12
giu 2011

L'Arca hi-tech che ci salverà dalla prossima fine del mondo

E se davvero i deserti diventassero padroni del pianeta? E se lo scioglimento dei ghiacci polari ci sommergesse con metri e metri di acqua? Dove potremmo trasferirci per sopravvivere a queste e altre eco catastrofi? Dimenticate gli scenari post apocalittici dei film americani: la salvezza &egrave; a 5 stelle e si chiama Ark.<br />
Uscita dalla matita dell&rsquo;architetto moscovita <strong><span style="color: #ff0000;">Alexander Remizov</span></strong>, Ark &egrave; una futuristica struttura completamente autosufficiente dal punto di vista energetico capace di ospitare fino 10.000 persone in condizioni climatiche estreme: dalla sabbia del deserto alle acque del mare. Gi&agrave;, perch&egrave; questo enorme guscio che si estende su oltre 4500 m<sup>2</sup> di superficie per oltre 14.000 m<sup>2</sup> calpestabili &egrave; in grado anche di galleggiare.<br />
&laquo;Ma Ark non &egrave; un progetto statico e immobile&raquo; <strong>spiega Remizov a Focus.it,</strong> &laquo;&egrave; uno schema che pu&ograve; essere adattato e modificato per forma, dimensioni e tecnologia&raquo;.<br />
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</em> </div>Il progetto Ark &egrave; nato dalla collaborazione di Remizov con un team di ingegneri tedeschi e con lo scienziato russo Lev Britvin. L&rsquo;infrastruttura di archi di legno e cavi d&rsquo;acciaio &egrave; ricoperta da fogli di Etil TetraFluoroEtilene o EFTE, un materiale sintetico trasparente, autopulente, riciclabile e pi&ugrave; leggero del vetro. L&rsquo;EFTE &egrave; fissato allo scheletro con speciali profili metallici che servono anche come collettori solari per il riscaldamento dell&rsquo;acqua e come grondaie per la raccolta della pioggia che scorre sulla grande cupola.<br />
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</em> </div>Il tunnel centrale che attraversa verticalmente la cupola ospita tutti i sistemi di comunicazione e sostentamento dell&rsquo;Arca (vedi spaccato nell'ultima foto della gallery).<br />
Secondo Remizov questa struttura, realizzata con moduli prefabbricati, pu&ograve; essere trasportata in tutto il mondo e montata con soli 3-4 mesi di lavoro. A seconda delle dimensioni dei moduli pu&ograve; ospitare da 12 a 10.000 persone.<br />
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</em> </div>Ark non &egrave; solo un modulo abitativo ma anche un grande generatore di energia che sfrutta tre diverse fonti rinnovabili: il vento, il Sole e il calore della Terra.
La particolare forma della cupola favorisce la formazione di vortici di aria sulla superficie esterna e attorno al tunnel centrale dove sono posizionati dei generatori eolici e dei <strong><a target="_blank" href="http://www.focus.it/Tecnologia/energia/news/Accende_un_tornado_per_fabbricare_elettricita_280709_1230.aspx"></a></strong><strong><a target="_blank" href="http://www.focus.it/Tecnologia/energia/news/Accende_un_tornado_per_fabbricare_elettricita_280709_1230.aspx">generatori di tornado</a></strong><span></span>. Inoltre la curvatura del tetto fa s&igrave; che l&rsquo;aria calda si raccolga nella parte superiore struttura dove il calore viene raccolto in speciali accumualtori e utilizzato per produrre energia elettrica.
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La superficie dell&rsquo;edificio ospita dei pannelli fotovoltaici, che grazie alla forma semisferica della struttura sono inclinati in modo da offrire sempre il massimo rendimento.
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L&rsquo;Arca infine &egrave; dotata di impianti geotermici che generano energia estraendo calore dal sottosuolo o dall'acqua del mare.
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Questo mix verde consente alla struttura non solo di essere autosufficiente, ma addirittura di poter fornire corrente elettrica ad altri edifici. "L&rsquo;efficienza energetica di Ark &egrave; strettamente legata alle sue dimensioni" afferma Remizov, "pi&ugrave; &egrave; grande la sua struttura, maggiore &egrave; il suo rendimento".<br />
<div style="text-align: right;"><em>&copy; foto Remistudio</em> </div>L&rsquo;Arca pu&ograve; essere costruito praticamente ovunque, anche in zone ad elevato rischio sismico. La struttura a conchiglia senza spigoli o elementi sporgenti &egrave; particolarmente resistente agli stress e la struttura di archi e cavi d&rsquo;acciaio permette di distribuire l&rsquo;energia di un eventuale terremoto sull&rsquo;intera costruzione.<br />
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</em> </div>Come ogni arca che si rispetti anche quella di Remizov &egrave; in grado di galleggiare e sopravvivere autonomamente in balia delle acque. Anche le pi&ugrave; agitate.<br />
"Come ogni edificio anche Ark pu&ograve; resistere a tifoni e intemperie, a patto di scegliere opportunamente forme e materiali. E non sbagliare i calcoli" ci spiega Remizov.
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Pu&ograve; essere equipaggiata con motori verdi che ne garantiscano la stabilit&agrave; ma anche con veri e propri sistemi di propulsione.<br />
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<div style="text-align: right;"><em>&copy; foto Remistudio</em> </div>E all&rsquo;interno dell&rsquo;Arca non mancano n&egrave; il verde n&egrave; i comfort. Le piante, oltre che garantire un adeguato apporto di ossigeno agli occupanti dell&rsquo;edificio, contribuiscono a creare un ambiente accogliente e gradevole.<br />
Le ampie balconate offrono agli occupanti dell&rsquo;Arca spazi comuni dove passeggiare e svolgere attivit&agrave; ricreative.
La struttura &egrave; molto flessibile e pu&ograve; facilmente essere adattata agli utilizzi pi&ugrave; diversi, per esempio come hotel, come abitazione e come palazzo per uffici. <br />
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</div>Il tunnel centrale &egrave; il cuore dell'arca: attraverso questo condotto passa l'aria e i sistemi per riscaldare o raffreddare l'enorme citt&agrave;.{CONTENT}

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