto alcuni ragni della famiglia delle Linyphiidae a un esperimento di laboratorio: in ambienti isolati da correnti d'aria hanno provato a generare, e poi disattivare, un campo elettrico uniforme.

Si vola! Quando il campo elettrico è stato attivato, i ragni hanno incrementato la produzione di tela per il ballooning. Quando erano ormai in volo, attivare o disattivare il campo elettrico li ha fatti alzare o abbassare di quota. Non solo i piccoli aviatori riescono, quindi, a percepire queste forze: le usano per spostarsi!

Come se ne accorgono? Per i ricercatori, sfruttando alcuni peletti sensoriali sulla superficie del loro esoscheletro, che si sollevano e si abbassano in risposta alle forze elettrostatiche (come i nostri capelli, per esempio se vi avviciniamo un palloncino dopo averlo strofinato con un panno di lana). Le due "spinte", quella elettrica e quella dell'aria, non sarebbero comunque alternative, bensì complementari.

8 luglio 2018 Elisabetta Intini
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