Compleanno Google: 10 progetti sorprendenti di Big G

Google diventa maggiorenne: in questi 18 anni, il gigante di Mountain View e il suo laboratorio di ricerca Google X hanno tenuto un occhio fisso sul presente e uno sul futuro: da Earth ai Glass, dall'energia rinnovabile ai robot, ecco come Google sta provando a cambiare il mondo. Con risultati alterni.

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Come ogni anno, il 27 settembre, ricorre convenzionalmente l'anniversario di fondazione di Google. Ma quello del 2016 è un traguardo importante: Big G spegne infatti 18 candeline e festeggia con un doodle a tema. In questa fotogallery lasciamo per un attimo la sua veste ultranota di motore di ricerca per concentrarci su alcuni dei progetti più futuristici in cui la creatura di Larry Page e Sergey Brin si è lanciata, con più o meno successo. Guarda anche 13 progetti visionari da qui al 2020

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Project Loon - Portare Internet dove non c'è: è uno dei progetti futuri più affascinanti e pazzi (come dice il nome stesso, "loon") fra quelli in cantiere nei laboratori Google X. Prevede di utilizzare dei palloni aerostatici che stazioneranno nella stratosfera a 25 km di altitudine, spostandosi dove serve grazie ai venti che spirano a quella quota. I palloni formano tra di loro una sorta di rete, che riceve le comunicazioni provenienti da terra, le fa viaggiare da un pallone all'altro e quindi le rispedisce in superficie dove si collegano alla Rete. Project Loon coprirà le zone remote del mondo, dove cavi e fibra ottica non arrivano, e permetterà di ripristinare le comunicazioni nelle aree colpite da disastri naturali.

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Google Glass - Li indossi e hai un pc leggerissimo, quasi invisibile, a portata di occhio: sempre connesso, capace di produrre realtà aumentata e registrare immagini. E di fare molto altro. Da quando sono stati presentato al mondo, i Glass sono sembrati uno scorcio di futuro già pronto all'uso. Invece finora non si è andati oltre al prototipo, la cui produzione anzi è stata fermata a inizio 2015. Che si voglia interpretare la sospensione del progetto come l'ammissione di un fallimento, o piuttosto come il primo stadio di quello che verrà (come per altro sostiene Google), è indubbio che l'idea stessa dei Google Glass abbia lasciato un segno nell'immaginario tecnologico.

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Project Ara - Compri uno smartphone e te lo tieni così com'è fino al momento (che spesso arriva molto presto) di buttarlo e prenderne un altro? Un concetto pronto a essere superato, grazie ai telefoni-Lego, un'idea che stanno portando avanti i produttori indipendenti europei di PuzzlePhone e, appunto, Google con il suo chiacchierato Project Ara. Si tratta di un telefono componibile: una piattaforma su cui innestare singoli moduli autonomi – dalla fotocamera al processore – in modo da ottenere la configurazione che si desidera e poterla aggiornare cambiando solo i pezzi necessari. Project Ara ha il potenziale per rivoluzionare l'industria degli smartphone.

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Google Car - Anche diverse case automobilistiche si stanno muovendo sul fronte delle auto autonome, ma Google Car è il progetto più noto e avanzato. Già in fase di test in California, il veicolo elettrico di Google (che attualmente ha l'aspetto di un piccolo topo) è in grado di condurre i passeggeri in sicurezza grazie un software che sa riconoscere i pericoli e li analizza attraverso un algoritmo molto sofisticato. Il passeggero non può intervenire se non in casi di estrema necessità, interagendo con i comandi dell'auto. Google anche depositato un brevetto per l'inserimento di un airbag frontale posto sul cofano, che si apre quando l'algoritmo riconosce il rischio di potenziali scontri con i pedoni. Arrivo sul mercato previsto tra il 2017 e il 2020, probabilmente sotto forma di tecnologia in licenza ai produttori di auto (Google non si metterà a produrne in prima persona).

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Google Earth - Ormai ci siamo abituati a usarlo (è pubblico da dieci anni) e quasi non si fa più caso, ma Google Earth è uno strumento straordinario, accessibile gratis per chiunque. Pensateci per un momento: stiamo parlando di un mappamondo virtuale costruito con immagini satellitari che in un attimo vi porta dal dettaglio del palazzo di casa fino alle piramidi di Giza, dal Perito Moreno in Argentina al tempio Kiyomizu-dera di Kyoto, dall'isola di Pasqua ai Fori Imperiali di Roma. Se non bastasse, il programma comprende anche la luna, Marte e una panoramica della volta celeste, corredati da informazioni, immagini e video.

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Google Libri - Quelli di Mountain View stanno raccogliendo il più vasto corpus di conoscenza scritta del mondo, una moderna biblioteca di Alessandria: Books conta decine di milioni di volumi, consultabili (nella loro interezza o in parte) direttamente dal computer. In dieci anni Google programma di scansionare tutti i libri del mondo, che nel 2012 aveva stimato con una certa approssimazione in 130 milioni, per un totale di quattro miliardi di parole. Al progetto hanno aderito biblioteche di grande prestigio, come la Public Library di New York e quelle delle università di Harvard, Oxford, Stanford e Princeton. A onor del vero, nei libri di Books sono stati rilevati molti errori di scansione o di traduzione in testo digitale: si sta puntando più sulla mole che sulla qualità, insomma.

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Lenti a contatto per diabetici - Non conferiscono capacità fantascientifiche, vista a raggi X e realtà aumentata: piuttosto, le lenti a contatto smart sono progettate per aiutare i diabetici. Grazie a un chip wireless e a un sensore per il glucosio microscopici, contenuti all'interno di una lente a contatto, saranno in grado di misurare con precisione il livello di glucosio nelle lacrime, mantenendolo monitorato costantemente ed evitando così al malato pratiche spiacevoli (oggi si analizzano le gocce di sangue ottenute con una puntura sulle dita). La tecnologia per le lenti a contatto smart non è ancora disponibile, e quindi ci vorrà moltissimo tempo prima di poterle utilizzare davvero, ma Google è già al lavoro con i primi test e prototipi.

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Le pillole che scovano il cancro - I ricercatori di Google X stanno lavorando a una pillola da ingerire in grado di rilevare la presenza di malattie, come per esempio il cancro. Al suo interno la pillola contiene nanoparticelle dotate di anticorpi e molecole specifiche; le nanoparticelle viaggiano attraverso il corpo e si attaccano alle cellule tumorali che incontrano nel flusso sanguigno. Sono magnetiche e quindi possono poi essere chiamate a raccolta da un dispositivo indossabile e quindi analizzate. Un sistema semplice, efficace e non intrusivo, ma anche in questo caso ancora a livello progettuale: serviranno almeno cinque anni prima dell'arrivo dei primi prototipi.

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Project Makani - Dopo una prima fase di sperimentazione con dispositivi di misure ridotte, Google si appresta a testare le turbine volanti: si tratta di alianti con un'apertura alare di 25 metri che volano fino a un massimo di 310 metri di quota, fissati a terra con un cavo, in modo da sfruttare i forti venti che spirano a quelle altezze. Il movimento dei rotori spinti dall'aria produce 600 kW di potenza, che viene quindi trasferita alla stazione di terra attraverso il cavo. Se il progetto avrà successo, permetterà di ottenere energia rinnovabile con costi minori e un impatto ambientale ridotto rispetto alle classiche turbine eoliche.

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Robot - A fine 2013 Google ha acquistato Boston Dynamics, azienda all'avanguardia nella robotica: la più nota, ma non l'unica di questo genere nel portafoglio di Mountain View. Se pure Google non ha fatto finora annunci eclatanti, è evidente che il settore le interessa, eccome. La più recente creazione di Boston Dynamics si chiama Spot, un cane robot dotato di uno straordinario equilibrio e capace di muoversi anche su terreni accidentati. Prima di lui, negli anni passati abbiamo visto il quadrupede BigDog, che trasporta carichi di 150 chili; il ghepardo Cheetah che raggiunge i 45 km/h di velocità; l'umanoide Atlas, uno dei più avanzati del mondo. Resta solo da scoprire che progetti ha Google per il futuro della robotica.

Come ogni anno, il 27 settembre, ricorre convenzionalmente l'anniversario di fondazione di Google. Ma quello del 2016 è un traguardo importante: Big G spegne infatti 18 candeline e festeggia con un doodle a tema. In questa fotogallery lasciamo per un attimo la sua veste ultranota di motore di ricerca per concentrarci su alcuni dei progetti più futuristici in cui la creatura di Larry Page e Sergey Brin si è lanciata, con più o meno successo. Guarda anche 13 progetti visionari da qui al 2020