Le bizzarre aurore di Urano

Urano è il settimo pianeta del Sistema Solare, dista dal Sole poco più di 19 unità astronomiche (UA), è il terzo per diametro, pari a circa 51.000 km...

Urano è il settimo pianeta del Sistema Solare, dista dal Sole poco più di 19 unità astronomiche (UA), è il terzo per diametro, pari a circa 51.000 km all'equatore, e il quarto per massa. Ha un'orbita quasi circolare, che percorre in 84 anni terrestri, mentre il periodo di rotazione è di 17 ore 14 minuti e 24 secondi. Il suo colore bluastro deriva dall'assorbimento della radiazione rossa dovuto al metano dell'alta atmosfera. La sua caratteristica più originale è l'orientazione dell'asse di rotazione: quasi giacente sul piano dell'eclittica, quindi Urano rivolge alternativamente i due poli verso i Sole, lo "scambio" avviene ogni 40 anni circa.

Immagine di Urano ottenuta dal telescopio spaziale Hubble nel luglio 1997. Si possono notare le lune principali, gli anelli e le nubi nell’atmosfera del pianeta. (NASA/ESA/HST)

La particolarità del campo magnetico di Urano è, ancora una volta, l'orientazione dell'asse: esso è spostato di circa 0,3 raggi uraniani dal centro e forma un angolo di circa 60° con quello di rotazione, quindi i due poli magnetici si trovano a latitudini intermedie. Adesso, è stato pubblicato un dettagliato resoconto dell'osservazione di un'aurora sviluppatasi nella magnetosfera di Urano lo scorso novembre e ripresa dal telescopio spaziale Hubble. Si tratta delle prime osservazioni che hanno ripreso le aurore su Urano dalla Terra. Le aurore sono prodotte nell'atmosfera di un pianeta, quando particelle cariche provenienti dal Sole (vento solare) vengono accelerate lungo le linee di forza del campo magnetico planetario finendo nella regione dei poli magnetici, dove interagiscono con particelle dell'atmosfera, che, eccitate, emettono le luci colorate caratteristiche delle aurore.

Immagine delle aurore “puntiformi” ripresa dal telescopio spaziale Hubble lo scorso novembre. Si intravede anche l’anello principale che circonda il pianeta. (NASA/ESA/HST)

Come si può vedere nelle due immagini qui sopra, l'aurora ha una forma compatta ed è quindi molto diversa sia da quelle che siamo abituati a vedere sulla Terra, sia da quelle osservate su Giove e Saturno, e anche sullo stesso Urano nel corso del flyby compiuto nel 1986 dalla sonda  Voyager 2. Dal momento che il campo magnetico di Urano è poco conosciuto, sul perché di quella forma si possono fare solo ipotesi. Secondo Laurent Lamy (Observatoire de Paris-Meudon), che ha condotto la ricerca assieme ad altri astronomi francesi, britannici e statunitensi, il motivo per cui su Urano possono svilupparsi aurore con quell'insolita forma è da ricercare nella rilevante inclinazione del suo asse di rotazione e nel fatto che i poli magnetici sono sfasati rispetto a quelli geografici di ben 60°. Quando Voyager 2 sorvolò il pianeta, l'emisfero illuminato era in prossimità del solstizio e l'asse magnetico era più vicino alla perpendicolarità rispetto al flusso del vento solare, e ciò probabilmente contribuì a creare delle aurore più simili a quelle terrestri. Lo scorso novembre, invece, la posizione dei due assi era quasi invertita e ciò spiegherebbe la struttura puntiforme della nuova aurora, che non ha riscontro su nessun altro pianeta del Sistema Solare. Da notare che Lamy e colleghi hanno pianificato accuratamente le riprese con Hubble, sfruttando il fatto che un temporaneo allineamento Sole-Terra-Urano ha permesso di prevedere che una tempesta magnetica passata dalla Terra a metà settembre avrebbe raggiunto Urano circa due mesi dopo, dando così il tempo per organizzare le osservazioni.
20 Aprile 2012 | Mario Di Martino

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