Riforme: minoranza Pd apre fronte referendum, Italicum va rivisto

Roma, 12 apr. (AdnKronos) - Cambiare l'Italicum. La minoranza Pd, un minuto dopo l'ok della Camera alle riforme, mette subito in chiaro quale sarà la partita su cui si giocherà il sostegno al referendum di ottobre. Un documento unitario, come si sarebbe detto un tempo, di tutte le anime della sinistra dem. "La Costituzione della Repubblica è molto più di ciascuno di noi. Sarebbe imperdonabile piegarla al vantaggio contingente di una stagione. Su questo principio fonderemo le nostre scelte", scrivono in chiusura Roberto Speranza, Gianni Cuperlo e Sergio Lo Giudice. A dire che il sì al referendum non è scontato.

 

Si entrerà nel vivo dopo le amministrative di giugno ("noi sosteniamo con lealtà tutti i candidati Pd", ripetono per l'ennesima volta) ma si è concordato di preparare subito il terreno, consapevoli del rischio di finire incollati al ruolo di "quelli che non vogliono cambiare mai nulla" dallo storytelling renziano.

 

Le "critiche vanno discusse, non insultate. Tanto più che tra quanti questa riforma contestano ci sono personalità che non avrebbe alcun senso iscrivere al 'partito della conservazione'", dicono a Matteo Renzi che proprio ieri alla Camera scherzava con i cronisti che "quando ci sarà il referendum, ci diverteremo. Sarà fantastico il racconto di due Italie diverse...".

 

POLITICA; NAZIONALE | 12 APRILE 2016


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