Orion, la capsula della Nasa pronta per il primo volo

Conto alla rovescia per il viaggio inaugurale della navicella che un giorno ci condurrà su Marte e sulla Luna. Occhi puntati sulla resistenza alle alte temperature dello scudo termico.

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La capsula Orion sulla rampa di lancio.|NASA/Kim Shiflett

La corsa ad ostacoli che riporterà l'uomo sulla Luna - e lo condurrà oltre, fino al Pianeta Rosso - inizia giovedì 4 dicembre alle 13. È fissato per quel giorno il viaggio inaugurale della capsula Orion, una gita spaziale di 4 ore e mezza che spingerà la navicella per due volte in orbita intorno alla Terra, fino a raggiungere un'altezza di 5800 chilometri: la massima distanza mai toccata da una capsula per equipaggio dall'epoca delle missioni Apollo.

 

La prova del fuoco. Questa volta la navicella erede dello Space Shuttle, pensata per missioni spaziali di lunga durata e costruita per la Nasa dalla compagnia aerospaziale statunitense Lockheed Martin, viaggerà vuota e senza sistema di supporto vitale. Scopo del lancio inaugurale è testare l'affidabilità dello scudo termico, una struttura in titanio, fibra di carbonio e fibra di vetro che dovrebbe proteggere il veicolo spaziale dal rovente rientro in atmosfera durante il ritorno dalla Luna, da asteroidi vicini o dal Pianeta Rosso.

 

Grandi altezze, grande velocità. Alle 7:05 ET (13:05 ora italiana) terminerà il conto alla rovescia per il lancio della missione, denominata Exploration Flight Test-1 (EFT-1). Dallo Space Launch Complex 37 a Cape Canaveral, Florida, partirà uno United Launch Alliance Delta IV Heavy, il razzo più potente disponibile sul mercato, che condurrà Orion nell'orbita terrestre per poi scagliarla a 5800 chilometri dalla Terra, 15 volte la distanza che ci separa dalla ISS.

 

Da questa altezza potrà rientrare in atmosfera raggiungendo una velocità di 30 mila chilometri orari e quasi 2200 °C di temperatura: abbastanza per testare lo scudo termico (anche se meno dei 2760 °C che sarebbero generati al rientro da una missione lunare).

Il confronto tra la capsula Apollo e Orion (clicca sull'immagine per ingrandirla)

 

Le prossime tappe. Per il primo volo con equipaggio - 4 posti, 6 per le missioni più brevi - occorrerà aspettare il 2021. Per raggiungere asteroidi di passaggio nel Sistema Solare si parla del 2025, e per un atterraggio su Marte si sogna la data del 2030. Molto dipenderà dal budget dell'Agenzia spaziale americana, ultimamente ridotto all'osso.

 

04 Dicembre 2014 | Elisabetta Intini