Vita selvaggia: gli scontri mozzafiato tra prede e predatori

Spiano le mosse dell'avversario, lo inseguono per acciuffarlo o sottragli il bottino, si affrontano in prove di forza, rivendicano il possesso del territorio. La vita degli animali in libertà è così spettacolarmente diversa da quella che siamo abituati a vedere. E se non fosse per il tempismo di alcuni fotografi, scene come queste rimarrebbero nascoste. Godetevi le più incredibili baruffe tra prede, predatori e rivali del mondo animale.

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Uno spuntino veloce non è solamente qualcosa che si consuma in fretta. Ma anche una preda che corre così velocemente da sfuggire dalle fauci di un affamato felino. Questa leonessa deve aver sentito l'acquolina in bocca alla vista di un grasso ippopotamo che le passava sotto il muso. L'ingombrante mammifero, a sua volta, stava inseguendo un'oca egiziana (Alopochen aegyptiacus) che faceva di tutto per salvare le penne. Ne è risultato un inseguimento a catena protagonista di uno scatto realizzato lungo le rive del fiume africano Luangwa, in Zambia. Per la cronaca: entrambe le prede hanno salvato la pelle. E tutti e tre sono rimasti a bocca asciutta.

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Mai abbassare la guardia, neanche quando lo stomaco brontola. Lo sa bene il gabbiano nella foto, che mentre si avventurava in cerca di cibo in una zona paludosa della Namibia, dove è stata scattata la foto, si è imbattuto in un pennuto più grande e affamato di lui. Il pellicano non ci ha pensato due volte e ha subito aperto il becco per agguantare il bottino. Questi uccelli (fam. Pelecanidae) si nutrono generalmente di pesci ma non disdegnano spuntini a base di anfibi, crostacei e piccoli uccelli. Fortunatamente l'incauto gabbiano (fam. Laridae) è riuscito ad allontanarsi, appena in tempo.
Guarda anche un gabbiano-robot in volo

[E. I.]

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Meglio non intromettersi in un litigio, a maggior ragione se i due contendenti sono ghepardi (Acinonyx jubatus). La foto che vedete è la straordinaria testimonianza della rissa tra due maschi ripresa da un fotografo inglese durante un viaggio in Tanzania. Tra una schermaglia e l'altra, uno dei litiganti ha spiccato un salto alto un metro e venti a favore di obiettivo.
Mentre le femmine di ghepardo, quando lasciano il branco natale, tendono a non allontanarsi troppo dall'areale materno, i fratelli maschi abbandonano spesso la famiglia insieme, per cercare un territorio lontano da quello di origine. Si pensa che queste coalizioni servano a difendere la propria zona e ad accrescere le possibilità di accoppiamento contro i rivali. I rapporti con le femmine sono limitati alla stagione riproduttiva. Dopo l'incontro con la partner, i maschi si disinteressano della cura dei cuccioli. Guerra e pace fra animali: vai alla notizia
Un battibecco a catena (guarda)

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La fama di mangiatrici di carogne le precede. Ma quando ne hanno l'opportunità le iene (fam. Hyaenidae) non disdegnano certo un pasto fresco. Quella nella foto, per esempio, ha dovuto cimentarsi in una decina di attacchi prima di riuscire finalmente ad agguantare il povero fenicottero rosa. Un tentativo di caccia coraggioso: le iene solitamente, si avventano sulle prede in gruppo, mentre questo esemplare ha dovuto contare solo sulle proprie forze e su una buona velocità (fino a 60 chilometri all'ora). L'intera scena si è svolta nelle acque altamente alcaline del Lago Nakuru, in Kenya.

Foto e curiosità sui fenicotteri rosa (guarda)

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Avete presente quei piccoli contrattempi mattutini che rovinano la giornata? Questo ippopotamo (Hippopotamus amphibius) ospite del Queen Elizabeth National Park, in Uganda, ne ha appena sperimentato uno. Al momento della sua prima nuotata giornaliera si è avventurato in un lago, ma a sbarrargli la strada ha trovato uno stormo di invadenti cormorani (Phalacrocorax carbo). Che vedendo le sue mascelle spalancate, c'è da scommetterci, si dilegueranno in un batter d'occhio. Nonostante alcune piccole "divergenze" queste due specie hanno qualcosa in comune. Goffe sulla terraferma, divengono inaspettatamente eleganti una volta in acqua. Grazie alla sua forma l'ippopotamo riesce a camminare delicatamente sul fondale e può mantenere questa andatura in acqua anche per 30 chilometri a notte, quando è in cerca di cibo.
Altre foto di ippopotami (guarda)

[E. I.]

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Nell'immaginario comune i loro nomi indicano l'atteggiamento di chi approfitta degli avanzi - o delle disgrazie - altrui. Ma cosa succede quando un avvoltoio (fam. Accipitridae) e uno sciacallo (fam. Canidae) si incontrano? Nulla di buono, come testimonia questa foto scattata nella riserva di Kwazulu-Natal, Sudafrica. L'avido quadrupede sta provando, come al solito, a rubare un pezzo di carcassa di un animale morto. Ma questa volta ad attenderlo, c'è un profittatore tale e quale a lui, e il rapace non sembra affatto disposto a cedergli il bottino. Per evitare simili battibecchi alcune specie di sciacalli come quello dorato (Canis aureus) nascondono le carogne in buche scavate nel terreno, al riparo da sguardi indiscreti. Guarda un'altra lotta tra titani del mondo animale

[E. I.]

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Difficile immaginare una fine più infausta di quella di questo malcapitato pitone delle rocce africano (Python sebae), costretto suo malgrado a fare la parte della fune in una prova di forza tra predatori nella riserva di Mala Mala, Sudafrica. Acciuffato da una femmina di leopardo il poveretto ha provato a divincolarsi, prima che il figlio della sua aguzzina decidesse di provare a spartire la preda con la madre. Ne è nato un tira e molla della durata di mezz'ora, con al centro il rettile (lungo un paio di metri). I pitoni delle rocce sono tra i più grandi serpenti africani - in alcuni casi possono raggiungere i 7 metri di lunghezza - e sono conosciuti per l'aggressività con cui si difendono se minacciati: tra morsi e strette delle spire, l'avversario è presto messo fuori gioco.
Guarda anche lo slideshow dedicato ai rettili

[E. I.]

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Affamato com'era deve aver sopravvalutato le sue capacità "digestive". Così ora questo esemplare di aninga africana (Anhinga rufa), si trova alle prese con un pesce troppo grosso per il suo gargarozzo sottile. E se ne va a spasso con la preda piazzata proprio al posto del capo. La curiosa scena è stata immortalata da un fotografo all'interno del Kruger National Park, in Sudafrica. Questi pennuti, ghiotti di pesce ma anche di rane e crostacei, sono conosciuti come "snakebird" (uccelli-serpente) per il lungo collo affusolato che, quando nuotano con il resto del corpo completamente sommerso dall'acqua, somiglia a un serpente. Foto, video e tante curiosità sugli uccelli (guarda)

[E. I.]

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Vedersi soffiare il bottino da sotto il naso è un inconveniente che alcuni animali conoscono molto bene. Questa volta però è toccato a un pescatore rimanere a bocca asciutta. Al momento di ritirare la rete Valery Krugersky, intento a pescare in un lago vicino a Chernigov, in Ucraina, ha visto una grossa rana balzare fuori dall'acqua e sottrargli il pesce caduto in trappola. La ladruncola, per nulla intimorita, ha ingoiato la preda tutta intera per poi fermarsi un po' nei paraggi per digerirla. Al pescatore sbalordito non è rimasto che scattare una foto. Del resto le rane sono carnivore, anche se solitamente si nutrono di insetti e piccoli invertebrati.
Le più belle foto di rane (slideshow)

[E. I.]

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Quando la si cita in qualche discorso, di solito non è per esaltarne le doti venatorie. Eppure la puzzola (Mustela putorius), nota soprattutto per le sue secrezioni particolarmente "odorose", è anche una cacciatrice temibile. Quando scende la sera il piccolo mustelide, che non supera un chilo e 700 grammi di peso, esce dalla sua tana e si affida all'olfatto per individuare conigli e piccoli roditori. Se uno di questi capita sulla sua via (come il malcapitato nella foto), è praticamente spacciato: la forza del suo morso è tale, che la puzzola riesce ad avere la meglio anche su prede ben più grosse di lei.
Una carrellata di predatori infallibili a questo link

[E. I.]

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Se avesse aspettato tranquillamente appollaiato su un ramo insieme ai suoi due fratellini, questo nibbio dalla coda bianca (Elanus leucurus) avrebbe dovuto, nella migliore delle ipotesi, spartire il pasto con la famiglia. Ma quando si ha fame si sa, l'istinto di sopravvivenza prevale sulle buone maniere, così il giovane rapace di 7 settimane ha raggiunto in volo il padre, di ritorno dalla caccia con la cena per tutti. E lì, a 30 metri dal suolo, ha tentato di strappargli il bottino, un succulento topolino di campagna. L'intera scena è stata fotografata da Phil Seu, un divertito chirurgo in pensione, che ha trascorso 100 ore a osservare i pennuti da un nascondiglio nella Baia di San Francisco, California.
I pennuti come non li avete mai visti in questa fotogallery
Tante altre foto e curiosità sugli uccelli

[E. I.]

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Lo scatto di una vita, un bel colpo di fortuna quello capitato all'autore di questa foto all'interno del Parco Nazionale del Ranthambhore nel Rajasthan, India. Un giovane maschio (di spalle nell'inquadratura) ha osato soffiare il pasto a una veterana della riserva, una femmina di 14 anni chiamata Machali. Per quasi un minuto l'anziana tigre (Panthera tigris) ha difeso la preda, un cervo sambar, dalle grinfie dell'avversario a suon di zampate, morsi e unghiate. Ma alla fine si è arresa alla forza dirompente del maschio cedendogli il pasto. In base a recenti stime la popolazione di tigri in India si è drammaticamente abbassata a 1350 esemplari, poco più di un terzo rispetto alle 3700 che si pensa fossero presenti nel paese 8 anni fa. Altre foto di tigri
La lotta feroce tra un facocero e un leopardo (guarda)

[E. I.]

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Non c'è nulla che una mamma non sia disposta a fare, pur di proteggere il proprio figlio. Quella che vedete addirittura, non ha esitato a ingaggiare un combattimento all'ultimo sangue con un feroce leopardo. Mamma facocero (gen. Phacochoerus), incinta del suo cucciolo, ha subito un attacco a sorpresa sulle rive del fiume Kwando, in Botswana.
Ma non si è persa d'animo e per 10 minuti ha resistito ai graffi, ai morsi e alle spinte del felino. Il tutto sotto gli occhi di Mike Bailey, il turista ultrasessantenne che ha scattato la foto. Tanto coraggio alla fine, è stato premiato: una iena desiderosa di mangiare a sbafo si è intromessa nella scena, distraendo il leopardo. E permettendo al facocero ferito di darsela a gambe. Lotte, bisticci e riappacificazioni nel mondo animale: vai allo speciale

[E. I.]

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Quella che vedete è una zuffa dettata da ragioni sentimentali... ma non solo. L'oggetto del desiderio è il nido che l'ultimo dei tre uccellini, un maschio di tessitore di Bahia (Ploceus philippinus) dalle piume gialle ha amorevolmente costruito. Nella stagione dell'accoppiamento questi pennuti, famosi per l'abilità nel tessere nidi sospesi, realizzano grandi ripari pendenti a forma di fiasco. A metà del lavoro attirano l'attenzione delle femmine battendo le ali e fischiando: la partner ispeziona la sua potenziale "casa" e se le piace, si rende disponibile all'unione. Solo a quel punto la coppia completa la costruzione. Quando la femmina ha deposto le uova, il gioco ricomincia e il marpione inizia a tessere una nuova esca per la futura compagna. In questo caso, due tessitrici hanno messo gli occhi sullo stesso nido, e al maschio non resta che provare a dividerle.
Altre spettacolari foto di uccelli (guarda)
Tutte le più buffe abitudini degli animali in amore

[E. I.] 

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Sopravvivere nel deserto si può, basta non essere troppo schizzinosi! Lo sa bene il camaleonte di Namaqua (Chamaeleo namaquensis) che per nutrirsi nell'arido deserto del Namib, dove vive, inghiotte senza fare troppe storie scarafaggi, lucertole, serpenti e scorpioni. Ma c'è di più, il furbacchione riesce anche a sfruttare le proprie abilità da "trasformista" per non morire di caldo. Se normalmente infatti è di un colore tendente al nero, nelle ore più calde del giorno assume una tonalità più chiara, sul grigio, che riflette la luce e quindi respinge il calore. Oggi è il 150esimo anniversario della pubblicazione dell'opera L'origine delle specie (24 novembre 1895) di Charles Darwin senza la quale alcune delle caratteristiche del comportamento degli animali forse ci sarebbero ancora oscure.
Darwin, approfondimenti e news 

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Dispettoso come una scimmia, si dice, ma a volte a sproposito: alcuni primati sudamericani farebbero di tutto pur di mantenere la pace all'interno del gruppo. Il cebo dai cornetti (Cebus apella) chiamato così per due ciuffi di peli a forma di "corna" che gli spuntano dalla fronte, per mettere pace tra i suoi compagni utilizza uno strumento efficacissimo: il grooming. Una ricerca di un'università di Liverpool, Gran Bretagna, ha rivelato che nella mezz'ora antecedente i pasti, queste scimmie intensificano le spulciatine tra una e l'altra per distendere gli animi ed evitare le successive zuffe sul cibo. Questo comportamento secondo gli esperti, evidenzierebbe la capacità di prevedere una possibile situazione di stress.
Scopri per quali motivi litigano (e in che modo fanno pace) gli animali
Tante altre foto e curiosità sulle scimmie

[E. I.]

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L'autore di questo scatto si deve essere fregato le mani, quando ha visto questo uccello della famiglia degli ardeidi (Ardeidae) - la stessa a cui appartengono, per esempio, gli aironi - prendere l'iniziativa e tendere un agguato ad un banco di pesci che stazionava nelle acque della baia di Galveston, a Houston (Texas). Il pennuto ha tuffato il lungo becco tra le prede facendole schizzare ovunque, anche in aria dove i pesciolini hanno provato a rifugiarsi in un estremo tentativo di mettersi in salvo. La scena, perfettamente immortalata nella foto, si è conclusa felicemente per l'uccello, che tra tanti potenziali bocconi è riuscito a mettere qualcosa sotto al becco.
Le più spettacolari foto di inseguimenti e caccia tra animali in questa gallery

Vedersi soffiare il bottino da sotto il naso è un inconveniente che alcuni animali conoscono molto bene. Questa volta però è toccato a un pescatore rimanere a bocca asciutta. Al momento di ritirare la rete Valery Krugersky, intento a pescare in un lago vicino a Chernigov, in Ucraina, ha visto una grossa rana balzare fuori dall'acqua e sottrargli il pesce caduto in trappola. La ladruncola, per nulla intimorita, ha ingoiato la preda tutta intera per poi fermarsi un po' nei paraggi per digerirla. Al pescatore sbalordito non è rimasto che scattare una foto. Del resto le rane sono carnivore, anche se solitamente si nutrono di insetti e piccoli invertebrati.
Le più belle foto di rane (slideshow)

[E. I.]