9 tecnologie da tenere d'occhio nel 2016

Oggetti apparentemente insospettabili che in realtà sono "smart" e connessi, droni postini, nuovi materiali, robot sempre più utili e intelligenti: sono solo alcune delle tecnologie che, secondo Mashable, nel corso dei prossimi mesi potrebbero riservarci interessanti sorprese. Scopriamo quali.

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Intelligenza artificiale. Siri, Cortana, Google Now entreranno sempre di più nel nostro quotidiano ricordandoci impegni e appuntamenti ma anche interagendo con case domotiche e auto connesse. Smartphone, abitazione, mezzo di trasporto saranno controllati da un’unica entità software con la quale interagiremo a voce attraverso il telefono, il tablet, il computer di casa o della vettura. Il nostro assistente personale ci ricorderà di chiudere le finestre e spegnere le luci quando usciamo (o lo farà per noi), ci avviserà quando far benzina o quando è meglio metterci in viaggio per non fare tardi dal dentista.
E poi ci sono i grandi sistemi di intelligenza artificiale, i supercomputer, che lavoreranno al nostro fianco per analizzare e correlare tra loro in tempo reale enormi quantità di dati (per esempio tutto ciò che viene scritto sui social) per ricavarne informazioni utili alla risoluzione dei grandi problemi del pianeta, dai cambiamenti climatici al terrorismo.

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Nuovi super materiali.Non solo grafene, ma anche nuove plastiche riciclabili e schermi a prova di tutto o quasi: sono i materiali di nuova concezione che potrebbero ridefinire il mondo degli smarphone, dei dispositivi indossabili e dell’elettronica di consumo in generale.
Diverse aziende stanno lavorano su termoplastiche ecologiche da utilizzare per la struttura esterna di vari devide: si tratta di plastiche super resistenti e quasi indistruttibili che possono però essere completamente sciolte da specifiche sostanze acide senza lasciare residui inquinanti.
Vetri sempre più duri, a prova di graffio e di caduta ricopriranno gli schermi dei nostri dispositivi: sono allo studio da parte di Cornering, l’azienda che produce il Gorilla Glass e da diversi concorrenti soprattutto giapponesi.
E poi potrebbero arrivare, almeno in forma sperimentale, i primi processori al grafene: sottilissimi e ultraveloci.

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Oggetti intelligenti. L’Internet of Things (IoT), le smart home e le smart car sono (quasi) già passate di moda e il 2016 sarà l’anno degli oggetti intelligenti. Saranno infatti tanti e diversi i nuovi dispositivi con una connessione Wi-Fi integrata che potranno essere controllati da remoto o dai nostri assistenti digitali: gli elettrodomestici, gli impianti di allarme, le caldaie ecc. Ma anche capi d’abbigliamento, stoviglie e posate e molto altro.
Tutti questi oggetti raccoglieranno informazioni sui di noi, sulle nostri abitudini, sulla nostra salute che ci verranno restituite sotto forma di suggerimenti per la nostra vita di tutti i giorni: da come ridurre il nostro impatto ambientale a come mangiare più sano, dal fare una vita più attiva a come guidare risparmiando carburante. E, come è facile prevedere, lasciando ampi spazi per nuove forme di pubblicità super personalizzata.

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Robot e umanoidi. Anche per quest’anno non vederemo robot in grado di interagire con noi come nei migliori film di fantascienza, ma di sicuro nei prossimi mesi la robotica farà altri passi in avanti.
Nel corso dell’anno assisteremo probabilmente al debutto commerciale di macchine come Jibo, il primo family robot in grado di partecipare alla vita domestica interagendo con tutti i membri della famiglia o Pepper, il robot di Softbank (nella foto qui sopra) progettato per lavorare all’interno degli spazi commerciali e degli uffici come receptionist o come commesso.

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Realtà virtuale.In Italia il fenomeno è ancora molto limitato, ma oltreoceano moltissime persone hanno ricevuto come regalo di Natale il loro primo VR headset, una specie di maschera da sci (o di casco) che una volta indossata proietta l’utilizzatore in un favoloso mondo digitale.
A marzo arriverà Oculus Rift, a detta di molti il miglior casco per realtà virtuale al costo di 600 dollari (pari a 742 €, spese di spedizione comprese).
Questa nuova famiglia di device potrebbe rivoluzionare il mondo dell’intrattenimento, dai film ai videogiochi, rendendoci letteralmente protagonisti delle avventure proiettate sullo schermo. Ribadiamo “potrebbe” perchè per ora la disponibilità di contenuti per questi nuovi oggetti del desiderio rimane decisamente limitata e costosa.

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Sicurezza biometrica. Aspettate a dimenticare tutte le vostre password: anche se la sicurezza biometrica nei prossimi mesi sbarcherà su un numero sempre maggiore di dispositivi la cara, vecchia (e dimenticabile) parola chiave è destinata a farla ancora da padrona.
Ciò che continua a mancare non sono certo le tecnologie: il riconoscimento dell’impronta digitale è ormai diffuso su smarthphone; Windows 10 può riconoscere il volto al posto della tradizionale password di accesso al sistema.
I problemi sono fondamentalmente due: manca uno standard condiviso tra tutti gli operatori della Rete e i produttori di hardware e software; ma soprattutto rimane irrisolto il tema dello spostamento del rischio. La sicurezza biometrica infatti modifica il bersaglio di un potenziale attacco mettendo a rischio il portatore delle credenziali di accesso (per esempio le dita dove c’è l’impronta che permette l’accesso a un sistema informatico).

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Pagamenti elettronici. Per ora i pagamenti via smartphone o smartwatch con sistemi come ApplePay sono una microscopica nicchia nell'enorme mercato dei pagamenti elettronici. Sarà il 2016 l’anno della svolta? Cosa dobbiamo aspettarci?
Probabilmente un aumento della diffusione della tecnologia nfc, che permette di utilizzare lo smartphone o lo smartwatch come una carta di credito, e una sempre maggior presenza di banche e operatori telefonici nello sviluppo di borsellini elettronici da utilizzare per pagare l’acquisto digitale di beni e servizi.
Ma non aspettatevi rivoluzioni, almeno per ciò che riguarda le cifre che non sono destinate a crescere in maniera significativa e sicuramente non nel nostro Paese.

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Droni. Il 2016 potrebbe essere l’anno d’esordio del drone postino. Ma non fatevi illusioni: quasi sicuramente questo storico debutto avverrà negli Stati Uniti e solo in via sperimentale. Amazon e Walmart potrebbero essere tra le prime a condurre questi test anche se dovranno comunque conquistare la fiducia dei consumatori e districarsi in un quadro normativo ancora in via di definizione.
La tecnologia dei droni farà comunque passi da gigante e probabilmente nei prossimi mesi vedremo comparire droni abbastanza grandi e potenti da trasportare una persona e nuovi giocattoli volanti sempre più evoluti.
Nella foto qui sopra un drone sperimentale di Swiss Post che si appresta a consegnare un pacco.

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Hoverborad. Nel corso del 2015 i fan di “Ritorno al Futuro” hanno atteso invano l’arrivo dello skateboard volante di Marty McFly. Tranquilli: non arriverà nemmeno nel 2016. Ma la prossima estate le nostre strade potrebbero essere invase da una nuova generazione di hoverborad a due ruote, riedizioni del segway e altri dispositivi elettrici similari.
I primi modelli venduti negli scorsi mesi hanno in parte disatteso le attese del pubblico a causa di incidenti, rovinose cadute ed esplosioni delle batterie ricaricabili ma le aziende stanno correndo ai ripari con prodotti dalle componenti più sicure e certificate. Saranno la risposta tecnologica all'inquinamento da polveri sottili delle nostre metropoli?

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I fisici che ci daranno energia pulita e inesauribile. I Monuments Men che “salvano” i siti archeologici distrutti dall’Isis. Gli ingegneri che stanno provando la batteria ad aria. Sono uomini e donne che, nel 2016, saranno impegnati in ricerche e progetti d’avanguardia. Per migliorare la nostra vita o per provare a... migliorare il mondo. Vi raccontiamo le loro storie. E vi presentiamo tante altre notizie, innovazioni, idee che ci accompagneranno. Dalla missione europea su Marte ai primi aeroporti per droni. Trovi tutto ciò sul numero 279. Focus è anche su iOS - Android - Amazon - Zinio (web). E per non perderti nessun numero abbonat

Intelligenza artificiale. Siri, Cortana, Google Now entreranno sempre di più nel nostro quotidiano ricordandoci impegni e appuntamenti ma anche interagendo con case domotiche e auto connesse. Smartphone, abitazione, mezzo di trasporto saranno controllati da un’unica entità software con la quale interagiremo a voce attraverso il telefono, il tablet, il computer di casa o della vettura. Il nostro assistente personale ci ricorderà di chiudere le finestre e spegnere le luci quando usciamo (o lo farà per noi), ci avviserà quando far benzina o quando è meglio metterci in viaggio per non fare tardi dal dentista.
E poi ci sono i grandi sistemi di intelligenza artificiale, i supercomputer, che lavoreranno al nostro fianco per analizzare e correlare tra loro in tempo reale enormi quantità di dati (per esempio tutto ciò che viene scritto sui social) per ricavarne informazioni utili alla risoluzione dei grandi problemi del pianeta, dai cambiamenti climatici al terrorismo.