CarNote: leggi, prima di suonare il clacson

Una app può evitare le liti tra automobilisti segnalando dove sta andando e perché la macchina davanti a noi.

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Guida spericolata: Jean-Louis Trintignant e Vittorio Gassman in una scena del film Il sorpasso (Dino Risi, 1962).

Quante volte, alla guida, ci facciamo prendere dalla collera verso perfetti estranei, colpevoli di aver compiuto manovre azzardate o improvvise, o di andare troppo veloce o troppo piano?

 

Capita a tutti. Buona parte delle nostre reazioni (spropositate: raramente ci facciamo prendere dallo stesso tipo di rabbia nella "vita vera") sono da attribuire al fatto che non conosciamo la controparte, né sappiamo che cosa la spinge a tenere proprio quella condotta di guida. Quella che a noi pare un'auto che va insopportabilmente piano potrebbe anche essere il risultato di un malore dell'autista; all'opposto, quella che ci sembra un'auto guidata in modo imprudente potrebbe avere a bordo una persona bisognosa di cure urgenti. Impossibile saperlo.

 

Per questo, per evitare i malintesi e farci sapere perché un autista guida al di fuori delle più elementari regole condivise, c'è la app CarNote, sviluppata dai ricercatori dell'università di Eindhoven sulla base di studi sul comportamento che hanno dimostrato che gli automobilisti tendono a sviluppare empatia, invece che disappunto, se conoscono le ragioni per cui qualcuno guida diversamente da come vorrebbero.

 

 

La app prevede un sistema scaricabile sul cellulare che consente di proiettare sul parabrezza della nostra auto un semplice messaggio preimpostato da un altro automobilista che usa lo stesso dispositivo e la cui auto è vicina alla nostra: semplici messaggi come "sto andando all'ospedale", "non mi sento bene", "mi sono perso", "ho un aereo da prendere"...

 

Può apparire ingenuo, persino fastidioso, ma in realtà il sistema potrebbe persino risolvere un problema di ordine pubblico non da poco: ogni anno, solo negli Stati Uniti, ben 1.500 persone sono ferite o uccise in seguito a diverbi tra automobilisti. In più, se - come sembra - sarà possibile aggiungere un sistema di like e dis-like a seconda dei comportamenti di chi riceve la notifica, le assicurazioni stesse potrebbero giovarsene, calibrando i premi in base al rating ricevuto dagli automobilisti che segnalano un'emergenza.

28 Febbraio 2017 | Luciana Grosso