Gli occhiali per una visione sovraumana dei colori

Un team di scienziati americani ha ideato delle lenti che permettono di vedere anche le minime differenze di tonalità.

colori

A volte ci è impossibile dire se due colori sono differenti: anche se affiancati, ci appaiono identici. Questo fenomeno è noto come metamerismo: una sorta di illusione ottica che induce l'occhio (il cervello) a percepire lo stesso colore in presenza di luce con distribuzione spettrale diversa.

 

Un team di scienziati della Wisconsin-Madison University, guidati dal fisico Mikhail Kats, ha ideato uno speciale paio d'occhiali che permette di distinguere le tonalità di colore che sarebbero altrimenti impercettibili all'occhio.

 

Pupilla (in nero) e iride (in giallo) viste al microscopio. Vedi anche: Siamo fatti così.

L'uomo è dotato di visione tricromatica, basata cioè sulla capacità di percepire il rosso, il verde e il blu. La combinazione di questi tre colori di base ci consente di percepire e distinguere altri colori: è la cosiddetta sintesi additiva dei colori. Ma le capacità visive umane sono limitate e normalmente non siamo in grado di percepire tutte le differenze di colore che pure rientrano nel nostro spettro visivo. Altri animali sono invece dotati di visione tetracromatica, in grado cioè di percepire molte più differenti lunghezze d'onda e di conseguenza più sfumature di colore.

 

Alcuni scienziati stimano però che anche il 25% della popolazione umana sia tetracromatica. Partendo da questo assunto, Kats si è chiesto se fosse possibile indurre "l'occhio tricromatico" a questo tipo di visione maggiorata. Per costruire gli occhiali speciali, Kats e colleghi hanno allora progettato due diversi filtri, uno per ogni occhio, per potenziare la percezione del colore blu.

 

 

I ricercatori hanno testato l'effetto proiettando delle immagini di colori metamerici su pc e tablet. Alle persone che si sono sottoposte al test, i colori sembravano identici: poi venivano fatti indossare gli occhiali, e gli stessi colori diventavano facilmente distinguibili.

 

Al momento è difficile dire quali potrebbero essere le eventuali applicazioni della ricerca. È possibile che si possa facilmente arrivare al riconoscimento ottico immediato di banconote contraffatte, per esempio, ma anche, in ambito militare, al riconoscimento di camuffamenti e mimetismi.

29 Marzo 2017 | Andrea Rubin

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