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Amore di mamma… con i tentacoli

Scoperta per la prima volta una specie di calamaro che si prende cura dei "piccoli": anziché abbandonare le uova al proprio destino, come fanno le altre specie, le custodisce tra i tentacoli per...

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Amore di mamma… con i tentacoli
Scoperta per la prima volta una specie di calamaro che si prende cura dei "piccoli": anziché abbandonare le uova al proprio destino, come fanno le altre specie, le custodisce tra i tentacoli per molti mesi, rimanendo a profondità comprese tra i 1500 e i 2500 metri.

 

Le cure parentali erano conosciute negli Ottopodi (i polpi, con 8 braccia), ma non erano mai state osservate nei Decapodi (per esempio i calamari, con 10 braccia).
Le cure parentali erano conosciute negli Ottopodi (i polpi, con 8 braccia), ma non erano mai state osservate nei Decapodi (per esempio i calamari, con 10 braccia).

 

Non è una novità: i cefalopodi sono tra gli invertebrati più intelligenti. Parecchi loro comportamenti ce lo dimostrano, come quelli osservati nella ricerca appena conclusa da un gruppo di biologi dell'università di Rhode Island (USA): la femmina del calamaro Gonatus onyx si prende cura delle uova fecondate, talvolta anche a discapito della propria sopravvivenza.
Sesso profondo. I comportamenti riproduttivi di questa specie, tra le più diffuse nell'oceano Atlantico e Pacifico, erano poco conosciuti poiché si svolgono a grandi profondità e sono quindi difficili da osservare. Si pensava che, come le altre specie note di calamaro, si limitasse a deporre le uova fecondate sui fondali marini e le lasciasse sviluppare per proprio conto.

QUI CALAMARO CI COVA

I video che mostrano le cure parentali del Gonatus.

La cova

La fuga dagli "intrusi"

Video: MPG, 6 MB.
© MBARI

SCATTI DAGLI ABISSI

La massa di uova sospese sotto le braccia del Gonatus.

Il calamaro si riposa orizzontalmente.

Una volta sviluppate, le uova vengono rilasciate per potersi schiudere, senza ulteriori cure.

L'embrione al termine dello sviluppo.

Foto: © MBARI e B. Seibel

"Guardoni" sottomarini. Invece, gli studi svolti nel Canyon di Monterey in California, a profondità variabili tra i 1.539 e i 2.522 metri, hanno dimostrato che Gonatus onyx custodisce la massa di uova tra i tentacoli, mossi in continuo per aerare e consentire il ricambio di ossigeno. Le uova, in numero variabile da 2 a 3 mila, sono riunite in un "lenzuolo" avvolto a tubo. Le grandi dimensioni che devono raggiungere queste ultime per schiudersi, circa 3 mm, e le basse temperature dell'ambiente in cui si sviluppano, intorno ai 3°C, richiedono lunghi tempi per la maturazione: fino a 9 mesi.
Dieta ferrea. Durante questo periodo le femmine bruciano le proprie riserve energetiche, accumulate sotto forma di lipidi nella ghiandola digestiva e nei muscoli; in alcuni individui è stata anche osservata la perdita di tentacoli. Indebolendosi lentamente, hanno minori capacità di locomozione, e di fuga in caso di pericolo: in quell'ambiente, frequentato da balene e elefanti marini affamati, diventano perciò facili prede.

(Notizia aggiornata al 15 dicembre 2005)

 

15 dicembre 2005