La canzone che ha fatto conoscere anche in Italia l’abolizionista John Brown in origine non fu scritta pensando a lui. Le parole (anonime) della marcetta si riferivano ironicamente a un sergente scozzese nordista, preso in giro per l’omonimia con il John Brown giustiziato nel 1859. La musica, invece, era già nota. «Era un canto metodista di inizio ’800 (Say, brothers, will you meet us)» spiega...
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