Le case a impatto zero, o quasi

Gli edifici a energia quasi zero (NZEB) sono indipendenti per quasi tutta l'energia di cui hanno bisogno: non sono progetti ma veri edifici, costruiti in tutto il mondo, anche in Italia. Ecco un'anteprima del tema al centro della prossima edizione dell'MCE di Milano.

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Casa solare passiva, Edmonton (Canada). L'edificio a 3 piani di oltre 220 mq a energia zero, progettato dall'architetto Shafraaz Kaba che vi abita con la moglie, è costruito sulle rive del North Saskatchewan River, si riscalda attraverso energia solare passiva e non ha una caldaia. Le finestre a tre strati orientate a sud catturano il calore del sole e il pavimento in cemento restituisce alla casa il calore del terreno.

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BedZED, Londra (Inghilterra). Il Beddington Zero Energy Development (BedZED) è un edificio situato a Hackbridg, a 3 km da Sutton, progettato dall'architetto Bill Dunster per essere un edificio completamente sostenibile. È stato costruito fra il 2000 e il 2002 e comprende 82 abitazioni e 777 mq di pannelli solari.

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Greenstone Building, Yelloknife (Canada). Sede di 16 agenzie federali governative, il Greenstone Building, chiamato anche Greenstone Government of Canada Building, è un edificio a 4 piani con la facciata ricoperta da celle fotovoltaiche - che generano il 5% dell'elettricità consumata dall'edificio - e un giardino sul tetto che raccoglie l'acqua piovana per gli usi non potabili. La facciata in vetro lascia filtrare i raggi del sole nell'atrio centrale riducendo la necessità di illuminazione elettrica e il ricorso alla caldaia a propano in inverno. Il raffrescamento è affidato a un condizionatore a condensazione ad alta efficienza raffreddato ad aria. Nonostante non sia un vero e proprio edificio a energia 0, rappresenta un caso virtuoso di edifico commerciale eco-sostenibile e a basse emissioni: consuma infatti il 57% di energia in meno rispetto a edifici dalle stesse caratteristiche.

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Heliotrope (Germania). È una casa a basso impatto ambientale progettata dall'architetto tedesco Rolf Disch. È a basso consumo principalmente per la sua capacità di ruotare secondo l'orientamento del Sole e delle condizioni atmosferiche, così da sfruttare al massimo il calore e la luce. Durante I mesi caldi l'edificio espone invece al Sole il retro, schermato e isolato. Queste caratteristiche riducono notevolmente la richiesta di energia per il riscaldamento e il raffrescamento della casa, entrambi integrati da una pompa di calore. L'acqua calda è invece prodotta da pannelli solari, mentre i pannelli fotovoltaici sul tetto dell'edificio producono più energia elettrica di quella consumata.

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Mill Creek Net Zero Home, Edmonton (Canada). Grazie ad accorgimenti semplici, come l'esposizione a sud, le finestre ad alta efficienza e il pavimento in cemento che trattiene il calore, e all'istallazione di pannelli fotovoltaici e solari, questa casa riesce a produrre più energia di quella che consuma.

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K19B, Milano. Curato dallo studio di architettura LPzR di Milano, questo edificio residenziale di nuova costruzione situato nel quartiere Piave (nei pressi di Porta Venezia) è stato progettato per essere un edificio a energia quasi zero: l'edificio ha soluzioni tecnologiche pensate per ridurre il consumo di energia non rinnovabile, un involucro ben isolato e progettato per rendere l'edificio particolarmente efficiente e un impianto geotermico per riscaldamento e raffrescamento.

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Zcb, Kowloon Bay (Hong Kong). Il Zero Carbon Building (Zcb) è il primo edificio ad energia zero di Hong Kong. Ricopre un'area di 14.700 mq ed è stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti per l'innovazione e le alte prestazioni ambientali. Sfrutta diversi elementi: dalla progettazione della struttura fatta per ridurre il consumo energetico, ai sistemi di produzione di energia attraverso fonti rinnovabili, a tecnologie per l'efficienza energetica.

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Edmonton (Canada). La casa è stata costruita incorporando solare fotovoltaico, solare passivo e diverse soluzioni ad alta efficienza energetica per ridurre al minimo uso e spreco di energia.

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Fiorita Passive House, Cesena (Emilia-Romagna). Questo edificio, in fase di costruzione, è composto da 8 unità immobiliari, è stato progettato per consumi prossimi allo zero secondo lo standard del Passive House Institute. È il risultato di una ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione a parità di volume. A differenza dell'edificio originario, che non aveva isolamento termico, la nuova costruzione ha un rivestimento parietale di tipo ventilato: il moto convettivo all'interno della parete produce un raffrescamento naturale e limita la formazione di umidità. Schermi frangisole scorrevoli installati lungo il perimetro esterno dell'edificio consentono di gestire in maniera funzionale la radiazione luminosa a seconda della stagione e delle esigenze climatiche. Per la produzione di energia elettrica e acqua calda sanitaria l'edificio sfrutta pannelli fotovoltaici, pannelli solari e una pompa di calore.

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Nist Test House, Washington DC (Usa). Questa casa, costruita dal National Institute of Standards and Technology (Nist), è una "test-house", ovvero una casa costruita per studiare le prestazioni energetiche effettive di impianti, tecnologie e soluzioni per l'efficienza energetica. È abitata da una famiglia virtuale di 4 persone: i ricercatori simulano i consumi di un nucleo composto da 2 genitori e 2 figli che si lavano, cucinano, accendono le luci e guardano la televisione come una normale famiglia americana. A un anno dall'inizio dell'esperimento, la casa ha prodotto un surplus di energia di 491 kilowattora.

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Università Bocconi, Milano. Il nuovo campus della Bocconi, che dovrebbe essere terminato entro il 2019, è stato progettato da uno studio giapponese come un vero e proprio polo multifunzionale per tutta la città. Oltre a residenza per gli studenti e centro sportivo con piscina aperto a tutti, il progetto prevede anche la riqualificazione del parco di 17.500 metri quadri dentro al quale si troverà la costruzione, vero e proprio polmone verde della città. Il Campus sarà costruito con una particolare attenzione all'efficienza energetica: il progetto prevede infatti l'installazione di pannelli fotovoltaici, sistemi di ventilazione e illuminazione naturale, l'integrazione di muri isolanti al 50% opachi e 50% trasparenti, e un sistema di riciclaggio dell'acqua piovana.

Casa solare passiva, Edmonton (Canada). L'edificio a 3 piani di oltre 220 mq a energia zero, progettato dall'architetto Shafraaz Kaba che vi abita con la moglie, è costruito sulle rive del North Saskatchewan River, si riscalda attraverso energia solare passiva e non ha una caldaia. Le finestre a tre strati orientate a sud catturano il calore del sole e il pavimento in cemento restituisce alla casa il calore del terreno.