La spugna riutilizzabile che cattura il petrolio

Può assorbire fino a 90 volte il suo peso in greggio sversato e, soprattutto, si può strizzare e riutilizzare più volte, diversamente da altri materiali impiegati per lo stesso scopo.

Che cosa c'è di più utile di una spugna che assorbe il petrolio sversato? Un materiale che dopo aver catturato il greggio, lo possa anche restituire: una schiuma polimerica ideata dall'Argonne National Laboratory dell'Illinois si può impregnare di una quantità di idrocarburi pari a 90 volte il suo peso, per poi essere strizzata, proprio come una spugna, rimettendo a disposizione il petrolio assorbito.

 

Rivestimento speciale. La maggior parte dei prodotti commerciali per ripulire il mare dal greggio sono pensati per uso singolo, simile a quello che si fa, in cucina, della carta assorbente. Una volta inzuppati, si bruciano. Ma la nuova schiuma in materiali plastici (poliuretano e poliimmidi) è rivestita di molecole di un composto chimico (il silano) che attira il petrolio in quantità accuratamente studiata.

 

Se fosse poco comprometterebbe il potere assorbente della spugna. In dosi eccessive, le impedirebbe di restituirlo una volta strizzata. L'equilibrio ideale è stato raggiunto, come ha dimostrato un test sul campo.

 

Prove generali. Tappeti di questo materiale con un'area di 6 metri quadrati sono stati adagiati in un'apposita piscina usata per le simulazioni di sversamenti di greggio. Hanno assorbito molto meglio di altre schiume polimeriche non trattate e dei normali materiali assorbenti. Inoltre, una volta strizzati in apposite presse, hanno restituito il carico di greggio. Resta da capire come potrebbero comportarsi nelle condizioni di pressione caratteristiche dei mari profondi.

 

 

09 Marzo 2017 | Elisabetta Intini