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ott 2010

6 cose che (forse) non sai sulla sicurezza stradale

Un telefonino lasciato sul cruscotto, una posizione di guida scorretta, o anche solo la fodera&nbsp; di un sedile,&nbsp;in caso di incidente possono possono diventare molto pericolose. Ecco alcune abitudine sbagliate che la prudenza suggerisce di correggere.<br />
<strong><a href="http://www.focus.it/Tecnologia/sicurezza-stradale/speciali/luoghi-comuni-e-sulla-sicurezza-stradale_251010_123_12.aspx" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Come guidano gli italiani? Purtroppo non bene, te lo spieghiamo qui</span></a><span style="color: #0000ff;"></span></strong><span style="color: #0000ff;"></span>.<br />
<em>(Focus.it, 25 ottobre 2010)</em><br />
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Sapere che sui sedili posteriori delle autovetture ci sono le cinture di sicurezza, per qualcuno potrebbe essere una rivelazione: da un&rsquo;indagine condotta qualche mese fa da ASAPS (Associazione Amici della Polizia Stradale) &egrave; emerso che in Italia le indossa meno del 10% dei passeggeri. E se nelle aree urbane questa percentuale si riduce al 5%, al sud scende addirittura sotto l&rsquo;1.
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Dati allarmanti, perch&egrave; un passeggero trasportato senza cinture, anche  sui sedili posteriori,  in caso di incidente si trasforma in un proiettile che pu&ograve; andare a sbattere contro il parabrezza o contro il passeggero anteriore, con conseguenze che possono essere fatali.
Le cinture di sicurezza non servono solo alle alte velocit&agrave;, sulle autostrade e sulle strade extraurbane: secondo gli studi condotti durante i crash test sviluppano il massimo della loro efficacia fra i 30 e i 110 Km/h, con una punta massima di efficienza tra i 40 e i 70 km/h.<br />
Nella foto: un prototipo di cinture di sicurezza posteriori gonfiabili presentato da Ford nel 2009.<br />
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<em>foto <span id="ctl00_mainContent_creditLine">&copy; JEFF KOWALSKY/epa/Corbis<br />
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<div style="text-align: center;"><object height="362" width="450">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FJ5dFCveh2c?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0">
<param name="allowFullScreen" value="true">
<param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/FJ5dFCveh2c?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="362"></object></div>Il sedile &egrave; scomodo, il viaggio lungo, le gambe soffrono. E allora, per stare un po&rsquo; pi&ugrave; comodi, perch&egrave; non appoggiare i piedi sul cruscotto? &Egrave; una scena che capita di vedere sempre pi&ugrave; spesso sulle nostre strade ma si tratta di un&rsquo;abitudine decisamente pericolosa.<br />
Perch&egrave;? Ecco cosa succederebbe in caso di urto: l&rsquo;airbag, coperto dai piedi del passeggero anteriore, si aprirebbe al di sotto delle sue gambe facendole ruotare con violenza verso l&rsquo;alto insieme al bacino. E gi&agrave; questo sarebbe sufficiente a provocare gravi danni alla colonna vertebrale. Ma in pi&ugrave;, le cinture di sicurezza, agendo su un corpo in posizione innaturale, potrebbero causare lesioni interne molto serie.
Attenzione quindi: in macchina si viaggia seduti, con i piedi sul pavimento, le cinture di sicurezza allacciate e i poggiatesta regolati alla giusta altezza. E chi guida? Come deve sedersi dietro al volante? Te lo spieghiamo nella prossima pagina...<br />
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<em>foto &copy; <span id="ctl00_mainContent_creditLine">Ocean/Corbis</span></em>Le effusioni mentre si guida? Meglio rimandarle a luoghi meno pericolosi (e pi&ugrave; comodi...).<br />
Stare seduti in auto nel modo corretto &egrave; indispensabile per mettersi al riparo da grossi guai in caso di incidente, eppure la maggior parte di chi viaggia lo fa nel modo sbagliato. <br />
Sapere come regolare nella giusta posizione sedile, poggiatesta e volante permette di guidare pi&ugrave; comodi e con minor fatica a tutto vantaggio della concentrazione e della sicurezza.
Il sedile del guidatore deve essere posizionato in modo tale che premendo il pedale della frizione (o, sulle auto con cambio automatico, mettendo il piede nella posizione equivalente) la gamba sinistra  rimanga leggermente piegata. Questo permetter&agrave; di premere agevolmente i pedali, e, in caso di urto, le gambe piegate assorbiranno l&rsquo;impatto meglio delle gambe tese.
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Il volante deve essere a una distanza tale da permetterci di appoggiare i polsi sulla sua sommit&agrave;, mantenendo comunque le spalle ben aderenti allo schienale. La distanza tra il busto e il volante non deve per&ograve; essere inferiore a 35 centimetri per permettere all&rsquo;air bag, in caso di attivazione, di aprirsi senza colpirci con violenza. <br />
&Egrave; inoltre importante regolare correttamente l&rsquo;altezza del poggiatesta in modo da potervi appoggiare la nuca ed evitare cos&igrave; pericolosi colpi di frusta al collo.<br />
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<em>foto <span id="ctl00_mainContent_creditLine">&copy; Caspar Benson/fstop/Corbis</span></em>Avete regolato il sedile nel modo migliore, le cinture sono allacciate, il serbatoio &egrave; pieno. Si parte? No, ancora no. Probabilmente nessuno di noi gira con una testa di alce in macchina come nella foto qui sopra ma... cosa ci fa la borsa con il PC portatile buttata sul sedile posteriore? E il telefonino appoggiato sul cruscotto? E l&rsquo;ombrello che da anni soggiorna sulla cappelliera? <br />
In caso di incidente questi oggetti apparentemente innocui possono trasformarsi in  micidiali proiettili: il nostro fedele portatile, lanciato a 50 km/h, ha una massa pari a quella di un uomo. Ed essere investiti in pieno volto da un cellulare che viaggia a quella velocit&agrave;  &egrave; come essere colpiti da un mattone.
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Borse, pacchi e pacchetti vanno riposti nel portabagagli mentre il telefonino pu&ograve; stare tranquillamente in tasca visto che &egrave; collegato all&rsquo;impianto vivavoce di bordo o all&rsquo;auricolare.<br />
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foto <span id="ctl00_mainContent_creditLine">&copy; Johan Willner/Etsa/Corbis</span></em>Il colpo di sonno dopo una notte brava in discoteca &egrave; quanto meno prevedibile. Molto pi&ugrave; subdolo &egrave; quello che colpisce in pieno giorno, magari subito dopo un pranzo un po&rsquo; troppo abbondante o al termine di una giornata di lavoro molto intensa. Arriva senza preavviso: gli occhi si chiudono, la testa ciondola e... il pericolo &egrave; immediato. <br />
Aprire i finestrini, alzare il volume della radio o intavolare una conversazione con i compagni di viaggio non sono rimedi efficaci per combattere la stanchezza. In questi casi, se non si pu&ograve; passare il volante a qualcuno pi&ugrave; fresco, l&rsquo;unica cosa da fare &egrave; accostare e schiacciare un pisolino. E vanno evitati anche una quantit&agrave; eccessiva di caff&egrave; o di bevande a base di energizzanti come gli energy drink: il loro effetto "sveglia" &egrave; innescato dalla caffeina e dura solo alcuni minuti, poi il colpo di sonno e la stanchezza tornano pi&ugrave; agguerriti di prima.<br />
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<em>foto <span id="ctl00_mainContent_creditLine">&copy; Image Source/Corbis</span></em>Molte autovetture hanno gli airbag laterali installati all&rsquo;interno dei sedili anteriori: la loro funzione &egrave; quella di proteggere la testa del passeggero e del conducente dall&rsquo;impatto con i finestrini in caso di urto laterale.
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Se per motivi estetici o pratici volete coprire questi sedili con fodere non di serie, assicuratevi che queste ultime siano del tipo "air bag", abbiano cio&egrave; delle aperture laterali in corrispondenza dei punti di uscita dei cuscini salvavita, che altrimenti non potrebbero gonfiarsi in caso di necessit&agrave;.<br />
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foto <span id="ctl00_mainContent_creditLine">&copy; Car Culture/Corbis</span></em>{CONTENT}

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