• Doodle pazzi! I loghi più belli di Google
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giu 2010

Tutto nacque da uno scarabocchio

Schizzi, disegnini, bozzetti. Come quelli che improvvisiamo mentre parliamo con qualcuno al telefono. Ma che inaspettatamente, hanno avuto un successo planetario, trasformandosi in un'efficace trovata di marketing aziendale. Ecco come sono nati i Doodle.

Elisabetta Intini, 25 maggio 2010

Il primo in assoluto
Il primo in assoluto

Stampate su un foglio A4 il logo dell'azienda per cui lavorate, prendete qualche pennarello e... scarabocchiateci sopra. Nel giro di qualche ora se tutto va bene, verrete convocati dal direttore, "strigliati" a dovere e rispediti a casa insieme al vostro capolavoro. Sempre che non siate dipendenti di Google.
Qui pasticciare sul marchio aziendale non solo va di moda, anzi. A reinventare la sigla del più famoso motore di ricerca provvede un team di grafici superesperti, che si spremono le meningi per celebrare con pochi tratti le ricorrenze più significative. Ma come è nata l'idea dei Doodle? E quali sono i più originali?

In principio fu l'omino.
Tutto ha inizio nel 1999, quando Larry Page e Sergey Brin, fondatori di Google, decidono di partecipare al Burning Man Festival, un meeting tra artisti e creativi di tutto il mondo che si svolge ogni anno nel deserto del Nevada. I due disegnano dietro alla seconda "o" di Google un omino stilizzato, che ricorda il fantoccio di legno tradizionalmente incendiato con un grande falò nel corso della manifestazione. Nasce così il primo Doodle ("scarabocchio, disegnino" in inglese): sobrio e poco elaborato, ma molto apprezzato dai lettori.

Piccoli designer crescono. Un anno dopo Page e Brin incaricano Dennis Hwang, all'epoca semplice stagista, di ideare un Doodle per l'anniversario della presa della Bastiglia. L'esperimento ha talmente successo che Hwang diviene in breve "disegnatore capo". Per migliaia di lettori i Doodle diventano un appuntamento fisso: alla loro elaborazione lavora una squadra di designer internazionali, che ha realizzato finora oltre un migliaio di "scarabocchi" in tutto il mondo.

Scarabocchi per tutti i gusti. I disegnatori seguono un comune "calendario" delle festività. Non tutte però, conquistano un Doodle: per alcuni appuntamenti religiosi o storici, legati a un ricordo drammatico, realizzare una decorazione sarebbe - si legge sul sito di Google - quantomeno riduttivo. E potrebbe offendere la sensibilità di alcuni utenti. Ci sono poi Doodle autocelebrativi (come quelli che ricordano il compleanno di Google, fondato il 27 settembre 1998) e quelli più "scherzosi"; il logo del primo di aprile 2007 per esempio, prevedeva il disegno di un water al posto della seconda "g" (vedi pagine successive). Il richiamo al famoso pesce d'aprile del Google TiSP, una fantomatica connessione internet gratuita da installare nientemeno che nello scarico del wc. Per poter accedere al vostro sito web preferito anche durante la "seduta" giornaliera.

DOODLE FA RIMA CON GOOGLE…
… ma i significati sono diversi.
Se infatti Doodle si può tradurre con "scarabocchio, disegno", Google deriva da googol, un termine coniato da Milton Sirotta (1911-1980), nipote del matematico statunitense Edward Kasner (1878-1955), per indicare un numero formato da 1 più 100 zeri. Sembra che la scelta di questa parola derivi dalla volontà dell'azienda di organizzare in modo ordinato la miriade di informazioni presenti sul web.
Ma Google potrebbe derivare anche dall'inglese goggles ("binocolo") con allusione all'obiettivo di fissare la Rete da molto vicino.

Brainstorming. Le idee arrivano un po' da dove capita: riunioni, eventi sportivi, ricorrenze e anniversari, compleanni di illustri scomparsi. Per la celebrazione del ventennale della caduta del muro di Berlino il 9 novembre 2009, il logo di Google si trasforma in un graffito su una parete che sta crollando. Il 4 gennaio 2006 - giorno di nascita di Louis Braille - il logo viene "riscritto" in caratteri per non vedenti. E in occasione della festa del papà, la "l" diventa un comodo supporto per amache, con l'uomo di casa che si concede un meritato riposo dalla tosatura del giardino.

Tra scienza e natura. Un occhio di riguardo spetta anche alle ricorrenze delle più importanti scoperte scientifiche: dall'apertura dell'LHC all'accertamento della presenza d'acqua sulla Luna, dal 50esimo anniversario della Nasa a quello della prima presentazione del modello del DNA, i Doodle a contenuto scientifico-naturalistico sono tra i più apprezzati. Tra questi ultimi, è forse la Giornata della Terra a stimolare le idee più originali, con il logo di Google ridotto prima a iceberg in via di scioglimento, poi a foresta amazzonica.

Foto Paragrafo
Foto Paragrafo



Sotto con le idee! Chiunque, matita alla mano, può disegnare il proprio Doodle da proporre all'azienda. Ma anche soltanto le idee sono ben accette. Il logo del passaggio di Venere davanti al Sole l'8 giugno 2004, fu per esempio suggerito via mail da un astronomo francese. Per i giovani creativi invece, ci sono sempre i concorsi Doodle 4 Google, in cui ciascuno è invitato a proporre un proprio logo su un tema specifico. Quello di quest'anno è dedicato ai mondiali di calcio in Sudafrica.

Col pallino per il pallone.
Bambini e ragazzi dai 4 ai 17 anni hanno ideato personalissimi Doodle seguendo il tema "I love football". Uno staff di Google ha selezionato i 10 disegni più belli, gli utenti hanno votato online il più bello, ed ecco il vincitore: Manuel Colarusso, il sedicenne autore del Doodle qui accanto.

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cucciolo94 | pubblicato il 16/06/2010 alle 14.55 | Segnala un abuso
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Volevo ringraziare Focus per il mini articolo a me riguardante, sono Manuel Colarusso il vincitore di "Doodle i love Football", Grazie di cuore e spero mi sosterrete per la gara finale !

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