Animali in amore

Balletti, serenate, livree sgargianti e perfino qualche invito a cena. Il corteggiamento tra gli animali non è poi così diverso da quello degli uomini. Nel mondo animale sono di solito i maschi a inventarsi stratagemmi di ogni genere per sedurre la femmina, ma c'è anche qualche curiosa eccezione.

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Balletti, serenate, livree sgargianti e perfino qualche invito a cena. Il corteggiamento tra gli animali non è poi così diverso da quello degli uomini. Nel mondo animale sono di solito i maschi a inventarsi stratagemmi di ogni genere per sedurre la femmina, ma c'è anche qualche curiosa eccezione.
Il pavone (Pavo cristatus) è il tipico esempio di maschio che esibisce la sua lussureggiante livrea per conquistare la partner. Generalmente, essendo più forte, il maschio può permettersi una certa visibilità, a differenza della femmina e dei piccoli che, più vulnerabili, sono costretti a esibire piumaggi meno evidenti.

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Tra i cebi dai cornetti (cebus apella), scimmie diffuse nell'America centrale e meridionale, è la femmina a fare la prima mossa, mostrando la sua disponibilità all'accoppiamento con smorfie, versi e ammiccamenti sensuali. Il maschio, da parte sua, fa l'indifferente e si gode lo spettacolo per ore senza fare nessuna mossa. Lei inarca le sopracciglia all'insù e piega gli angoli della bocca in un sorriso d'intesa. Ma, una volta conquistato, il maschio si risveglia dal torpore iniziale e diventa un partner attivo e fantasioso e comincia, a sua volta, a corteggiare la compagna prima di accoppiarsi con lei.

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Non conta solo l'aspetto della livrea per l'uccello di raso (Ptilinorhyunchus violaceus), per il quale il rituale del corteggiamento è una sequenza complessa di gesti precisi. Innanzitutto il maschio costruisce una sorta di alcova, decorata con oggetti colorati, come foglie, piume, conchiglie, ma anche pezzetti di plastica raccolti in giro.
La femmina saltella qua e là, su un'area di un chilometro quadrato, per visionare le varie "installazioni". Stabilita la più attraente e colorata, vi si piazza, e passa la parola al maschio che si esibisce in canti e balli in suo onore. Deve badare a non essere troppo irruente però nelle mosse successive, pena la fuga della signora prima di consumare il rapporto.

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La sterna (sterna fuscata) corteggia la sua partner regalandole piccoli pesci che cattura nelle acque dell'Artico. Più grosso è il bottino donato, più efficace è la corte del maschio. Ad accoppiarsi con successo (e a decidere con chi) sono le femmine più mature della colonia, le cosiddette matriarche.
Con l'imboccamento della femmina avviene anche uno scambio di sali minerali organici e sebo (abbondante nella parte interna della bocca): si tratta di passaggio fondamentale nella formazione della coppia e parente prossimo del bacio. Si è dimostrato che, privando uno dei due uccelli delle ghiandole sebacee, si impedisce infatti il successivo rapporto.

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Il rito del corteggiamento è faticoso e "ruba" energie necessarie per procacciarsi il cibo o difendersi da eventuali predatori. Così, secondo un recente studio svolto presso la University of North Caroline, gli animali tendono a fare economia, specie quando ritengono che le chance di successo siano scarse. L'osservazione è avvenuta in particolare sul Fringuello o ciuffolotto di Cassin (Carpodacus cassinii), che si riproduce nelle montagne della Sierra Nevada (California): si esibisce in canti a squarciagola solo è se sicuro che ci sia una femmina nei paraggi, altrimenti non spreca energie.

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Tra gli uccelli marini, gli albatross (Diomedea exulans) sono famosi per il complesso rituale con il quale i maschi provano a convincere la femmina di essere il miglior partito. Durante i loro balletti, lei sorvola il luogo dell'esibizione e solo dopo alcuni voli di ricognizione si butta nella mischia. La coreografia, messa in scena all'inizio di ogni primavera, è fatta di mosse precise, segnali visivi e richiami sonori.

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Questa coppia di svassi maggiori (Podiceps cristatus) sono impegnati in una cerimonia di corteggiamento che prevede lo scambio di un regalo simbolico, un ciuffo di alghe strappate dal fondo del lago dove vivono. In questo modo il maschio dimostra alla femmina di avere buone doti di immersione, il che equivale a buona capacità di procacciarsi il cibo: un maschio forte e intraprendente è un ottimo candidato per diventare il padre di una prole sana e robusta.

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Nel mondo animale le serenate d'amore sono piuttosto diffuse. Cantano balene e balenottere, gorgheggia e fischietta questa rana (Dendrobates umilio) della Costa Rica che imita il verso di un insetto per sedurre la sua femmina. Ci restano addirittura stecchiti i grilli.
Secondo un recente studio pubblicato su Nature, i grilli di campo maschi (Teleogryllus commodus) muoiono giovani perché trascorrono troppo tempo nei richiami d'amore. Se vengono nutriti più abbondantemente, spendono il surplus di forze in canti extra. Evolutivamente è una scelta eroica: più si canta, più ci si accoppia e si trasmettono i propri geni alle generazioni successive.

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Durante i riti d'amore che durano tutta la primavera, il gallo della salvia (Centrocercus urophasianus), volatile tipico delle grandi praterie del Nord America, si riunisce con altri maschi in spazi appositi, detti lek, dove si esibisce facendo la ruota, gonfiando le sacche esofagee e mostrando la giugulare di colore verde intenso. Le sacche, in particolare, servono a produrre un suono simile a quello di un sasso che cade nell'acqua. Insieme al suono delle penne posteriori, agitate per creare un effetto spazzola simile a quello di un percussionista sui piatti, ecco la colonna sonora dell'evento. Una recente ricerca ha dimostrato che i veri Casanova sono gli esemplari più anziani che, grazie all'esperienza, si mettono più in mostra dei giovani inesperti che rimangono a bocca asciutta…

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Un altro uccello che gonfia il petto per attirare l'attenzione della femmina è il maschio della fregata magnifica (Fregata magnificens), che è stagionalmente monogamo: ma come avviene l'incontro fatale? I maschi si riuniscono in gruppo, dispiegano le ali, gonfiano la sacca della giugulare di rosso intenso e puntano il becco verso l'alto. A controllarli dall'alto ci sono infatti le femmine che, dopo aver valutato il partito migliore, atterrano accanto al prescelto.

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Gli uccelli giardinieri, uccelli che vivono in Australia e in Nuova Zelanda, fanno ancora di più che gonfiare le penne o richiamare a gran voce la femmina. Le costruiscono una vera e propria casa: non per usufruirne come nido, ma semplicemente per ammirarla come simbolo delle loro capacità artistiche. Questo Grande giardiniere grisio maschio (Chlamydera nuchalis) ha costruito con ramoscelli e bastoncini una veranda dello stesso colore del suo piumaggio.

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Anche il rituale delle sule dai piedi azzurri (Sula nebouxii) è particolarmente complicato, come dimostra la foto che coglie questo uccello marino mentre sgambetta di fronte alla femmina da accalappiare. Il corteggiamento inizia proprio col maschio che gironzola nel suo territorio di caccia, pavoneggiandosi in una marcia in cui ostenta le sue zampe azzurre. Esegue qualche volo dimostrativo e, atterrando davanti alla femmina, fa di nuovo bella mostra delle gambe e lancia grida acute: se la femmina risponde con un richiamo lamentoso, è fatta!

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Tra i mammiferi, il cervo, è quello che porta su di sé i segni più evidenti del suo appeal. I maschi sono dotati di palchi di vero osso (da non confondere con semplici corna), che cadono e ricrescono ogni anno, regolati dagli ormoni sessuali. Per il periodo degli amori, i palchi sono all'apice e rappresentano un segno di potenza, rango sociale ma anche un'arma nelle lotte fra maschi. Poi quando è tempo di accoppiamento è la femmina ad attrarre il maschio con i suoi lunghi gemiti e rilasciando un inebriante profumo. Non si deve dimenticare infatti che il maschio va preso anche per il naso, come pare facciano anche… gli scarafaggi.
Nella foto una coppia di alci (Alces alces) in amore.

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Per i riti di corteggiamento degli struzzi (Struthio camelus)si è inventata una nuova parola inglese, kantling. Così è chiamato lo show messo in atto, durante la stagione degli amori, dai maschi che si buttano a terra, inginocchiandosi e rotolandosi da una parte all'altra, che dispiegano le ali, agitando le piume, e che emettono profondi richiami. Tutto nella norma, se in alcune fattorie non si fosse rilevato come struzzi allevati in cattività riservino le loro danze d'amore… agli allevatori. Anche negli zoo, sono rari gli struzzi maschio che si accoppiano con femmine della propria specie. La vicinanza con l'uomo li rende insomma alquanto confusi.

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Dietro a questa romantica posizione "a cuore" tipica dell'accoppiamento delle libellule c'è un complicato gioco di incastri. Gli organi riproduttori del maschio infatti, sono situati alla base dell'addome, e non all'estremità (dove si trova invece l'apertura che secerne lo sperma). Prima che l'unione abbia inizio, il partner trasferisce il suo corredo genetico all'organo copulatore, quindi va in cerca di una compagna. Con particolari appendici a forma di "pinza" la afferra per la nuca invitandola a curvare la sua estremità addominale per raggiungere la posizione perfetta (chiamata "tandem"). Per accertarsi di essere i padri dei nascituri, i maschi di alcune specie rimuovono dalla femmina lo sperma dei compagni precedenti. Altri la trattengono fino a che non depone le uova, allontanando i potenziali rivali.

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Farà anche freddo fuori, ma questi due pinguini che si tengono per mano... anzi, per l'ala tra i ghiacci antartici scalderebbero anche il cuore più ghiacciato. Mentre il fotografo professionista Silviu Ghetie, dalla Romania, scattava foto al surreale paesaggio di Port Lockroy, un'insenatura naturale nella Penisola Antartica, una coppia di pinguini è entrata nel campo dell'obiettivo e si è subito imposta all'attenzione del reporter. I due sono rimasti in disparte dal resto del gruppo, in atteggiamento romantico, per un paio di minuti, prima di venire interrotti da un "terzo incomodo".

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Finito il corteggiamento arriva il momento dell'accoppiamento. Ma per questo vi rimandiamo al Focus 271 (maggio 2015), in edicola, sulla nostra app Focus Italia (iOS - Android - Amazon) e su web (Zinio).
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Dietro a questa romantica posizione "a cuore" tipica dell'accoppiamento delle libellule c'è un complicato gioco di incastri. Gli organi riproduttori del maschio infatti, sono situati alla base dell'addome, e non all'estremità (dove si trova invece l'apertura che secerne lo sperma). Prima che l'unione abbia inizio, il partner trasferisce il suo corredo genetico all'organo copulatore, quindi va in cerca di una compagna. Con particolari appendici a forma di "pinza" la afferra per la nuca invitandola a curvare la sua estremità addominale per raggiungere la posizione perfetta (chiamata "tandem"). Per accertarsi di essere i padri dei nascituri, i maschi di alcune specie rimuovono dalla femmina lo sperma dei compagni precedenti. Altri la trattengono fino a che non depone le uova, allontanando i potenziali rivali.