La macchina che sposta al volo le corsie delle autostrade

Ecco all'opera il sistema che, in caso di traffico congestionato, in meno di mezz'ora, è in grado di spostare la barriera mobile che separa le carreggiate del Golden Gate di San Francisco. Sarebbe utile anche nella vostra città?

An 80,000-pound machine picks up an entire road median and moves it over without stopping.

Posted by INSIDER design on Wednesday, March 2, 2016
Il Road Zipper System, la macchina che sposta le barriere di separazione tra carreggiate, ripresa mentre è all'opera.

Si chiama Road Zipper System, è un camioncino giallo che entra in campo quando - per ragioni di traffico o a causa di lavori o incidenti - è necessario spostare la barriera mobile che separa le carreggiate di autostrade, ponti, gallerie ecc., per ridistribuire in modo più conveniente il numero di corsie sui due sensi di marcia.

 

Rispetto ai sistemi tradizionali (più laboriosi e meno efficaci), lo Zipper è veloce e praticamente autonomo. Nel video lo vediamo all'opera anche sul mitico Golden Gate di San Francisco (Usa), dove da qualche mese ha sostituito i vecchi cilindri in plastica da 48 cm, posati a mano da operai costretti a manovre acrobatiche dal bordo di un furgone.

San Francisco (Usa): il Road Zipper System, la macchina che sposta le barriere di separazione tra carreggiate, ripresa mentre è all'opera. | Lindsay

Come funziona lo Zipper. Il nuovo sistema consiste in una barriera mobile da 3,5 km, composta da 3.500 segmenti di cemento armato (da 700 kg) incernierati l'uno all'altro come a formare un serpentone: quando il traffico diventa più intenso in una delle due direzioni di marcia, lo Zipper "entra in campo" e mentre avanza, attraverso un particolare meccanismo, solleva i componenti della barriera e li sposta temporaneamente di una corsia, aumentando a 4 quelle della carreggiata da decongestionare e riducendo a 2 l'altra.

 

| Lindsay

In mezz'ora il lavoro è completato, con maggiore sicurezza per gli operai e senza rischi di danneggiare la strada.


È stato calcolato che, grazie a questo sistema, si riduce il numero degli incidenti (perché si annulla o quasi il rischio di invasione della carreggiata opposta), ma diminuscono pure i tempi di percorrenza e dunque anche i consumi di carburante e le emissioni di sostanze inquinanti.

11 Marzo 2016 | Roberto Graziosi