L'aereo cargo della Nasa e gli altri aerei XXL

Razzi, aerei, telescopi: come si fa a trasportarli da una parte all'altra del continente americano senza impiegare un'eternità? Si utilizzano super aerei modificati per accogliere nello loro grandi pance materiali enormi. La risposta della Nasa è il Super Guppy. Ma esistono anche altri velivoli XXL. 

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Il Super Guppy è un aereo cargo con il "pancione", in grado di inglobare, e far volare in tutta sicurezza, i carichi eccezionali dell'Agenzia Spaziale Americana (Nasa).

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Il "Super Guppy" come lo chiamano gli addetti ai lavori, mentre inghiotte due bimotori T-38 ormai in pensione.

Il super velivolo utilizzato per i carichi speciali ha trasportato i "passeggeri" fino a El Paso, in Texas, dove le loro parti ancora funzionanti saranno "cannibalizzate" e utilizzate per altri addestratori supersonici.

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Il primo T-38 viene sollevato da una gru e caricato sul pallet (una pedana) mobile. Il Super Guppy è dotato di una piattaforma di sollevamento chiamata Cargo Lift Trailer (CLT) utilizzata per issare a bordo i carichi pesanti come questi. Una volta portati al livello della stiva, i bimotori sono stati fatti scivolare tramite il pallet all'interno del cargo, e quindi bloccati in sede.

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Anche il secondo bimotore raggiunge il compare all'interno della stiva. Il piano di carico del Super Guppy, del diametro interno massimo di 7,6 metri, ha permesso di caricare i bimotori nella loro interezza, privandoli solo delle estremità delle ali.

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Negli anni '60, nel corso del programma di sviluppo dei vettori Saturn, i vertici della Nasa iniziarono a pensare a modalità di trasporto alternative a quella ferroviaria, stradale o marittima per muovere i razzi lunari da una base all'altra.

Fu John M. Conroy, un imprenditore a capo della Aero Spacelines Inc, a concepire l'idea di un aereo "gonfiato" nel ventre del quale si potessero posizionare i vettori. Nacque così, nel 1962, il "Pregnant Guppy" (pregnant non a caso significa incinta), il predecessore del Super Guppy, il cui progetto richiese complessivamente un milione di dollari.

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Il Super Guppy è operativo dal 1965: ve ne sono 4 esemplari, capaci di trasportare 24,7 tonnellate di carico ciascuno. Il super aereo è alto 14,5 metri alla punta della coda, ha un'apertura alare di 47,5 metri e una stiva lunga 33,8 metri. Anche a pieno carico, può muoversi a una velocità di crociera di 470 chilometri orari.

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Soprattutto, il Super Guppy dispone di un "muso" in grado di aprirsi di 110 gradi. La parte frontale della fusoliera, infatti, può ruotare lateralmente sui cardini fissati appena prima delle ali, agevolando le operazioni di carico e scarico.

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La fase di chiusura, prima del decollo. Nel corso della loro storia, gli aerei Super Guppy hanno prestato servizio per i carichi eccezionali delle missioni Apollo, Gemini, Skylab, e ISS.

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Questo aereo cargo e il suo predecessore hanno permesso di ridurre notevolmente i tempi di consegna delle componenti speciali della varie missioni Nasa: il Pregnant Guppy permise per esempio di trasportare la seconda parte del razzo Saturn per il programma Apollo a Cape Canaveral in 18 ore contro i 18-25 giorni impiegati normalmente da una chiatta.

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L'Airbus A300-600ST (Super Transporter) è la "versione europea" del Super guppy della Nasa. Sviluppato da Airbus modificando l'A300, questo gigante dell'arie è soprannominato Beluga perché il muso (e che muso) dell'aereo assomiglia all'omonimo cetaceo.

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Progettato e costruito per trasportatore parti complete di aerei dai vari stabilimenti di Airbus alle linee di assemblaggio finale di Tolosa o Amburgo, i Beluga vengono anche affittati per il trasporto di carichi voluminosi:  nel 2006 i Beluga sono stati utilizzati per trasportare dall'Egitto all'Europa tre antiche statue e la NASA ne ha fatto uso per portare a Cape Canaveral il modulo spaziale Raffaello costruito a Torino. 
Nel 1999 (vedi foto precedente) ha portato da Parigi a Tokio il famoso dipinto di  Eugène Delacroix "La libertà guida il popolo" custodito al Louvre. L'opera (3 per 3,62 metri) era troppo grande per essere infilata nella pancia di un Boeing 747. Fu trasportata con il Beluga in posizione verticale, all'interno di un contenitore pressurizzato.

Il ponte di carico del Beluga dell'A300-600ST è enorme: lungo 37,7 metri e con una sezione cilindrica di 7,1 metri di diametro, è il più grande attualmente disponibile. Nonostante ciò il Beluga non è l'aereo da trasporto con maggior capacità di carico in termini di peso (il primato spetta all'Antonov An-225 Mriya).

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Per trasportare le parti del nuovo 787 Dreamliner destinate all'assemblaggio finale, anche Boeing ha modificato un suo aereo di linea. Il 747 Large Cargo Freighter presenta un rigonfiamento simile a quello del Super Guppy e del Beluga proprio per trasportare oggetti voluminosi. 

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Completamente diversa la soluzione trovata nella vecchia Unione Sovietica per trasportare i carichi ingombranti, in particolare i componenti della navetta spaziale sovietica Buran che non venne mai completata.
I carichi venivano applicati su una sorta di portapacchi come quello delle automobili, sulla schiena di un Myasishchev M-4 opportunamente modificato.

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Supersonici, supersilenziosi, superecologici: ecco come saranno, secondo la NASA, gli aerei del futuro. Come questo velivolo ibrido allo studio nelle gallerie del vento di Hapton, in Virginia.
Si tratta di un modellino molto piccolo, grande circa 1/20 dell'originale, che è stato ricoperto con uno speciale olio fluorescente così da permettere ai progettisti di visualizzare i flussi di aria sulle ali e sulle altre superfici.

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Il Super Guppy è un aereo cargo con il "pancione", in grado di inglobare, e far volare in tutta sicurezza, i carichi eccezionali dell'Agenzia Spaziale Americana (Nasa).