La Terra continua ad avere la febbre

Che la Terra si stia riscaldando da oltre una trentina di anni non è una novità, ma a confermarcelo è stato un comunicato del Goddard Institute for Space...

Che la Terra si stia riscaldando da oltre una trentina di anni non è una novità, ma a confermarcelo è stato un comunicato del Goddard Institute for Space Studies (GISS) della NASA, che monitora di continuo le temperature superficiali del nostro pianeta. L’analisi dei dati raccolti mostra che il 2011 è stato il nono anno più caldo dal 1880, da quando cioè si è iniziato ad effettuare queste misure in maniera sistematica, mentre i 10 anni più caldi si sono verificati a partire dal 2000. La temperatura media del globo terrestre nel 2011 è stata di oltre mezzo grado (0,51 °C) superiore a quella presente verso la metà del secolo scorso.

Le temperature globali medie fluttuano di anno in anno, ma dal grafico appare chiaro che a partire dalla fine degli anni ’70 dello scorso secolo il trend (in rosso) è stato sempre in aumento, un andamento che va in parallelo con l’incremento dei gas serra in atmosfera. (GISS/NASA Earth Observatory, Robert Simmon)

La differenza tra il 2011 e l’anno più caldo mai registrato dal GISS, il 2010, è di 0,22 °C. Ciò sottolinea l’enfasi che gli scienziati del clima pongono sull’andamento di lungo termine dell’incremento delle temperature globali. A causa della variabilità del clima, infatti, non bisogna aspettarci che le temperature aumentino consistentemente anno dopo anno, ma che ciò avvenga su tempi scala di decenni, ed è proprio quello che sta avvenendo. I primi 11 anni di questo secolo, se confrontati con le temperature medie della seconda metà del XX secolo, hanno fatto registrare i più consistenti aumenti di temperatura. Il solo anno del secolo passato che è rientrato nella rosa dei 10 anni più caldi è stato il 1998. E’ ormai praticamente assodato che questo incremento delle temperature globali è sostenuto dall’aumento in atmosfera dei gas serra, in particolare l’anidride carbonica prodotta principalmente dal bruciamento di combustibili fossili. Questi gas assorbono la radiazione infrarossa emessa dalla Terra, impedendo che questa sfugga nello spazio. All’aumentare della concentrazione dei gas serra, aumenta l’energia “intrappolata” da questi gas che porta a temperature più alte. In altre parole, il nostro pianeta riemette nello spazio meno energia di quella che riceve dal Sole. Nel 1880 il livello si anidride carbonica nell’atmosfera era di 285 parti per milione. Nel 1960 si passò a 315 parti per milione, sino alle 390 parti per milione attuali. Le analisi delle temperature globali sono effettuate dal GISS sulla base dei dati raccolti da oltre 1.000 stazioni meteorologiche sparse in tutto il mondo, osservazioni satellitari delle temperature superficiali degli oceani e misure effettuate da stazioni di ricerca in Antartide. I dati così ottenuti risultano essere in ottimo accordo con quelli di altri centri meteorologici come il Met Office Hadley Centre in Gran Bretagna e il National Oceanic and Atmospheric Administration’s National Climatic Data Center di Asheville (North Carolina). Gli addetti ai lavori si attendono nuovi record di temperatura nei prossimi 2 o 3 anni, in quanto l’attività solare, nel corso del suo ciclo undecennale, sta aumentando, e a causa del prossimo El Niño che farà aumentare le temperature dell’oceano Pacifico tropicale. E’ sempre pericoloso fare previsioni sul comportamento di El Niño, ma sarà molto probabile che nei prossimi 3 anni un nuovo record verrà battuto; non sarà necessario, infatti, che El Niño sia molto intenso per spingere le temperature oltre i livelli del 2010. Oltre a questo anno, quello più caldo finora registrato è stato il 2005. Nel filmato seguente, l’andamento delle temperature globali a partire dal 1880:
21 Gennaio 2012 | Mario Di Martino

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