La stella che pulsa e il suo pianeta

Per la prima volta si è dimostrata l'esistenza di una forte influenza di un pianeta super massiccio sulla sua stella: resta da spiegare la fisica del fenomeno.

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Il pianeta HAT-P-2b arriva così vicino alla sua stella, HD 147506, da influenzarne visibilmente la luminosità.|NASA

I ricercatori del MIT hanno spiegato la curiosa pulsazione di luminosità della stella HD 147506, una subgigante gialla a circa 400 anni luce da noi scoperta nel 2007: il fenomeno è causato dal suo pianeta HAT-P-2b, un gigante con massa stimata in 8,7 volte quella di Giove (il pianeta più grande del Sistema Solare) e un'orbita estremamente eccentrica, che ogni 5,6 giorni terrestri lo porta molto vicino alla stella.

Gli scienziati hanno osservato la coppia di oggetti per oltre 350 ore con il telescopio spaziale Spitzer (Nasa) e hanno scoperto che la luminosità della stella varia a cicli di 87 minuti, in risonanza con l'orbita del suo pianeta. Ci sarebbe dunque un forte legame tra la variazione di luminosità dell’astro e l'orbita del pianeta, che al perielio dista 3 milioni di km e all'afelio quasi 10.

Forse non sai che il pianeta più vicino al Sole, Mercurio, orbita a una distanza media di 58 milioni di km, con un periodo di rivoluzione di circa 88 giorni

Stella o pianeta? Finora non era mai stata considerata tale relazione, anche se effettivamente il pianeta è talmente massiccio (la dimensione è molto vicina a quella di Giove) da poter essere considerato una quasi-stella.

 

Da sapere - HAT-P-2b è un pianeta super denso: 8,6 masse gioviane, con un diametro vicino a quello di Giove. È una quasi-stella?

Spiega Julien de Wit, responsabile della ricerca: «Non pensavamo che un pianeta potesse “eccitare” la sua stella: c'è un reale collegamento fisico tra i due oggetti, un collegamento che al momento è difficile da spiegare, ma non c'è dubbio la pulsazione di luminosità sia causata da quell'insolito compagno».

L'orbita di HAT-P-2b attorno alla sua stella. | MIT

Il respiro della stella. Come spesso accade, è stata una scoperta casuale. Il team studiava la possibilità di definire un modello atmosferico di applicabilità generale e hanno scelto un pianeta di grosse dimensioni e orbita eccentrica, per lavorare con un oggetto la cui temperatura ha escursioni molto elevate tra gli estremi dell'orbita.

 

Ne è così uscita una delle più lunghe osservazioni di un pianeta extrasolare mai effettuata, per misurare la luminosità della stella e di conseguenza l’energia trasferita al pianeta. Da qui la scoperta della pulsazione di luminosità, inattesa per quella stella: dopo un’attenta analisi del fenomeno sono infatti state escluse tutte le possibilità note su ciò che può indurre una simile pulsazione e si è arrivati all’unica spiegazione possibile, cioè che dipenda appunto dall’azione del pianeta. La "fisica" che sta dietro al fenomeno è però ancora da spiegare.

 

16 Febbraio 2017 | Luigi Bignami