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gen 2007

Navigatori verdi per città più respirabili

In arrivo dalla Svezia un sistema di navigazione satellitare che fornisce la direzione utilizzando come criterio la minimizzazione delle emissioni inquinanti.

Navigatori verdi per città più respirabili
In arrivo dalla Svezia un sistema di navigazione satellitare che fornisce la direzione utilizzando come criterio la minimizzazione delle emissioni inquinanti.
Diffidate dei sistemi di navigazione satellitari.... pigri.
Il navigatore satellitare ha senza dubbio migliorato la vita a milioni di automobilisti: poter guidare in città sconosciute senza dover litigare con la propria dolce metà alle prese con cartine e atlanti stradali può infatti fare la differenza tra un weekend indimenticabile e uno da dimenticare.

Inquinante come un GPS
Ma secondo un recente studio condotto in Svezia le indicazioni fornite da questi apparecchi per raggiungere la meta non sono quasi mai amiche dell’ambiente: anche i navigatori più evoluti calcolano infatti la rotta cercando la strada più breve oppure la più veloce, e non è detto che queste coincidano anche con il percorso meno inquinante dal punto di vista delle emissioni di gas da parte del proprio veicolo.
Per ovviare a questo inconveniente Eva Ericsson e i suoi colleghi dell’Institute of Technology di Lund (Svezia) hanno messo a punto un sistema di navigazione alternativo capace di calcolare percorsi automobilistici molto meno inquinanti rispetto a quelli proposti dagli apparecchi in commercio.

Più guidi più risparmi
I ricercatori hanno calcolato i livelli di consumo di carburante per tre tipologie di automobili su 22 strade di Lund, tenendo conto di fattori come il limite di velocità, il tipo di strada e i flussi di traffico in diverse fasce orarie e su questi dati hanno programmato il proprio sistema. Dallo studio è emerso che il navigatore verde garantisce risparmi di carburante dell’ 8,2% rispetto ai sistemi tradizionali: tenendo conto di rallentamenti e ingorghi non prevedibili, il risparmio di combustibile medio potrebbe assestarsi attorno al 4%.

Niente code, siamo svedesi
Per determinare con precisione i punti critici e le code (responsabili di buona parte dell’inquinamento delle nostre metropoli) i ricercatori hanno inoltre utilizzato sulle stesse 22 strade un’autovettura staffetta che inviando in tempo reale i dati sul traffico al sistema di navigazione ha consentito un notevole miglioramento nel calcolo delle rotte più ecologiche.
Commercializzare un sistema di navigazione di questo tipo sarà però molto difficile: calcolare i consumi di carburante per ogni strada del mondo avrebbe costi elevatissimi. Secondo i ricercatori svedesi si potrebbe ovviare a questo inconveniente trovando la collaborazione di automobilisti disposti a montare sulla propria vettura dei sistemi di rilevamento del traffico analoghi a quelli montati sulla vettura staffetta, capaci di segnalare in tempo reale i rallentamenti e le code al sistema di navigazione.

(Notizia aggiornata al 5 gennaio 2007)

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carmine7918 | pubblicato il 07/03/2007 alle 09.37 | Segnala un abuso
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noi viviamo in Italia i problemi son ben altri e magari si potesseoro prevedere tragitti ecologici ma con le strade che ci sono e con la fretta che si hà.

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