Le nuove creature sconosciute dell'Atlantico

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Per millenni hanno continuato a nuotare indisturbate nelle remote profondità oceaniche, senza che nessuno sospettasse della loro esistenza. Finché un team di scienziati non ha deciso di esplorare le acque in prossimità della Dorsale medio atlantica, una catena montuosa sottomarina che divide l'Atlantico a metà, da nord a sud. È li che abitano specie marine senza testa né cervello, creature primordiali con un eccezionale spirito di adattamento. Le foto sono state scattate nell'ambito del progetto MAR-ECO, un programma di ricerca internazionale che fa parte del Census of Marine Life, per la catalogazione dei viventi marini. Tra i promotori dell'iniziativa, l'Università di Aberdeen, in Scozia.

Privo di qualunque organo di senso, questa specie di verme appartenente alla classe degli Enteropneusta potrebbe rassomigliare molto da vicino all'anello di congiunzione tra gli animali vertebrati e gli invertebrati. Sprovvisto di cervello, riesce comunque a nuotare in modo rudimentale, e dopo essersi nutrito dei sedimenti sul fondo del mare, lascia dietro di sé vistose tracce a spirale.

Photo courtesy of David Shale

Testi e ricerca fotografica: Elisabetta Intini

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Nella fitta oscurità dell'oceano, i colori iridescenti di questo membro della classe dei Policheti non passano certo inosservati. Sul perché di un atteggiamento tanto "indiscreto", gli scienziati si stanno ancora interrogando. Questa e le altre creature sono state immortalate grazie a un veicolo sottomarino robotizzato teleguidato da bordo della nave RRS James Cook, che per 300 ore ha scandagliato le acque comprese tra i 700 e i 3.600 metri di profondità.

Photo courtesy of David Shale

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A una certa profondità, 5 braccia non bastano più. Questa stella gorgone (fam. Gorgonocephalidae) ne ha addirittura una selva, e così equipaggiata riesce a catturare anche le più piccole particelle di plancton. Fotofobica e notturna, è chiamata anche basket star, ("stella a cesto", in inglese) per la sua abitudine di chiudersi a cestino alla luce del sole.

Photo courtesy of David Shale

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Di solito si muove sul fondale marino alla stregua di una lumaca. Immaginate dunque la sorpresa dei biologi quando hanno visto questo cetriolo di mare (Peniagone diaphana) nuotare con disinvoltura davanti alla telecamera. Il piccoletto se la cava bene anche con la montagna, però: grazie alle indubbie qualità natatorie infatti, riesce ad avventurarsi anche sui pendii scoscesi dei rilievi sottomarini, in questo caso, della Dorsale medio atlantica.

Photo courtesy of David Shale

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Queste insolite capacità motorie secondo i ricercatori, si sono sviluppate per puro istinto di conservazione. Rimanere fermi al suolo in corrispondenza della dorsale, senza nulla di cui nutrirsi nei paraggi, metterebbe in serio pericolo la vita dei cetrioli di mare (un altro esemplare in questa foto). Gli esperti hanno scandagliato entrambi i lati del rilievo sottomarino, scoprendo con stupore come, a pochi chilometri di distanza, esistano specie animali e vegetali sorprendentemente diverse.
Tutte le creature più buffe degli abissi in questa fotogallery

Photo courtesy of David Shale

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Anziché nuotare nel bel mezzo dell'oceano, come farebbero tutte le sue colleghe, questa medusa (ord. Trachymedusae) si  mantiene a pochi centimetri dal fondo, sfiorando la sabbia con i tentacoli. Un comportamento insolito secondo gli scienziati, che sospettano fortemente possa trattarsi di una specie finora sconosciuta.
Hai visto qualche medusa? Aiutaci ad aggiornare la mappa della loro distribuzione!
Brividi in gelatina: tutte le più belle foto di meduse

Photo courtesy of David Shale

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Tre di questi vermoni appartenenti alla classe degli Enteropneusta sono stati prelevati e portati in laboratoio per le analisi del DNA. Gli esami chiariranno se si tratta o meno dell' "anello mancante" che congiunge vertebrati e invertebrati. Oltre a quello nella foto, saranno studiati un esemplare viola (vedi prima immagine della gallery) e uno bianco (vedi prosima foto).

Photo courtesy of David Shale

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In pratica quello che vedete potrebbe assomigliare molto al primo stadio dell'evoluzione di tutti gli animali mobili, marini e non. Questo esemplare in particolare, è stato filmato mentre nuotava. Gli scienziati si sono detti tutti molto sorpresi della varietà di specie rinvenute durante l'esplorazione. Alcuni hanno raccontato di aver continuato a filmare nuove specie fino a pochi istanti prima della fine della missione.

Photo courtesy of David Shale

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Da 10 anni il Census of Marine Life, una rete globale di ricercatori provenienti da tutto il mondo e impegnati nella catalogazione della diversità e distribuzione della vita neggli oceani, si occupa dello studio della fauna marina. Il progetto MAR-ECO è una delle sue fasi finali, il primo rapporto dello studio decennale dovrebbe uscire proprio nel 2010. Nella foto, un'altra medusa fotografata durante la spedizione.
Vai anche alla fotogallery sugli animali trasparenti

Photo courtesy of David Shale

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«Questa spediazione ha rivoluzionato i nostri preconcetti sulla vita sottomarina nell'Oceano Atlantico» ha detto Monty Priede, direttore del laboratorio oceanico dell'University of Aberdeen. «Mostra che non possiamo studiare soltanto le creature che vivono alle estremità degli oceani ignorando la vastità che vive tra i rilievi oceanici. Usando le nuove tecnologie possiamo raggiungere queste regioni e fare scoperte sorprendenti». Nella foto, un cetriolo di mare della famiglia delle Oloturie.

Photo courtesy of David Shale

Per millenni hanno continuato a nuotare indisturbate nelle remote profondità oceaniche, senza che nessuno sospettasse della loro esistenza. Finché un team di scienziati non ha deciso di esplorare le acque in prossimità della Dorsale medio atlantica, una catena montuosa sottomarina che divide l'Atlantico a metà, da nord a sud. È li che abitano specie marine senza testa né cervello, creature primordiali con un eccezionale spirito di adattamento. Le foto sono state scattate nell'ambito del progetto MAR-ECO, un programma di ricerca internazionale che fa parte del Census of Marine Life, per la catalogazione dei viventi marini. Tra i promotori dell'iniziativa, l'Università di Aberdeen, in Scozia.

Privo di qualunque organo di senso, questa specie di verme appartenente alla classe degli Enteropneusta potrebbe rassomigliare molto da vicino all'anello di congiunzione tra gli animali vertebrati e gli invertebrati. Sprovvisto di cervello, riesce comunque a nuotare in modo rudimentale, e dopo essersi nutrito dei sedimenti sul fondo del mare, lascia dietro di sé vistose tracce a spirale.

Photo courtesy of David Shale

Testi e ricerca fotografica: Elisabetta Intini