EmDrive: indiscrezioni sul motore impossibile

Funzionerebbe a dispetto di ogni legge fisica... ma funziona per davvero o è la solita bufala di un inventore in cerca di notorietà (e soldi)?

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L'EmDrive potrebbe spingere qualunque veicolo, non solo navicelle spaziali, a velocità oggi impensabili. In teoria, potremmo arrivare su Marte in 70 giorni. Ma funziona?|NASA

Sembra che funzioni: se così fosse, sarebbe una delle più importanti innovazioni tecnologiche degli ultimi secoli. Parliamo di EmDrive, il motore a propulsione magnetica che potrebbe portare l'uomo su Marte in 70 giorni.

 

Di questa tecnologia si parla molto, non solo perché può in teoria generare una spinta enormemente superiore ai motori convenzionali, ma anche perché (si dice) sembra funzionare, persino a dispetto delle leggi della fisica classica.

 

Una delle immagini che circolano sull'EmDrive. | Roger Shawyer, Satellite Propulsion Research Ltd

Leggi che, per Roger Shawyer (inventore dell'EmDrive), non servono a descriverlo: il motore va invece interpretato nell'ambito della meccanica relativistica, e non ci sarebbe perciò alcuna violazione delle leggi della natura.

 

Per sapere se l’EmDrive è qualcosa di concreto o una colossale cantonata (o, peggio, una bufala ben architettata) bisogna aspettare un articolo sul Journal of Propulsion and Power dell'American Institute of Aeronautics and Astronautics annunciato per il mese di dicembre, con il report dei test della Nasa.

In questi giorni però si è tornato a parlare dell’EmDrive perché sono trapelate notizie su importanti risultati positivi di quei test: in rete è infatti circolato un documento che riporterebbe i risultati preliminari, che confermerebbero le potenzialità del motore elettromagnetico (vedi img qui a fianco).

 

Per amore di verità dobbiamo comunque aggiungere che il documento (e i risultati dei test) deve ancora essere validato, e non può perciò essere preso come verdetto finale. E non sarebbe neppure la prima volta che un "inventore" e una cricca di personaggi più o meno qualificati e più o meno accreditati usano la stessa formula ("nasa" compresa) per decantare le verità scientifica di un'invenzione "quasi industrializzabile" che poi si rivela una bufala, come insegna per esempio la triste vicenda della fusione fredda e del bla-bla dell'Ing. Rossi e dei suoi imitatori.

 

Il lavoro che traspare dal documento pare molto completo e dettagliato, ma in attesa di un annuncio ufficiale suggeriamo a tutti di non lasciarsi prendere dall'entusiasmo. Sull'EmDrive ci aggiorniamo appena possibile.

08 Novembre 2016 | Luigi Bignami

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