Sua maestà il Cielo: i vincitori dell'Astronomy Photographer of the Year 2012

Ve ne avevamo dato un assaggio con alcune delle foto in concorso. Ora vi mostriamo le vincitrici dell'Astronomy Photographer of the Year 2012 dell'Osservatorio Reale di Greenwich. Una carrellata di scatti spettacolari, in cui il cielo è sovrano incontrastato.

Guarda le gallery dei vincitori delle scorse edizioni:
Astronomy Photographer of the Year 2011 - Astronomy Photographer of the Year 2009

01_m51-thewhirlpoolgalaxy-martinpugh02_staricefall-masahiromiyasaka03_transitofvenus2012inhydrogen-alpha-chriswarren04_pleiadescluster-jacobvonchorus05_facingvenus-jupitercloseconjunction-laurentlaveder06_elephantstrunkwithananas-lrndfnyes07_thesunflowergalaxy-thomasread08_greenworld-arildheitmann09_simeis147supernovaremnant-rogeliobernalandreo10_marsin2012-damianpeach11_daytimelunarmosaic-laurentv12_lostinyosemitec033706-stevenchristenson13_summernightsinmichigan-michaela.rosinski14_themilkywayviewfromthepitondeleaureunionisland-lucperrot15_skyawayfromthelights-tuntezel16_ngc6960-thewitchsbroom-robertfranke17_theperseuscluster-abell426-robertfranke18_sharpless-136ghostincepheus-olegbryzgalov19_cometc2009p1garradd-grahamrelf20_venustransit-paulhaese22_heavenlyshowers-jathinpremjith23_lunarmountains-jacobmarchio24_originsoflifeonearth-thomassullivan21_worldsofthesolarsystem-damianpeachApprofondimenti
01_m51-thewhirlpoolgalaxy-martinpugh

Questa foto riesce a cogliere dettagli impressionanti di una delle galassie più luminose: la Galassia Vortice, con le sue code di luce che si dissolvono nello Spazio. Osservando da vicino, l'occhio più esperto riesce a notare altre galassie più lontane.

© Martin Pugh (Australia)
Vincitore assoluto del concorso e vincitore nella categoria "Spazio profondo"

02_staricefall-masahiromiyasaka

Ecco le costellazioni di Orione, del Toro e delle Pleiadi viste da Nagano, in Giappone, che sovrastano una cascata di ghiaccio. Un bel contrasto, dato che le Pleiadi possono raggiungere la temperatura di 30 mila gradi Celsius.

© Masahiro Miyasaka (Giappone)
Vincitore nella categoria "La Terra e lo Spazio"

03_transitofvenus2012inhydrogen-alpha-chriswarren

L'evento astronomico dell'anno è stato certamente il transito di Venere a giugno (guarda altre foto del transito di Venere sul Sole). Non vedremo uno spettacolo del genere fino al 2117, meglio conservare qualche foto dell'avvenimento quindi. Questa foto è stata scattata a Londra con un filtro H-Alpha.

© Chris Warren (Regno Unito)
Vincitore nella categoria "Il nostro sistema solare"

04_pleiadescluster-jacobvonchorus

Tra gli ammassi di stelle più vicini alla Terra, quello delle Pleiadi è uno dei meglio visibili a occhio nudo nei cieli invernali dell'emisfero boreale. Questo giovane fotografo di quindici anni è riuscito a catturare anche le volute di una nube di gas che attraversa la costellazione. La foto è scattata all'imbrunire, con un ora di esposizione.

© Jacob von Chorus (Canada, 15 anni)
Vincitore nella categoria giovani

05_facingvenus-jupitercloseconjunction-laurentlaveder

Questa foto è stata scattata a Tréguennec, nel nord-ovest della Francia e mostra Venere e Giove a distanza ravvicinata, uno degli eventi astronomici del 2012. Si tratta solo di un'illusione ottica, dato che i due pianeti distano milioni di chilometri tra loro. Le Pleiadi e la costellazione del Toro sono visibili in alto a sinistra.

© Laurent Laveder (Francia)
Vincitore nella categoria "L'uomo e lo Spazio"

06_elephantstrunkwithananas-lrndfnyes

La nebulosa oscura vdB 142, conosciuta in inglese come "Elephant's Trunk" (proboscide di elefante), nella costellazione di Cefeo. Sembra catturare qualche cosa con la punta della proboscide. In realtà si tratta di radiazioni prodotte da giovani stelle. Un ottimo scatto, per un principiante.

© Lóránd Fényes (Ungheria)
Vincitore del premio speciale "Miglior principiante"

07_thesunflowergalaxy-thomasread

Il soprannome di questa galassia calza a pennello. Quest'immagine è stata scattata usando il Telescopio Robotico di Bradford a Tenerife, telecomandato da internet. Per alcuni è fantascienza, ma pensate che è la foto di un bambino di dodici anni.

© Thomas Read (Regno Unito, 12 anni)
Vincitore del premio speciale "Telescopio robotico"

08_greenworld-arildheitmann

L'aurora boreale crea uno spettacolo straordinario nella Contea di Nordland in Norvegia. La luce verde è provocata dalle radiazioni degli atomi di ossigeno che incontrano i venti solari.

© Arild Heitmann (Norvegia)
Finalista nella categoria "La Terra e lo Spazio"

09_simeis147supernovaremnant-rogeliobernalandreo

Un cervello umano? Una matassa di lana? Un batuffolo di polvere? Niente di tutto ciò. Simeis 147 altro non è che l'insieme dei detridi di una stella massiva esplosa circa 40 mila anni fa.

© Rogelio Bernal Andreo (Stati Uniti)
Finalista nella categoria "Spazio profondo"

10_marsin2012-damianpeach

Questa sequenza di foto, scattate a marzo del 2012, sfrutta la rotazione di Marte per costruire una veduta completa della superficie del pianeta con dettagli sorprendenti.

© Damian Peach (Regno Unito)
Finalista nella categoria "Il nostro sistema solare"

11_daytimelunarmosaic-laurentv

Una bellissima ricostruzione della Luna durante il giorno e anche molto dettagliata. Si possono vedere i mari lunari, gli altipiani (i punti più chiari) e i crateri.

© Laurent V. Joli-Coeur (Canada, 15 anni)
Finalista nella categoria giovani

12_lostinyosemitec033706-stevenchristenson

Il fotografo ha incontrato due escursionisti persi nel parco di Yosemite a tarda sera nel giugno del 2011. Suggestivo il gioco di luci tra la torcia usata dalle due figure umane, il nero della foresta e la volta immensa del cielo stellato.

© Steven Christenson (Stati Uniti)
Finalista nella categoria "L'uomo e lo Spazio"

13_summernightsinmichigan-michaela.rosinski

Quest'immagine a lunga esposizione mette in contrasto gli archi regolari segnati dal passaggio delle stelle con il movimento caotico delle lucciole e le luci fisse delle case. Un'altra bella composizione tra luci naturali e artificiali catturata in una sola foto.

© Michael A. Rosinski (Stati Uniti)
Menzionato nella categoria "La Terra e lo Spazio"

14_themilkywayviewfromthepitondeleaureunionisland-lucperrot

Gli archi della Via Lattea si specchiano in un lago piatto. Sullo sfondo si può vedere il Piton des Neiges, il picco più alto dell'Isola della Riunione. Il fotografo ha dovuto aspettare due anni prima che si verificassero tutte le condizioni per scattare la foto perfetta.

© Luc Perrot (Isola della Riunione)
Menzionato nella categoria "La Terra e lo Spazio"

15_skyawayfromthelights-tuntezel

Non c'è dubbio che per una vista così bisogna allontanarsi dalle luci della città. Qui siamo in Turchia, al Parco Nazionale di Uludag. L'autore di questa foto ha colto il gioco di colori tra la Via Lattea e le luci artificiali dei villaggi.

© Tunç Tezel (Turchia)
Menzionato nella categoria "La Terra e lo Spazio"

16_ngc6960-thewitchsbroom-robertfranke

Una parte della Nebulosa Velo è formata dai detriti di un'esplosione stellare. Nonostante la supernova si sia verificata milioni di anni fa, questi resti si stanno ancora allargando verso l'esterno. Per ottenere un'immagine più dettagliata e colorata, il fotografo ha usato dei filtri speciali.

© Robert Franke (Stati Uniti)
Menzionato nella categoria "Spazio profondo"

17_theperseuscluster-abell426-robertfranke

A 250 milioni di anni luce dalla Terra, l'ammasso di Perseo contiene più di 500 galassie. Alcune sono spirali, come la Via Lattea, altre sono sistemi ellittici giganteschi, che insieme formano una delle strutture più immense dell'Universo. Ogni piccola macchia di luce in questa foto in realtà contiene milioni, se non miliardi, di stelle.

© Robert Franke (Stati Uniti)
Menzionato nella categoria "Spazio profondo"

18_sharpless-136ghostincepheus-olegbryzgalov

E ci sta rubando le stelle! Tranquilli, si tratta solo di nubi di polveri cosmiche, composte da minuscole particelle di minerali e ghiaccio. Il fotografo ha viaggiato per mille chilometri tra le montagne della Crimea per trovare una zona abbastanza buia per ottenere questo capolavoro.

© Oleg Bryzgalov (Ucraina)
Menzionato nella categoria "Spazio profondo"

19_cometc2009p1garradd-grahamrelf

La cometa Garradd è stata scoperta nel 2009 mentre si avvicinava al Sistema Solare interno. Dal 2011 è visibile anche attraverso i binocoli ma non lo è a occhio nudo. La lunga esposizione ha fatto sì che le stelle circostanti lasciassero la loro traccia.

© Graham Relf (Regno Unito)
Menzionato nella categoria "Il nostro sistema solare"

20_venustransit-paulhaese

Un'altra foto del transito di Venere, questa volta dall'Australia.
(guarda altre foto del transito di Venere sul Sole)

© Paul Haese (Australia)
Menzionato nella categoria "Il nostro sistema solare"

22_heavenlyshowers-jathinpremjith

Questa foto, scattata vicino al Circolo Polare Artico, mostra Orione, Toro e le Pleiadi attraverso l'aurora.

© Jathin Premjith (India, 15 anni)
Menzionato nella categoria giovani

23_lunarmountains-jacobmarchio

Ecco un particolare della luna, con la linea che separa la notte dal giorno parallela al bordo inferiore della foto.

© Jacob Marchio (Stati Uniti, 13 anni)

24_originsoflifeonearth-thomassullivan

Un meraviglioso paesaggio californiano sovrastato dalla Via Lattea.

© Thomas Sullivan (Stati Uniti, 13 anni)
Menzionato nella categoria giovani

21_worldsofthesolarsystem-damianpeach

Ecco i nostri vicini planetari: Venere, Marte, Giove con Europa alla sua destra e Saturno. Il fotografo li ha messi in scala, rispetto alle dimensioni percepite dalla Terra. In termini assoluti però, Giove e Saturno dovrebbero essere dei giganti a confronto con gli altri pianeti, ma sono entrambi lontanissimi da noi.

© Damian Peach (Regno Unito)
Menzionato nella categoria "Il nostro sistema solare"

Questa foto riesce a cogliere dettagli impressionanti di una delle galassie più luminose: la Galassia Vortice, con le sue code di luce che si dissolvono nello Spazio. Osservando da vicino, l'occhio più esperto riesce a notare altre galassie più lontane.

© Martin Pugh (Australia)
Vincitore assoluto del concorso e vincitore nella categoria "Spazio profondo"