23
gen 2009

Stranezze a motore

Per alcuni assomiglia a un delfino. Per altri sembra un’astronave uscita da un film di fantascienza anni ’70. La verità è che si tratta di un triciclo elettrico in grado di percorrere 200 chilometri con un “pieno” di 5 ore di ricarica. Si chiama Aptera e verrà messa in vendita nel corso dell’anno a un prezzo che oscillerà tra i 19 e i 21 mila dollari americani. Forse verrà immatricolato come moto, ma si tratta di una mini car a tutti gli effetti, con sospensioni basculanti, due comodi posti, visibilità a 360 gradi (vetro panoramico e webcam sul posteriore per fare manovra) e condizionamento assicurato da pannelli solari, in modo da funzionare senza inquinare anche a motore spento. <br>I suoi punti di forza sono l’aerodinamica e il peso, circa 420 kg, che rendono le prestazioni superlative per chiunque ha a cuore l’ambiente: la versione ibrida, ancora in fase di studio, dovrebbe avere un autonomia di 800 chilometri (140 km con un litro di benzina o gasolio); quella elettrica ha un’autonomia considerevole e una velocità di punta di 130 km/h . <br>Vi immaginate imbottigliati nel traffico vacanziero delle partenze intelligenti? Premunitevi, con una macchina così magari, che promette un confort eccezionale.<br>Questo è solo uno degli abitacoli comparsi alla manifestazione "Lowrider Experience" svoltasi a Los Angeles. Proprio qui, una cinquantina di anni fa, nasceva il movimento dei "lowrider" come atto di ribellione dei <i>chicano</i> (americani di origine messicana) contro la classe media americana. Il simbolo di questa classe era proprio l'automobile che i chinano, alla ricerca di una nuova identità, cominciarono a reinterpretare. L'aggiunta di disegni bizzarri e di accessori fuori dal comune fa di questo movimento una vera forma d'arte.Cosa succede se si dedica un intero motor show alle star e ai film hollywoodiani? Per esempio, una Marilyn Monroe può apparire, con tutta la sua prorompente sensualità, sul cofano di una macchina d'epoca placata d'oro (beh, vernice d'oro...). <br>Questo - e altro - è quello che si è visto ad una recente rassegna automobilistica svoltasi a Seoul (Korea), l'Hollywood Motor Show. Si tratta di una grande esposizione di macchine originali o ricostruite comparse sui set dei film più famosi. <br>Il settore più vasto era quello dedicato a James Bond, dove facevano bella mostra molte delle auto super accessoriate usate dall'agente 007 nei suoi interminabili e mirabolanti inseguimenti; tra queste l'Aston Martin Vanquish, vista sfrecciare in "Die Another Day"...Li chiamano Muri della Morte e altro non sono che altissime pareti circolari, sfruttate come piste da corsa da impavidi stuntman. A bordo di auto o motociclette, i coraggiosi piloti raggiungono una velocità tale da rimanere “incollati” verticalmente alle pareti. Questa è la spettacolare performance di Balvir Singh, uno spericolato stuntman indiano che si guadagna da vivere guidando sul muro “Well of Death”, un circuito nel cuore del Rajasthan. Ma il record di resistenza su una di queste piste è del motociclista tedesco Martin Blume, che nel 1983, a Berlino, continuò a girare su una parete verticale per 7 ore e 13 secondi.Questa è solo l’ultima delle creazioni di Sudhakar Yadav, un designer indiano, che progetta automobili molto particolari. <br>L’auto a forma di mazza da cricket, capace di viaggiare a una velocità di 60 chilometri orari,&nbsp;è stata pensata dall'estroso artista&nbsp;per supportare la nazionale indiana durante i mondiali di quest’anno. <br>Il cricket in India è uno degli sport più popolari e&nbsp;si pensa che sia stato giocato per la prima volta nel ‘700 da alcuni marinai britannici, su una spiaggia abbandonata. <br>Tra le "creature" più famose di Yadav ci sono un’automobile a forma di panino, una a forma di scarpa con il tacco e&nbsp;una a forma di preservativo. <br>Non c'ha pensato due volte, questo signore dotato di mustacchi d'acciaio, ad attaccare un'automobile ai suoi lunghi baffi… e tirare. Siamo alla fiera di Pushkar, nello stato desertico di Rajasthan (India), uno dei più colorati e popolari appuntamenti che attrae ogni anno turisti e curiosi da tutto il mondo.<br>A volte anche <a href="javascript:openwin('http://www.focus.it/fed/pop.asp?id=4669','fed','scrollbars=no,resizable=no,width=680,height=520');"><u><b>tagliarli (o farseli tagliare)</b></u></a> può essere uno spettacolo... e il risultato di tanto sfoltire a volte va addirittura in concorso, come al <a href="Javascript:openwin('http://www.focus.it/fed/f_giorno.asp?G=30&M=04&A=2004&direzione=sx','f_giorno','scrollbars=no,resizable=no,width=680,height=380')"><b><u> campionato del mondo di barba</b></u></a> che si svolge in Germania.Le scarpe cinesi sono messe in commercio a prezzi così bassi da aver spazzato via la concorrenza e messo in ginocchio la capitale filippina della calzatura, Marikina (Filippine). Così il governo ha stanziato un equivalente di 1.200 euro per mettere a punto una scarpa col tacco motorizzata che fa il giro della città a scopi promozionali. Difficile non notarla.<br>La città è famosa anche per la recente apertura di un museo della calzatura, dove, tra le altre, sono esposte le 1.500 paia di scarpe appartenute a Imelda Marcos, ex first-lady, moglie del dittatore Fernando, e appassionata collezionista di stiletti e sandali griffati. Alla ricerca delle opere d'arte più bizzarre, abbiamo scovato questa istallazione, ma non solo (vedi foto del giorno di domani)… <br>Presentata alla ventiseiesima edizione della Biennale di San Paolo (Brasile), è l'opera dell'artista austriaco, Leo Schatzl, ed è intitolata "Autorotation", ad indicare la libera rotazione delle ruote dell'auto sospesa nel vuoto. Quest'anno gli artisti si sono ispirati al tema della manifestazione che è il concetto di "Free Territory" (Territorio Libero), perché l'arte è terra di nessuno, dove non esistono limiti o limitazioni. Con i 135 artisti che vi espongono, la Biennale brasiliana rappresenta uno degli appuntamenti internazionali più importanti e uno dei più antichi (la prima è datata 1951). Quella più antica è comunque la Biennale di Venezia che fu inaugurata nel 1895.La mini è un'auto ormai entrata nel mito. Nella foto, Serge Porcher mostra con orgoglio la sua mini con una splendida mise di denim da lui stesso disegnata: non un puro esercizio sartoriale, ma una vera e propria opera d'arte esposta presso il Royal College of Art and Design a Londra, che già ci aveva offerto <a href="Javascript:openwin('http://www.focus.it/fed/f_giorno.asp?G=28&M=05&A=2004&direzione=sx','f_giorno','scrollbars=no,resizable=no,width=680,height=340')"><b><u>spunti per riflettere sull'arte contemporanea</b></u></a>. A contribuire alla fama e al successo della Mini sono state anche campagne pubblicitarie spesso spregiudicate, come si può vedere nella fotogallery dedicata ai "<a href="javascript:openwin('http://www.focus.it/fed/pop.asp?id=4197','fed','scrollbars=no,resizable=no,width=680,height=520');"><u><b>Cartelloni pazzi</b></u></a>".Se in una gara di auto convenzionale una delle cose più importanti è la messa appunto del motore, nel caso delle Red Bull soap box race, l'elemento fondamentale è lo spirito creativo che dà forme e colori alla "carrozzeria" del veicolo… Di origine americana, queste gare hanno attraversato l'oceano per diffondersi in tutto il mondo con le velleità artistiche tipiche di ogni nazione. Si tratta di una gara ecologica visto che i veicoli non sono dotati di motori, ma sfruttano solo la forza di gravità gettandosi a tutta velocità dalle strade in pendenza.<br>Nella foto l'"auto da salotto" che ha gareggiato al Red Bull soap box race di Johannesburgh. Un ampio servizio su queste pazze gare è dedicato su <A href=" http://www.focus.it/edicola/index_edic.asp" target="_new"><b><u>Focus n. 134</u></b></A> (dicembre 2003).<br><b>Foto: © Jacques Marais</b>L'unica catena di montaggio che produce maggiolini al mondo è quella della fabbrica di Puebla, a 105 chilometri da Mexico City. E il maggiolino che uscirà da lì il 30 luglio sarà davvero l'ultimo della vecchia serie: la Volkswagen ha infatti annunciato la produzione degli ultimi 3.000 esemplari del leggendario "Beetle". La produzione si chiude e un mito tramonta.<br>Il modello è rimasto sostanzialmente immutato negli anni dal prototipo prodotto nella Germania di Hitler nel 1934 e commercializzato come "la berlina" per eccellenza del dopoguerra.<br>Nella foto una versione "a idromassaggio" della mitica automobile, in mostra ad <A href="/Speciali/Raduni_la_riunione_fa_la_forza/default.aspx" target="_new"><b><u>un raduno</u></b></A> organizzato a Chateau d'Oex (Svizzera)."Perdi il vizio" (<em>Break the habit)</em>. È questo il motto che decora la carrozzeria dell’ultimo "bolide" di Kanaboyina Sudhakar, designer di motociclette. Forse anche lui, come molti nel suo paese, l'India, è rimasto scioccato dai risultati di uno studio canadese pubblicati sul&nbsp; <em>New England Journal of Medicine</em>. <br>Secondo questa ricerca in India, dove il vizio del fumo è molto diffuso,&nbsp;nei prossimi dieci anni un milione di persone moriranno a causa del fumo. Subito è scattato così&nbsp;il divieto di fumare nei luoghi pubblici, ma&nbsp;il governo sta studiando altre misure. Per esempio&nbsp;vietare&nbsp;il fumo nei film che vengono prodotti&nbsp;a "Bollywood", la&nbsp;Hollywood indiana.<br><br><a href="http://www.focus.it/Mondo/fotodelgiorno/Angolo_fumatori.aspx"><strong>Angolo fumatori (guarda)</strong></a><br><a href="http://www.focus.it/Mondo/fotodelgiorno/Soldi_in_fumo.aspx"><strong>Scopri quanti soldi finiscono in fumo</strong></a><br><br><em>[E. I.]<br></em>È nata la prima orchestra con una sezione dedicata agli strumenti a… motore. <br>Una compagnia d’assicurazioni ha sponsorizzato il complesso musicale <em>Rev for a reason </em>("fai rombare il motore per un buon&nbsp;motivo"), nel quale otto motociciclisti fanno ruggire le loro moto a suon di musica, accompagnati da trombe, tamburi, strumenti a percussione e un pianoforte. L’orchestra ha tra i suoi componenti anche James Toseland, esperto pianista e motociclista&nbsp;ex campione del mondo.<br>Lo scopo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla tutela dei centuari sulle strade: solo in Gran Bretagna, si registrano 600 incidenti&nbsp;gravi&nbsp;all'anno.<br>Si è conclusa ieri la gara più "calda" dell'anno: stiamo parlando della World Solar Challenge, una corsa che prevede l'attraversamento del continente australiano da nord a sud in quattro giorni. A sfidarsi però non sono i soliti mezzi, ma veicoli - dalla bicicletta alla macchina - esclusivamente azionati da energia solare. La macchina che ha vinto la competizione, la Nuna II di fabbricazione tedesca - ha mantenuto una velocità media di 97 chilometri all'ora e percorso i 3010 chilometri del percorso in testa grazie anche alla tecnologia spaziale dell'ESA (agenzia spaziale europea). La tecnologia sta facendo tanti piccoli passi avanti per la <A href="/Notizie/2003/ottobre/Cellulari_ad_acqua.aspx" ><b><u>ricerca di fonti di energie alternative</u></b></A>, ma che fare con le macchine solari in caso di pioggia?Quest'automobile lanciata a tutta birra sul circuito di Lausitz, in Germania, non deve essere il massimo della comodità.&nbsp;Ma una cosa è certa, consuma poco! Questo è&nbsp;infatti il requisito principale&nbsp;richiesto ai bolidi che partecipano all’annuale eco-maratona della Shell. <br>Nella gara&nbsp;bisogna percorrere il maggior numero di chilometri consumando il meno possibile. Quest'anno il più ecologico, secondo la giuria, è un prototipo francese che grazie a una carrozzeria&nbsp;speciale molto leggera&nbsp;ha percorso 3.771 km con&nbsp;1 solo&nbsp;litro di carburante. Un altro modello francese alimentato a energia solare è riuscito a consumare solo 1 kwh di elettricità&nbsp;- quello che normalmente si consuma per la sola accensione&nbsp;di una lavatrice - ogni 640 chilometri.<br><br><a href="http://www.focus.it/Tecnologia/motori/multimedia/come_scegliere_l_auto_ecologica_piu_conveniente_21152_366325_98889_.aspx"><strong>Scopri come scegliere l'auto ecologica più conveniente</strong></a><br><strong><a href="http://www.focus.it/Risultato_ricerca.aspx?str=auto&amp;cosa=2&amp;c=6"><strong>E non perderti tutte le ultime novità dal mondo dei motori</strong></a></strong><br><br><em>[E. I.]</em>Gondole e vaporetti a Venezia si fanno aspettare? Questi signori hanno deciso di salpare direttamente con l'auto. Non un auto qualsiasi però. Trattasi di macchina anfibia, una <em>Triumph Herald</em> del 1961, ideale per i vanitosi che amano scarrozzare nell'acqua come se fossero in un film di 007. In acqua il bolide, qui immortalato nel Canal Grande, sfiora i 15 chilometri all’ora, tre volte il limite massimo consentito alle imbarcazioni nella laguna. Unico inconveniente, per guidarla servono due patenti: quella nautica e quella per le auto.<br />
<a href="http://www.focus.it/Tecnologia/motori/video/Auto_sommergibile.aspx"><strong>Guarda anche i video dell'auto subacquea</strong></a> e del <a href="http://www.focus.it/tempo_libero/fotodelgiorno/Surfare_l_acqua_alta281205_1244.aspx"><strong>surf in Piazza San Marco</strong></a><br />
<a href="http://www.focus.it/Tecnologia/motori/gallery/Le_concept_car_del_passato290407_1033/Le_concept_car_del_passato290407_1033_12.aspx"><strong>E non perderti la fotogallery sulle auto più originali del passato</strong></a><br />
<br />
<em>[E. I.]</em> 
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