Wikipedia e la guerra segreta dei bot

Dietro alle voci dell'enciclopedia libera più consultata del web si nasconde una battaglia di posizione - a colpi di editing - tra algoritmi controllati da intelligenze artificiali.

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Chi fa... e chi disfa.|Daniel Lynch /eyevine/contrasto

Le pagine di Wikipedia sono, per definizione, in continuo aggiornamento. Ma nessuno immaginava certo che, dietro alle pagine apparentemente pacifiche dell'enciclopedia online, si nascondesse una guerra fredda silenziosa combattuta non da umani, ma da intelligenze artificiali.

 

Più testardi dell'uomo. Un'analisi dei primi 10 anni di Wikipedia ha rivelato un'epica battaglia tra un gran numero di software automatici - i bot, algoritmi incaricati di editare le voci o aggiungere link ad altre pagine.

 

Questi programmi funzionano in automatico, indipendentemente dall'uomo, che li ha creati e lasciati liberi, e se sono stati programmati per fare cose diverse, finisce che si scontrano in dispute infinite sugli articoli più disparati, nel tentativo di avere l'ultima parola sull'avversario. Succede anche tra i contributor umani - a onor del vero - che possono farsi le pulci su una voce per giorni e settimane di fila, ma le liti tra bot sono molto più lunghe, e possono continuare per anni.

 

Battibecchi a confronto. I ricercatori dell'Oxford Internet Institute e dell'Alan Turing Institute di Londra hanno esaminato la storia delle revisioni condotte tra il 2001 e il 2010 di pagine di Wikipedia scritte in 13 diversi linguaggi, cercando di capire quali cambiamenti avessero apportato i bot coinvolti.

 

Non si aspettavano di trovare nulla di interessante: i bot sono scritti per migliorare la stesura delle singole voci (evitano vandalismi, correggono l'ortografia, importano nuovi contenuti automaticamente), non certo per "discutere" con i loro simili o cancellarne il lavoro. Invece i programmi se le sono date di santa ragione. Hanno combattuto per questioni prevedibili, come il nome da assegnare a territori geografici contesi, ma anche per voci insospettabili come la lingua araba, Niels Bohr e Arnold Schwarzenegger.

 

Condannati a litigare. Una battaglia epica si è svolta, per esempio, tra Xqbot e Darknessbot, due bot che tra il 2009 e il 2010 si sono sfidati su 3.629 diversi articoli, cancellando il lavoro svolto dall'avversario rispettivamente più di 2000 e più di 1700 volte (e su vari argomenti: da Alessandro Magno al distretto di Banqiao a Taiwan). I bot non sono stati creati per combattere tra loro: piuttosto, sono finiti in loop per cui il modo in cui erano stati programmati, e le regole che dovevano seguire, hanno reso lo scontro inevitabile.

 

I più e i meno litigiosi. Anche la lingua di appartenenza ha giocato un ruolo a sorpresa. Mentre l'edizione tedesca di Wikipedia ha registrato in media 24 revisioni per bot nell'arco dei 10 anni, quella portoghese ha riportato 185 revisioni per bot; quella inglese si situa nel mezzo, con 105 operazioni di editing (la versione italiana non è stata studiata).

 

La ricerca pubblicata su Plos One darà un contributo importante agli studi sulla sociologia delle intelligenze artificiali, un aspetto meno noto di un settore in decisa espansione.

 

28 Febbraio 2017 | Elisabetta Intini

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