Un amore di lemure

Con la loro coda ad anelli, l'andatura eretta e lo sguardo vigile, i lemuri sono tra gli animali più divertenti del Pianeta. Il loro nome deriva dal latino lemures, "spiriti della notte", poiché la maggior parte di questi primati possiede grandi occhi dall'aspetto spiritato ed emette versi simili a gemiti sofferenti. Vivono in grandi branchi nel Madagascar e le femmine hanno una posizione gerarchica superiore, che mantengono con atteggiamenti aggressivi.

Ad agosto milioni di persone si spargono lungo le coste italiane per spaparanzarsi al sole. La stessa passione ce l'hanno - tutto l'anno - i lemuri catta (Lemur catta) che abitano nell'isola di Madagascar.
Diversamente dagli altri lemuri, il catta conduce una vita diurna e, al sorgere dei primi raggi del sole, esce dalla tana arborea per raggiungere i rami più sottoposti alla luce. A volte espone la pancia, altre il dorso.
La comunicazione tra questi primati avviene con versi simili a miagolii, ma non solo: nelle contese gerarchiche per stabilire chi è il maschio più importante, per esempio, sono fondamentali le emissioni odorose prodotte da ghiandole poste vicino alla coda.
Un linguaggio come un altro

Per questi lemuri è l’ora dell’appello. Nello zoo di Chester in Inghilterra infatti, i ricercatori passano periodicamente a contare gli esemplari di lemure catta (Lemur catta).
Questi animali, la cui stagione degli amori dura da aprile a giugno, non hanno problemi a riprodursi anche in cattività. Hanno inoltre un buon rapporto con gli uomini, di cui generalmente non hanno paura e con cui, tranne rarissimi casi, non si mostrano mai aggressivi.
Purtroppo però non si trovano negli zoo e in aree protette per loro scelta, ma perché il loro habitat naturale – soprattutto le foreste incontaminate – sta pian piano scomparendo. E pur non essendo una specie a rischio è considerata dagli esperti una specie vulnerabile.
Sai perché si chiama "lemure"?
Scopri tutto sui lemuri.
[F.C.]

Durante un safari in Madagascar potreste imbattervi in uno di questi lemuri Sifaka (genere Propithecus), impegnato nella sua caratteristica “danza”. Quando scendono dagli alberi, dove trascorrono la maggior parte del tempo, questi primati camminano sugli arti inferiori seguendo una curiosa andatura laterale a saltelli e utilizzano le zampe anteriori come bilancieri, per non perdere l’equilibrio. Uno spettacolo molto divertente, ma anche molto raro: tutte le specie appartenenti a questo genere sono infatti in pericolo d’estinzione. Il termine malgascio sifaka è una parola onomatopeica che si riferisce al verso che questi animali emettono per dare l’allarme in caso di pericolo, qualcosa di simile a: “shee-fa-ka”.
Per scoprire a che cosa si riferisce il termine lemure clicca qui.
Scopri alcune delle numerose specie di animali che vivono nel Madagascar.

Ha due mesi di vita, è più piccolo di una mano e pesa meno di un telefono cellulare. Bilbo, un piccolo lemure del bamboo (Hapalemur griseus) abbandonato alla nascita dalla madre, è stato adottato da una ragazza che lavora allo zoo di Stoccolma. Da allora i due sono inseparabili: l’animale vive con la sua famiglia adottiva in un piccolo appartamento fuori città e si è perfettamente adattato agli orari dei suoi coinquilini. Bilbo è uno dei soli 25 lemuri al mondo tenuti in cattività. Allo stato selvaggio, questi animali popolano le foreste del Madagascar, dove si nutrono esclusivamente di bamboo.
Scopri un altro piccolo lemure del Madagascar.

Il sifaka (Propithecus diadema diadema) appartiene solo a una delle oltre 30 specie di lemuri che popolano il Madagascar e che rischiano l’estinzione a causa della deforestazione che ha distrutto il 90 per cento delle foreste di quest’isola, che i geologi ritengono si sia staccata dal continente africano molto tempo fa. Il nome “lemure” si riferisce agli spettri dei morti che tornano a tormentare i vivi: questi animali se lo sono guadagnati a causa dei grandi occhi con cui scrutano il mondo, anche se in realtà sono più loro ad aver paura dello spettro che li affligge sempre più, l'uomo.

Il Madagascar, ribattezzato "l'ottavo continente" per la ricchezza delle specie che lo abitano, non finisce di stupire, rivelando nuovi segreti. Un'equipe di biologi ha infatti scoperto due nuove specie di lemure. Le due nuove creature hanno la dimensione di un topo (come il Microcebus lehilahytsara nella foto) e di uno scoiattolo e erano state ancora identificate per due motivi: sono tutti animali notturni, difficili da osservare, e sono molto simili a specie già note. Grazie all'analisi del Dna è stato possibile notarne la diversità.
I lemuri fanno parte dell'ordine dei primati: discendono direttamente da un comune antenato di uomo e scimmia, ma si sono evoluti in maniera molto diversa. Ora rischiano l'estinzione: ora si contano 49 specie, ma molte di più sono scomparse con l'arrivo dell'uomo nel Madagascar 1500 anni fa. Foto: © Robert Zingg.

L'aye aye (Daubentonia madagascariensis) è un lemure dall'aspetto alquanto singolare che vive solo in Madagascar, nelle foreste nord-orientali dell'isola, dove sono raggruppati gli ultimi esemplari di una specie ormai quasi scomparsa. A causare la sua estinzione sono state la deforestazione del suo habitat naturale da parte dell'uomo, ma anche alcune leggende infauste che lo riguardano. Secondo gli abitanti del Madagascar, infatti, l'aye aye, scimmia notturna e solitaria, porterebbe con sé presagi di morte, diventando così oggetto di una caccia irrazionale. Il piccolo della foto è il primo a essere nato in cattività nello zoo di Bristol, il secondo al mondo.

Questa femmina di lemure (Lemur catta), con a bordo i suoi gemelli di appena un mese di vita, è attratta dall'obiettivo della macchina fotografica, all'interno dello zoo di Buenos Aires. Questo animale vive nelle foreste del Madagascar in gruppi di una ventina di esemplari al massimo, dominati dalle femmine. I piccoli sono raccolti in "asili" dove vengono curati, fatti giocare e protetti dai giovani maschi che nella stagione dell'accoppiamento non si fanno scrupoli a eliminarli per accoppiarsi con le loro madri.
Per altri simpatici e curiosi baby a bordo, clicca qui.

Poco timorosi degli estranei, e in particolare dell'uomo, in Madagascar i lemuri sono la pietanza preferita dei taglialegna e dei cercatori d'oro, che trascorrono lunghi periodi nella foresta.

Un lemure catta ospite dello zoo di Amburgo festeggia Halloween sgranocchiando una saporitissima zucca.

Un lemure bruno comune (Elemur fulvus fulvus) osserva con curiosità il fotografo dall'alto del suo ramo, in una foresta del Madagascar.

Un Sifaka di Verreaux (Propithecus verreauxi), una delle oltre 100 specie di lemure conosciute, attraversa saltellando una radura nella riserva di Berenty, in Madagascar.

Una mamma di lemure catta a spasso con il suo cucciolo: i lemuri partoriscono una volta ogni due anni, generalmente alla fine dell'estate. Il piccolo rimarrà attaccato alla madre fino al gennaio successivo.

Il sifaka candido (Propithecus candidus), o sifaka setoso, è una delle specie di lemure più a rischio.

Un sifaka di Coquerel (Propithecus coquereli) vive in una zona molto ben delimitata del madagscar: le poche colonie ancora esistenti sono confinate a nord del fiume Bestiboka. Vivere in un ambito geografico così ristretto non facilita la loro conservazione, e infatti anche questa specie di lemure è nell'elenco delle specie ad alto rischio di estinzione.

Il lemure macaco o maki nero (Eulemur macaco), è uno dei lemuri che meglio si è adattato alla convivenza con l'uomo: la progressiva riduzione del suo habitat lo ha infatti spinto a colonizzare anche i parchi cittadini e i giardini privati.

Una femmina di maki nero a spasso con il suo cucciolo sulla schiena. Questi animali sono molto longevi e possono vivere fino a 30 anni.

Un lemure comune (Eulemur fulvus fulsvus) riposa tra le foglie: più facili da catturare rispetto agli uccelli, i lemuri sono diventati loro malgrado lo spuntino preferito di coloro che. per lavoro o necessità, passano lunghi periodi nella foresta.
Le stesse guide dei parchi del Madagascar, costrette all'inattività dalla crisi economica, non disdegnano la cattura e il commercio clandestino degli animali che dovrebbero proteggere.

Ad agosto milioni di persone si spargono lungo le coste italiane per spaparanzarsi al sole. La stessa passione ce l'hanno - tutto l'anno - i lemuri catta (Lemur catta) che abitano nell'isola di Madagascar.
Diversamente dagli altri lemuri, il catta conduce una vita diurna e, al sorgere dei primi raggi del sole, esce dalla tana arborea per raggiungere i rami più sottoposti alla luce. A volte espone la pancia, altre il dorso.
La comunicazione tra questi primati avviene con versi simili a miagolii, ma non solo: nelle contese gerarchiche per stabilire chi è il maschio più importante, per esempio, sono fondamentali le emissioni odorose prodotte da ghiandole poste vicino alla coda.
Un linguaggio come un altro