L'Internet delle cose vai allo speciale

Home, smart home

Grazie alle tecnologie dell’Internet of Things la casa diventa un sistema attivo, capace di prendersi cura di chi la abita e di se stessa. Con un obiettivo principale: semplificarci la vita.

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Tablet e smartphone sono le nuove chiavi di casa: la aprono e permettono di controllarne tutte le funzioni.

C’era una volta la domotica, neologismo in voga nei primi anni 2000 per indicare le prime, pionieristiche applicazioni dell’informatica e dell’elettronica all’ambiente domestico: dalle tapparelle che si alzano e abbassano in determinati orari o in base alle condizioni di luce agli impianti di riscaldamento che possono essere accesi o spenti con un SMS.

Erano soluzioni di home automation, il cui obiettivo era quello di rendere automatiche o controllabili da remoto alcune operazioni di gestione della casa.

Negli ultimi anni, complici la Rete e le tecnologie dell’Internet of Things, il concetto di casa domotica si è evoluto in quello di smart home, una casa intelligente che non si limita ad eseguire passivamente una serie di operazioni per le quali è programmata, ma che si prende attivamente cura di se stessa e dei suoi occupanti.

Ciò significa che la smart home è in grado di adattare il suo comportamento alle diverse condizioni ambientali (caldo, freddo, giorno, notte eccetera) ma anche secondo le preferenze delle diverse persone che la abitano. Che cosa sa per davvero fare la casa intelligente? Quali tecnologie utilizza?

Gli ambiti di applicazione della smart home sono sostanzialmente tre: risparmio energetico, sicurezza e intrattenimento.

Ascolta e agisce. Il sistema casa si appoggia a una rete di sensori dislocati nei punti strategici dell’abitazione che rilevano in tempo reale centinaia di parametri. Ognuno di questi sensori, al raggiungimento di una determinata soglia (per esempio un certo valore di temperatura esterna) o al verificarsi di una specifica condizione (sta piovendo) attiva un dispositivo, un attuatore, che compie una specifica azione: per esempio, accende il riscaldamento o spegne l’impianto di irrigazione del terrazzo.

Il sistema, per funzionare, non ha bisogno di un supercomputer che governi l’intera abitazione: ogni sensore “parla” attraverso la rete domestica con uno o più attuatori e, nei sistemi più evoluti, tutti sono controllabili da un unico pannello che può essere gestito da una pagina web o da una app.

 

Casa su misura. La smart home sa dunque adattarsi alle condizioni ambientali interne ed esterne. Ogni stanza è dotata di un termostato che rileva la presenza o meno di occupanti e in base a questo attiva o spegne il raffrescamento degli ambienti in modo da evitare sprechi.

Questi apparecchi comunicano però anche con una serie di sensori esterni che rilevano la temperatura e ottimizzano l’accensione e lo spegnimento dell’impianto di climatizzazione in modo massimizzare il comfort e minimizzare gli sprechi di energia.

Discorso analogo vale per l’impianto di illuminazione, che si accende e si spegne in base alla quantità di luce che entra dalle finestre e in base alla presenza o meno di persone all’interno dei locali.

Ma la casa intelligente sa fare anche di più. Sa per esempio che ci piace vedere la tv con le luci soffuse: per questo motivo quando accendiamo il nostro canale preferito e ci sediamo sul divano dopo cena, le luci del salotto si abbassano da sole.

Allo stesso modo, quando parte la sveglia al mattino le tapparelle si alzano... tutte tranne quelle della camera da letto, che si alzeranno 10 minuti per mitigare traumi da risveglio.


Uno degli obiettivi della casa intelligente è dunque quello di migliorarci la vita. Ecco perché nella smart home anche la sveglia è collegata a Internet: se scopre dal servizio meteo che oggi piove, suonerà 10 minuti prima per permetterci di arrivare in ufficio in orario. Allo stesso modo se il servizio di trasporto comunica sulla Rete un ritardo del nostro treno, ci lascerà dormire qualche minuto in più.

Tutto sotto controllo. Smart home è anche sinonimo di casa sicura, sotto ogni aspetto, anche se non ci sono serrature sulle porte e neppure sulle finestre.

Questa piccola fortezza è invece dotata di serrature elettroniche che si aprono con una app installata sullo smartphone o sullo smartwatch dei vari membri della famiglia. Uno dei vantaggi rispetto a una chiave tradizionale è che in caso di furto o smarrimento del telefonino basta collegarsi a Internet e cambiare i codici di accesso alla propria abitazione per mantenere il sistema casa in perfetta sicurezza.

Il giardino e i muri perimetrali sono tenuti sotto controllo da una serie di telecamere ad alta definizione, mentre una fitta rete di sensori si occupa delle porte e delle finestre. Se un malintenzionato provasse ad entrare, si accenderebbero immediatamente tutte le luci interne ed esterne, partirebbe una chiamata alle forze dell’ordine e una diretta ai cellulari dei vari membri della famiglia.

 


C’è un sensore per tutto. E come la mettiamo con i "pericoli" che arrivano dall’interno, come perdite d’acqua, fughe di gas, sovraccarichi dell’impianto elettrico?

Ogni impianto della smart home è costantemente monitorato da una rete di sensori dedicati: se i rilevatori di fumo e di temperatura si accorgono che è scoppiato un focolaio di incendio disattivano immediatamente la corrente elettrica e aprono le valvole dell’impianto di spegnimento.

 

Contemporaneamente lanciano l’allarme ai vigili del fuoco e sbloccano le porte della casa in modo che nessuno rischi di rimanere intrappolato all’interno. Analogamente, una perdita d’acqua nel pavimento viene subito rilevata e segnalata dai sensori di umidità annegati nella soletta.

Oggetti che si parlano. L’aspetto più interessante dell’Internet Of Things applicato al mondo della casa è però la possibilità di far dialogare tra loro i vari oggetti e dispositivi connessi, in modo da creare un sistema casa integrato, davvero in grado di occuparsi al posto nostro di una serie di incombenze.

In questo modo la macchina del caffè si accenderà quando suona la sveglia, indipendentemente dall’orario, mentre l’impianto di irrigazione si attiverà solo dopo aver controllato le condizioni di umidità del suolo e le previsioni del tempo. Lavatrice e lavapiatti si avvieranno dopo aver verificato con il contatore qual è la fascia oraria più conveniente, mentre il frigorifero saprà che è finito il latte e lo ordinerà direttamente per noi al nostro servizio di spesa online preferito.

28 Ottobre 2016 | Rebecca Mantovani