Palazzi fatti di cielo

C'è una città invisibile nascosta tra i grattacieli di New York. Non ci credete? Sfogliate le foto di questa gallery. E concentratevi sullo spazio lasciato vuoto, non su quello occupato da acciaio e cemento.

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A volte basta cambiare prospettiva per scoprire un mondo intero nascosto dietro alla realtà che osserviamo quotidianamente. Prendete New York, e la sua giungla urbana di cemento: Peter Wegner, affermato artista statunitense, è uscito dagli schemi tradizionali della fotografia per spingerci a vedere con occhio diverso lo spazio vuoto che si crea tra un grattacielo e l'altro della Grande Mela.

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Fotografando i palazzi a testa in giù, con la fotocamera capovolta, il "fazzoletto" di cielo che si delinea tra una costruzione e l'altra appare come un grattacielo anch'esso. Una costruzione astratta la cui base si allarga dove le cime dei veri edifici si assottigliano, e viceversa.

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Quando l'occhio si abitua a focalizzare l'attenzione sull'"edificio" centrale e azzurro, e non su quelli laterali, l'illusione prende corpo, e ci si chiede come abbiamo fatto a non accorgercene fino ad ora.

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I palazzi fatti di cielo sono visibili ancora meglio quando campeggiano in grandi dimensioni sulle pareti dei più importanti musei newyorkesi: infatti Wegner, laureato a Yale, espone regolarmente al MOMa e al Guggenheim di New York.

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Il lavoro dell'artista e fotografo, si legge sul suo sito, si concentra sull'intersezione tra arte e architettura: nella serie "Buildings Made of Sky" in particolare, sulle figure immaginarie che lo spazio vuoto può creare, e sulla tendenza del nostro cervello a ricercare forme note anche là dove apparentemente non ci sono.

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«Volevo che lo spettatore avesse l'impressione di poter entrare in una città invisibile» ha detto l'artista parlando della genesi di questo progetto. L'idea alla base della serie gli è venuta passeggiando nel distretto finanziario di Manhattan, come racconta in questo TED talk in qui descrive la sua visione artistica.


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«Come abitanti delle città siamo quasi tutti erroneamente concentrati sull'ambiente costruito. Ma ciò che rende possibile l'esistenza di quelle costruzioni, e la nostra vita nel contesto urbano, è la città invisibile che si trova tra un edificio e l'altro» ha spiegato l'artista.

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«Per le nostre menti è molto difficile sostenere il concetto del nulla: spostandosi a destra o a sinistra, questi edifici scompaiono, riappaiono, per poi scomparire di nuovo».

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I grattacieli newyorkesi sono continua fonte di ispirazione per artisti e fotografi, che giocano spesso a presentarli con prospettive diverse: guarda anche le foto della Grande Mela vista dalla cima dei suoi palazzi (e non dalla base, come di solito accade).

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New York ospita oltre 5800 grattacieli, almeno 92 dei quali più alti di 183 metri.

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Il punto più alto della Grande Mela? La cima della Freedom Tower, il One World Trade Center, sorto sul sito delle Torri Gemelle abbattute l'11 settembre 2001: la punta della sua antenna arriva a 541 metri, 1776 piedi (un numero, quest'ultimo, non casuale: indica l'anno della firma della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d'America).

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