22
dic 2004

Un capello luminoso per avvertire i diabetici

Composto di nanotubi di carbonio è in grado di misurare in tempo reale la glicemia nel sangue.

Un capello luminoso per avvertire i diabetici
Composto di nanotubi di carbonio è in grado di misurare in tempo reale la glicemia nel sangue.
Un piccolo capillare sottocutaneo. All'interno, i nanotubi reagiscono al contatto con le molecole di glucosio nel sangue. Foto: © Michael S. Strano
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Un piccolo capillare sottocutaneo. All'interno, i nanotubi reagiscono al contatto con le molecole di glucosio nel sangue. Foto: © Michael S. Strano
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Sul polpastrello di un indice è praticamente invisibile. Ma quello che sta al suo interno è ancora più microscopico: un intreccio di nanotubi di carbonio rivestiti da uno strato, spesso appena una molecola, di un composto sensibile al glucosio. È tutto qui, spesso meno di un capello, il nuovo sensore che potrebbe cambiare la vita ai diabetici. Lo ha realizzato Michael Strano, docente di ingegneria chimica e biomolecolare dell'Università di Illinois a Urbana-Champaign.
Piccolo e invisibile. Il nuovo dispositivo è stato studiato per essere impiantato sotto pelle e consentire a chi soffre di diabete di tenere continuamente sotto controllo il livello di glucosio nel sangue, senza bisogno di effettuare continui prelievi o altri test. Strano ha sfruttato le proprietà dei nanotubi di carbonio, che diventano fluorescenti se “illuminati” da luce infrarossa di una particolare frequenza. Lo strato sensibile al glucosio che avvolge i nanotubi cambia anche il loro tipo di risposta alla luce infrarossa.
Colpi di luce.Illuminando con infrarossi il punto dove viene inserito il sensore è possibile quindi sapere in ogni momento, in base alla risposta luminosa del sensore, il livello di glucosio nel sangue. Finora i ricercatori americani hanno testato il sensore su tessuti umani in laboratorio. E hanno scoperto che funziona a meraviglia. Presto potremmo quindi avere applicazioni pratiche di questa invenzione.

(Notizia aggiornata al 27 dicembre 2004)

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enditrendi | pubblicato il 07/12/2008 alle 19.06 | Segnala un abuso
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spettacolare!così anche i casi di pazienti asintomatici a rischio di diabete possono tenere sotto controllo la potenziale malattia senza la solfa della somministrazione del carico di glucosio dopo digiuni prolungati e conseguenti determinazioni della glicemia!

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