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gen 2012

Chi ha inventato la scatola nera?

Sfatiamo un mito: la scatola nera... è arancione. Così è più facile da individuare.
Sfatiamo un mito: la scatola nera... è arancione. Così è più facile da individuare.

La scatola nera è stata sviluppata dal chimico australiano David Warren (1925-2010) a partire dal 1953, in seguito a un’investigazione condotta per scoprire le cause dell’incidente di un Comet, primo velivolo commerciale a reazione. L’idea era quella di registrare, da allora in poi, le voci dei piloti e le attività degli strumenti di volo in un congegno che non andasse distrutto in caso di caduta del velivolo. Il dipartimento dell’aviazione civile australiana scartò però il progetto ritenendolo inutile. Nel 1958, quando un funzionario britannico vide il dispositivo e si rese conto della sua utilità, vennero messi a disposizione di Warren i mezzi per la sua produzione a livello industriale.
(Come si legge una scatola nera?)

In tre
Le moderne scatole nere sugli aerei sono composte da tre unità. La prima registra le conversazioni tra i piloti; la seconda acquisisce i dati tecnici (altitudine, velocità, temperature, turbolenze ecc.), mentre la terza è il dispositivo dove vengono immagazzinate le informazioni raccolte dalle prime due unità.
(Come si volerà nel 2050? A bordo dell'aereo del futuro)


© Federico Scoppa Demoti/Corbis - I soccorritori creano un'apertura tramite esplosione per penetrare nella Costa Concordia
© Federico Scoppa Demoti/Corbis - I soccorritori creano un'apertura tramite esplosione per penetrare nella Costa Concordia

E sulle navi?
L'uso della scatola nera è consolidato nel trasporto aereo, ma la sua presenza sulle navi è diventata obbligatoria in Italia soltanto dal 2008, con l'entrata in vigore del decreto 196/2005, per le navi passeggeri e per tutte le navi di stazza superiore a 3000 tonnellate che fanno scalo in un porto nazionale. Il dispositivo in questo caso si chiama Voyage Data Recorder (VDR) ed è collegato ai sensori posizionati sul ponte di comando e nelle zone sensibili della nave. La VDR, resistente agli urti, al fuoco e all'alta pressione, raccoglie informazioni sulla posizione della nave, sulla sua velocità e accelerazione, sulle operazioni effettuate sul timone, sullo stato delle porte ignifughe e su quelle a tenuta stagna. Inoltre, registra le conversazioni che avvengono sul ponte di comando e via radio dalla nave verso l'esterno.

(Costa Concordia, la tecnologia che non ha evitato la tragedia)
(La ricostruzione in 3D dell'incidente della Costa Concordia)

Una curiosità: la scatola nera è in effetti... arancione per renderla più facile da trovare tra i resti di un aereo o di una nave.

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