maxloi -
Sinceramente sono un po' confuso e amareggiato.
Quando ho letto il titolo dell'articolo, ho pensato "al vecchio Focus", quando ritenevo questa rivista ottima da un punto di vista scientifico e di approfondimento. Purtroppo da qualche anno non è più così: è diventata molto superficiale nell'affrontare argomenti più o meno importanti: si evince in maniera insindacabile lo scarso approfondimento che il giornalista o il redattore di turno ha esercitato prima della stesura dell'articolo. Molta più pubblicità di prima e meno "accanimento" verso le società "clienti".
Anche in questo caso, mi sono scontrato con un articolo quasi totalmente privo di indagine. Io non sono né un "credente" né uno "scettico", sono solo un "curioso".
Vorrei farmi un'idea precisa di quello che potrebbe accadere nel 2012, per quanto sia impossibile avere una certezza assoluta, per ovvie ragioni. Ma articoli di questo tipo, nei quali, a fronte di poche righe, si emette una "sentenza di condanna" (bufala, mezza bufala, etc.), non sono di aiuto a nessuno. Se poi a questo si aggiungono commenti di lettori che possono avere anche un "fondo di verità" ma scritti in maniera sgrammaticata o scorretta, la frittata, imho, è fatta.
Esistono tante persone "a favore" e "contrarie" ai diversi "cataclismi, sconvolgimenti o cambiamenti" che potrebbero avvenire nel 2012, molti dei quali avvalorati da diverse teorie, più o meno credibili e/o confutabili, ma almeno bene argomentate, sulle quali poi una persona può eventualmente approfondire ulteriormente. In questo articolo non c'è quasi cenno a nessuna indagine, nessun dato scientifico, niente da cui prendere spunto per indagare ulteriormente.
Scusate lo sfogo, ma io sono sempre più deluso dal vostro "nuovo" modus operandi. O forse è colpa mia che, crescendo, ho scoperto di avere necessità di vera scienza e non di sentenze asettiche e voi siete rimasti quelli di sempre? Cercherò tra le vecchie riviste e rileggerò i vecchi articoli...
michelariviello -
Purtroppo il mondo sta morendo giorno dopo giorno, per colpa nostra..non credo che ci sarà un giorno in cui tutto finirà all'improvviso, piuttosto ad una morte lenta che ci vede impotenti spettatori...eppure basterebbe poco per salvare quel che ne rimane, non basta il solo pensiero che non abbiamo un altro posto dove andare??
Weps, cmq sei un grande!! :-))