10 cose che (forse) ancora non sai sui pipistrelli

Perché si schiantano contro le finestre? Davvero si attaccano ai capelli? E dove si trova la Bat-caverna? Curiosità poco note su alcune delle creature più amate da biologi e ingegneri del volo.

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Dimenticate gli stereotipi: le misteriose e schive creature sono anche alcuni tra gli animali più interessanti dal punto di vista scientifico. Conosciamo più da vicino i segreti del loro sonar, le interazioni sociali, i prodigi del volo e l'origine dei falsi miti che li circonda.

Quello dei pipistrelli è il secondo gruppo di mammiferi più numeroso. Un quinto di tutti i mammiferi terrestri viventi fa parte dell'ordine dei Chiroptera (un termine di origine greca che significa "mano alata"). Per numerosità, sono inferiori solo ai roditori, e sono distribuiti in tutti continenti, tranne in Antartide. Un tempo si trovavano anche lì: 42 milioni di anni fa i pipistrelli si diffusero dalle Americhe all'Australia, passando per il continente ghiacciato, che all'epoca aveva un clima temperato.

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Sanno gestire gli ingorghi. Quando cacciano in gruppo e in contesti affollati, i pipistrelli dalla coda libera messicani (Tadarida brasiliensis) possono sopprimere i propri richiami per evitare che l'eco dei suoni emessi si confonda con quello dei compagni. L'indole sociale li spinge al buon senso... quasi sempre: nel 2014, uno studio sulla stessa specie pubblicato su Science aveva dimostrato che i pipistrelli possono emettere segnali ultrasonici che mettono fuori uso i sistemi di ecolocalizzazione dei rivali.

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Non tutti si orientano grazie agli ultrasuoni. I pipistrelli della frutta non emettono onde sonore per identificare prede e ostacoli. A lungo si è creduto navigassero soltanto "a vista", orientandosi con lo sguardo, ma nel 2014 si è scoperto che sfruttano una forma di ecolocalizzazione diversa: quando volano nel buio, le loro ali "scricchiolano", e l'eco di questi clic aiuta i chirotteri a trovare la strada. Il sonar dei pipistrelli potrebbe essersi evoluto in modo indipendente più volte, nel corso del tempo.

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Perché si schiantano sui vetri? Ogni tanto però questo sistema fa "cilecca". Per il sonar dei pipistrelli, le superfici lisce verticali come quelle delle finestre sono praticamente invisibili. Il "blackout" è dovuto a una proprietà acustica di queste superfici, che riflettono le onde sonore emesse dai chirotteri lontano dall'animale e sono quindi scambiate per spazi liberi da attraversare. Potrebbe essere proprio la superficie liscia (e non altri fattori) a rendere le turbine eoliche insidiose per i pipistrelli. Anche le superfici lisce orizzontali li mandano in confusione: studi passati hanno dimostrato che i chirotteri le interpretano come "acqua", che provano a bere.

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Non c'entrano nulla coi vampiri. Solo tre specie di pipistrelli sulle 1200 circa note si nutrono del sangue di altri animali. Se trovate un chirottero, quasi sicuramente preferirà un moscerino o un frutto alla vostra giugulare. Imbattersi in un vampiro vero di Azara (Desmodus rotundus, nella foto), un pipistrello vampiro diffuso nel continente americano, non è comunque simpatico: la specie ha sviluppato nervi facciali capaci di individuare il calore corporeo delle prede fino a un minimo di 32 gradi, una capacità che si pensava esclusiva dei serpenti. In genere questi chirotteri attaccano piccoli vertebrati o bovini, ma quando l'uomo si spinge troppo vicino ai suoi habitat, può diventare preda a sua volta.

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Non è vero che si attaccano ai capelli. Il volo basso dei pipistrelli può dare l'impressione che siano diretti proprio verso la nostra testa, ma non è così. Inoltre, alcuni piccoli chirotteri appesi a testa in giù, prima di spiccare il volo si lasciano cadere per alcuni istanti dal punto in cui sono appollaiati. Alcuni storici legano la nascita della leggenda alle antiche raccomandazioni fatte alle donne cristiane di coprirsi i lunghi capelli, perché potevano attrarre il demonio (i pipistrelli avevano già allora una pessima fama).

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Il loro sistema immunitario rimane "acceso" 24 ore su 24. Anche se provvisti di un numero di interferoni (le proteine prodotte dalle cellule per difendersi dai virus) molto inferiore a quello umano, i pipistrelli hanno difese immunitarie costantemente attive, anche quando non sembrano esserci minacce in corso - al contrario delle difese umane, che si attivano apposta non appena individuano un "attacco". Si pensa che questa caratteristica permetta ai pipistrelli di controllare le infezioni virali di cui sono vettori (come la sindrome respiratoria mediorientale da coronavirus, Ebola, la SARS) senza essere infettati a loro volta.

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Le loro ali: un prodigio ingegneristico. Oltre a un sistema di oltre 40 articolazioni che consentono alle ali movimenti indipendenti in ogni direzione, e a una membrana che moltiplica a ogni battito la forza propulsiva, i pipistrelli possono contare su una sottilissima rete di muscoli disposti nella pelle delle ali (patagio), che consentono di compiere movimenti raffinati e precisi. Le ali si sono inoltre diversificate in base agli spazi di volo di ogni specie: quelle che devono schivare gli ostacoli in grotte oscure e buie hanno ali larghe e arrotondate che permettono rapidi cambi di direzione, ma sono poco adatte a lunghi voli in spazi aperti. Le specie che compiono lunghi tragitti hanno corpi più massicci e ali più strette a allungate: ci mettono un po' a ingranare e curvano più a fatica, ma una volta in volo sopportano meglio la fatica.

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Non ne possiamo fare a meno. I pipistrelli svolgono un servizio fondamentale per l'agricoltura e la sostenibilità alimentare mondiale. Sono responsabili dell'impollinazione di circa 300 piante da frutto e sono ottimi dispersori di semi: ghiotti di frutti, ne disperdono poi i semi con il guano, anche a grande distanza da dove hanno mangiato. Senza contare il loro primato indiscusso di pesticidi naturali: si stima che ciascuno di questi animali ingoi circa 2000 insetti per notte (molti dei quali, per nostra fortuna, sono zanzare).

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La Bat-caverna esiste davvero. Sull'isola di Mindanao, nelle Filippine, si trova la grotta Monfort, che ospita la colonia di pipistrelli della frutta più numerosa al mondo: 2 milioni di pipistrelli, 640 al metro quadro.

# Altre 5 cose che forse non sai sui pipistrelli

Dimenticate gli stereotipi: le misteriose e schive creature sono anche alcuni tra gli animali più interessanti dal punto di vista scientifico. Conosciamo più da vicino i segreti del loro sonar, le interazioni sociali, i prodigi del volo e l'origine dei falsi miti che li circonda.

Quello dei pipistrelli è il secondo gruppo di mammiferi più numeroso. Un quinto di tutti i mammiferi terrestri viventi fa parte dell'ordine dei Chiroptera (un termine di origine greca che significa "mano alata"). Per numerosità, sono inferiori solo ai roditori, e sono distribuiti in tutti continenti, tranne in Antartide. Un tempo si trovavano anche lì: 42 milioni di anni fa i pipistrelli si diffusero dalle Americhe all'Australia, passando per il continente ghiacciato, che all'epoca aveva un clima temperato.