La Terra vista dallo Spazio

Il 19 luglio la sonda Cassini fotograferà il nostro pianeta da 1,5 miliardi di km di distanza, approfittando - come già accaduto nel 2006 - del fatto che Saturno si troverà davanti al Sole e non oscurerà, con i suoi anelli, il nostro Pianeta. Sebbene lontana, la nostra casa apparirà nei suoi colori naturali, e avremo occasione di vederla come la vedrebbe un astronauta che si trovasse, in quel momento, alla stessa abissale distanza. 

Abbiamo raccolto le immagini più suggestive del nostro pianeta visto da fuori, attraverso gli occhi di sonde e navicelle spaziali spedite nello Spazio.

Guarda anche gli scatti della Terra twittati dalla ISS

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Dite: "Cheese". Il 19 luglio la sonda Cassini, in orbita intorno a Saturno, fotograferà il nostro pianeta da 1 miliardo e mezzo di chilometri di distanza, approfittando - come già era accaduto nel 2006 - del fatto che Saturno si troverà davanti al Sole e non oscurerà, con i suoi anelli, il nostro Pianeta. Sebbene lontana, la nostra casa apparirà nei suoi colori naturali, e avremo occasione di vederla, per una volta, come la vedrebbe un astronauta che si trovasse, in quel momento, alla stessa abissale distanza.

Certo, non la vedremo così bene, come da 35.000 km di distanza come in questa splendida immagine realizzata combinando i dati di due satelliti, Terra e Geos.

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Difficile riconoscerla da questa foto sgranata in bianco e nero. Eppure quella che vedete è la Terra, nella sua prima foto ufficiale dallo Spazio scattata il 24 ottobre 1946 all'altezza di 105 km dal suolo, dalla telecamera di un missile tedesco V-2 in fase di discesa.

All'indomani della Seconda Guerra Mondiale le armi dei nemici, provviste di telecamere un tempo utilizzate per perlustrare i territori di guerra, vennero sfruttate dall'aeronautica americana per studiare le caratteristiche dell'atmosfera, rimasta fino ad allora inesplorata, e per restituire l'immagine del nostro pianeta dall'alto.

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Era il 23 agosto 1966 quando il Lunar Orbiter 1 catturò questa prima foto della Terra dall'orbita lunare, cambiando per sempre l'immagine collettiva del nostro pianeta, finalmente visto da "fuori".

Fotografare la Terra non era un compito programmato nella missione che aveva come obiettivo individuare i potenziali siti di atterraggio per i successivi sbarchi lunari.

Ma dopo una complicata manovra per riposizionare il satellite la Nasa riuscì a scattare questa foto del nostro pianeta in tutta la sua bellezza, la prima che coglie la Terra nel suo aspetto complessivo e non solo alcune parti della sua superficie.

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"Earthrise" è il nome del celebre scatto, finalmente a colori, del nostro pianeta mentre "sorge" dalla prospettiva dell'orbita lunare. A realizzarlo fu, nel 1968, l'astronauta William Anders nel corso della missione Apollo 8, il primo viaggio umano intorno all'orbita lunare.

Anche questo scatto non era previsto, ma fu Frank Borman, comandante della missione, a chiedere al collega di recuperare velocemente una pellicola a colori per realizzare la foto, definita "la più influente foto ambientale mai scattata".


Ascolta la conversazione tra i due astronauti:




La Terra è un capolavoro: le foto più artistiche del nostro pianeta dall'alto

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Gli astronauti dell'Apollo 17 hanno catturato questa immagine della Terra mentre sorvolavano la faccia nascosta della Luna. Le forze di marea tra la Terra e la Luna hanno rallentato la rotazione della Luna in modo tale che è sempre lo stesso lato ad essere rivolto verso la Terra. Questo effetto è noto come rotazione sincrona, comune a quasi tutte le lune del nostro sistema solare.  La maggior parte del terreno ritratto in questa foto non è visibile dalla Terra.

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Il comandante Eugene A. Cernan sistema la bandiera americana durante la missione Apollo 17, l'ultima ad aver portato un equipaggio umano sulla Luna. Sopra la bandiera si nota la Terra, così come si vede dalla Luna. 
Una foto analoga è stata realizzata durante la missione Apollo 11 nella quale la Terra è vista alle spalle del modulo lunare.

Guarda anche la Terra vista dalla ISS e in time-lapse

Guarda le foto via twitter di Luca Parmitano e di altri astronauti

La Terra vista dal satellite Terra in altissima definizione

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La prima foto della Terra a "figura intera", intitolata "The Blue Marble", la biglia blu, fu scattata il 7 dicembre 1972 dall'equipaggio dell'Apollo 17 in procinto di lasciare l'orbita terrestre per dirigersi verso la Luna. Con il Sole alle spalle, gli astronauti godevano di una vista perfetta del nostro pianeta adeguatamente illuminato.

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In volo sulla Terra a bordo della Stazione Spaziale Internazionale
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La Terra e la Luna finalmente insieme, fotografate dalla sonda Galileo dalla distanza di 6,2 milioni di chilometri, il 16 dicembre 1992. La Luna, sullo sfondo, si muove da sinistra a destra, e riflette solo un terzo della luce solare rispetto alla Terra, che appare invece fortemente illuminata.

Tre anni dopo, nel dicembre 1995, la sonda raggiunse Giove, suo obiettivo di studio primario, dove rimase fino al termine della missione, nel 2003.

Giove, il gigante del Sistema Solare: le foto

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Messenger, in viaggio verso Mercurio, ha scattato questa foto della Terra durante un flyby del nostro pianeta. La sonda, che si trova attualmente nell'orbita di Mercurio, è stata lanciata nel 2004 con lo scopo di studiare la composizione chimica, la storia geologica e il campo magnetico del pianeta.

Dieci domande sul Sistema Solare. Quante ne sai?

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Una foto della Terra catturata da Planet-C, o Venus Climate Orbiter, una sonda dell'agenzia spaziale giapponese JAXA, lanciata il 17 maggio 2010 per l'esplorazione spaziale di Venere.

La sonda ha fallito l'ingresso nell'orbita di Venere e si trova ora in un'orbita più interna a quella del pianeta con l'80% della quantità iniziale di carburante. Un prossimo tentativo di avvicinamento è previsto per il 2015.

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La sonda spaziale Rosetta ha realizzato questo scatto della Terra nel novembre 2009, durante un flyby del nostro pianeta. La missione dell'Esa ha come obiettivo l'approdo, nel 2014, sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, il cui nucleo sarà esplorato per raccogliere indizi sulle origini del Sistema Solare.

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Una serie di osservazioni della Terra e della Luna realizzate dallo spettrometro VIRTIS (Ultraviolet/Visible/Near-Infrared mapping spectrometer) della sonda dell'ESA Venus Express. Le immagini sono state scattate da 3,5 milioni di chilometri di distanza, con il 65% del disco terrestre illuminato dal Sole.
Le immagini sono state realizzate con una serie di strumenti non adatti a un'osservazione del genere, come si può notare guardando la foto seguente, scattata da una distanza maggiore con uno strumento più sensibile.

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Un ritratto di Terra e Luna catturato nell'ottobre 2007 dalla telecamera HiRISE (Ad alta risoluzione) del Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa. Quando è stata immortalata, la Terra si trovava a 142 milioni di chilometri da Marte. 

Una immagine simile è stata scattata dalla sonda europea Mars Express nel 2003 mentre era in viaggio verso il pianeta rosso. La foto (vedi) è stata scattata dalla distanza di 8 milioni di km.

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Riuscite a vedere quel puntino luminoso situato - ma è solo uno scherzo della prospettiva - vicino all'ultima fascia di anelli di Saturno, sulla sinistra (clicca sul "+" per ingrandire)? È il nostro pianeta, fotografato dalla sonda Cassini il 15 settembre 2006.

Transitando tra il Sole e la sonda, il pianeta degli anelli ha schermato Cassini dal riverbero della luce solare permettendogli di fotografare gli anelli con un dettaglio mai raggiunto finora e - situata a circa 1,6 miliardi di chilometri - la Terra.

Il 19 luglio la sonda avrà occasione di replicare il ritratto immortalando l'intero Sistema di Saturno (e con esso la Terra) come se fosse retroilluminato dal Sole. Un'occasione unica per approfondire lo studio degli anelli del pianeta.

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Nel lungo viaggio interplanetario che ha portato Deep Impact all'incontro con la Hartley 2, la telecamera della sonda ha ripreso una sequenza di eccezionali immagini del sistema Terra-Luna da una distanza di circa 50 milioni di chilometri.
 La nostra "casa" appare di colore bianco (nubi), azzurro (oceani) e marrone (continenti), ed è possibile osservare il transito della Luna sul disco del nostro pianeta. È la visione che si presenterebbe a dei visitatori alieni che si avvicinassero alla Terra. Ancora più bella se vista nel video qui sotto:


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Uno spicchio di Terra crescente e (in alto nella foto), la Luna: questa foto è stata scattata nel settembre 1977 dalla sonda Voyager 1, quando si trovava a 11,66 milioni di chilometri dalla Terra.

La foto è il risultato di tre scatti manipolati poi digitalmente dal Jet Propulsion Laboratory. Per esempio la Luna è stata resa tre volte più luminosa per renderla visibile.

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Nel 1990 la sonda Voyager vedeva la Terra come un puntino azzurro ("The Pale Blue Dot" è, non a caso, il titolo della foto) nel nero dello Spazio profondo. La Terra è appena visibile in una banda di colore rosso sulla destra nella foto (clicca sul "+" per ingrandire). L'immagine è stata scattata dalla distanza di 6 miliardi di chilometri.

Dite: "Cheese". Il 19 luglio la sonda Cassini, in orbita intorno a Saturno, fotograferà il nostro pianeta da 1 miliardo e mezzo di chilometri di distanza, approfittando - come già era accaduto nel 2006 - del fatto che Saturno si troverà davanti al Sole e non oscurerà, con i suoi anelli, il nostro Pianeta. Sebbene lontana, la nostra casa apparirà nei suoi colori naturali, e avremo occasione di vederla, per una volta, come la vedrebbe un astronauta che si trovasse, in quel momento, alla stessa abissale distanza.

Certo, non la vedremo così bene, come da 35.000 km di distanza come in questa splendida immagine realizzata combinando i dati di due satelliti, Terra e Geos.