Naturalmente spettinato

Solo due cose possono far rizzare i 30 mila aculei di un porcospino nordamericano (Erethizon dorsatum): il vento di una giornata invernale e la presenza di un predatore nei paraggi. Quando una...

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Un porcospino nordamericano (Erethizon dorsatum) fotografato in Canada.
Solo due cose possono far rizzare i 30 mila aculei di un porcospino nordamericano (Erethizon dorsatum): il vento di una giornata invernale e la presenza di un predatore nei paraggi. Quando una lince, un lupo o un coyote si avvicinano, il mammifero inizia a sbattere i denti per spaventare l'aggressore. Quando il segnale acustico non basta allora erige la pelliccia emettendo contemporaneamente un odore sgradevole. Se nonostante tutto, il nemico gli si scaglia contro, peggio per lui, rimarrà infilzato di aculei: una volta staccatisi dal corpo del porcospino, infatti, le lunghe "setole" penetrano nelle carni del predatore, sempre più in profondità ad ogni movimento.
È vero che i porcospini scagliano gli aculei?

[E. I.]
25 Novembre 2010 | Elisabetta Intini