28
dic 2006

La prima assoluta

Nella sala biliardo di un caffè italiano a Parigi tutto è pronto, ci sono un paio di file di sedie al posto dei tavoli, le persone sono in silenzio e a luci spente: lo spettacolo sta per cominciare. Dietro il proiettore ci sono Luoise e Auguste Lumière che proiettano per la prima volta davanti al pubblico un film: la ripresa dell’uscita degli operai dalla loro fabbrica (“L’uscita dalle officine Lumiere”). Uno spettatore incredulo davanti alle immagini “vere” si alza per scoprire cosa si nasconde dietro lo schermo. Nulla in confronto a quello che successe in seguito: quando i Lumière proiettarono “L’arrivo del treno alla stazione della Ciotat”, molti spettatori spaventati dal treno che correva sullo schermo e che “entrava” in sala scapparono fuori. I Lumière nella loro carriera di primi cineasti si dedicarono alle riprese di scene di vita quotidiana, il cinematografo (come chiamavano la macchina da presa) era un mezzo di riproduzione del reale. Il cinema come spettacolo venne dopo e la prima opera di finzione si ebbe nel 1902 con il film di Georges Méliès “Il viaggio sulla Luna”.

In alto, un fotogramma di "L’uscita dalle officine Lumière", il primo film della storia. Durava soltanto 50 secondi.

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