Spettri rossi fotografati a La Silla

Il raro fenomeno atmosferico è stato immortalato sopra all'osservatorio celeste nel deserto dell'Atacama, in Cile. Le foto e la spiegazione dei misteriosi red sprites o "spiritelli".

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Lo spettacolo della Via Lattea, i bagliori colorati della luce zodiacale, il chiarore dell'alba. Non lasciatevi distrarre da queste meraviglie celesti: i veri protagonisti di questa foto si trovano molto più in basso, in una porzione di cielo più vicina. Sono i "red sprites" o spettri rossi, lampi di luce rosso-arancione causati da violente scariche elettriche nella ionosfera, a circa 80 km dalla superficie terrestre.

Durano pochi millisecondi, e fotografarli è un'impresa quasi impossibile. Ma Petr Horálek, fotografo dell'ESO, li ha immortalati il 20 gennaio 2015 sopra all'Osservatorio di La Silla, nel Deserto dell'Atacama. Nella foto grande sono visibili sulla sinistra appena sopra l'orizzonte. In basso e nelle foto seguenti, li potete ammirare in una serie di ingrandimenti.

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Gli spettri rossi sono fenomeni estremamente rari e riconducibili a irregolarità nell'atmosfera. Sono favoriti dalle scariche elettriche associate a potenti temporali (si formano infatti al di sopra delle nubi temporalesche): in questo caso, l'arrivo di un potente temporale all'orizzonte ha caricato a dovere la parte superiore dell'atmosfera.

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Si pensa che i red sprites siano scatenati dai fulmini di carica positiva (più rari e potenti di quelli negativi) discendenti dalle nubi verso il suolo. L'aria ionizzata favorisce queste brevi esplosioni, in cui gli "spiritelli" appaiono come brevi e fulminei flash di luce dai toni caldi per la presenza di azoto nell'aria (guarda altre incredibili foto di red sprites).

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I bagliori appaiono all'improvviso proprio come spettri, e sono stati ribattezzati così in onore degli spiritelli cantati da Shakespeare, come Puck, il folletto di Sogno di una notte di mezza estate e Ariel, lo spirito dell'aria de La Tempesta.

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La loro forma a medusa, o a grappolo, è un altro elemento caratteristico: l'esistenza di questo fenomeno è documentata dal 1956, ma per lungo tempo si è ritenuto che solo i piloti avessero, occasionalmente, la fortuna di osservarli.

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Questo fino a che le tecniche fotografiche non si sono affinate a tal punto da consentire scatti come questi. Gli sprites di queste foto si sono verificati nell'arco di 40 minuti a una distanza di circa 500 km dal fotografo.

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Per riuscire a immortalare gli sprites occorre saper guardare poco al di sopra delle scure nubi temporalesche. E lavorare su cieli nitidi come questi: pochi giorni dopo gli scatti di La Silla, Horálek ha ripreso fenomeni analoghi presso il Very Large Telescope array (VLT) di Paranal, sempre nell'Atacama.

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Ma gli sprites non sono l'unica meraviglia celeste immortalata nella foto, che qui vediamo in grande. Oltre alla Via Lattea, si vede la Grande Nube di Magellano appena più a destra del centro della foto; il bagliore viola-rossastro di alcune regioni di formazione stellare; il verde della luce zodiacale, provocata dalla riflessione della luce solare dalle particelle di polvere presenti nell'atmosfera; e la scia di un meteorite appena a sinistra della Via Lattea.

Lo spettacolo della Via Lattea, i bagliori colorati della luce zodiacale, il chiarore dell'alba. Non lasciatevi distrarre da queste meraviglie celesti: i veri protagonisti di questa foto si trovano molto più in basso, in una porzione di cielo più vicina. Sono i "red sprites" o spettri rossi, lampi di luce rosso-arancione causati da violente scariche elettriche nella ionosfera, a circa 80 km dalla superficie terrestre.

Durano pochi millisecondi, e fotografarli è un'impresa quasi impossibile. Ma Petr Horálek, fotografo dell'ESO, li ha immortalati il 20 gennaio 2015 sopra all'Osservatorio di La Silla, nel Deserto dell'Atacama. Nella foto grande sono visibili sulla sinistra appena sopra l'orizzonte. In basso e nelle foto seguenti, li potete ammirare in una serie di ingrandimenti.