La mappa digitale più completa dell'Universo

L'ha realizzata un telescopio hawaiano e comprende i dati di quasi tre miliardi di stelle, galassie e altri oggetti visibili: se la voleste stampare, vi occorrerebbero più di 2 km di carta.

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Una visuale compressa dell'intera volta celeste (manca solo un quarto meridionale): il lavoro dell'osservatorio hawaiano Pan-STARRS1.|Danny Farrow, Pan-STARRS1 Science Consortium and Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics

Bisogna per forza ammirarla nella versione compressa, perché stampata a risoluzione completa, misurerebbe 2,4 km: la più grande survey digitale, una sorta di censimento, dell'universo visibile, è stata rilasciata dall'osservatorio hawaiano Pan-STARRS1 (qui sono disponibili risoluzioni più alte).

 

Mappamondo al contrario. Questa immagine della volta stellata è il risultato di mezzo milione di esposizioni di 45 secondi ciascuna raccolte nell'arco di 4 anni, e rappresenta una mappa della sfera celeste così come è visibile dalla Terra, della quale manca solo un quarto di emisfero meridionale (a causa del punto di osservazione).

Come si legge. Il disco della Via Lattea appare, da questa prospettiva, come un grande arco giallo, mentre i filamenti di polveri al suo interno risaltano nel rosso e nel marrone. Sullo sfondo sono visibili miliardi di stelle e galassie: i dati catturati dalla Pan-STARRS SKY SURVEY riguardano fino a 3 miliardi di oggetti celesti tra stelle, galassie e altri oggetti celesti.

 

Impresa titanica. Il telescopio di 1,8 metri di diametro sulla sommità del vulcano Haleakalā, a Maui, Hawaii, ha acquisito immagini per un totale di 2 petabyte di dati, l'equivalente di un miliardo di selfie o di un centinaio di volte l'intero malloppo delle voci di Wikipedia.  

 

Due fasi. I dati della ricerca, disponibili in open access, saranno pubblicati in due momenti successivi. La prima mappa "statica", quella che vedete, mostra un valore medio di posizione colore e brillantezza degli oggetti celesti fotografati. Nel 2017 sarà invece diffuso un secondo elenco di dati che includeranno cataloghi dettagliati e immagini per ciascuno degli scatti che Pan-STARRS1 ha acquisito in una data regione di cielo.

 

 

22 Dicembre 2016 | Elisabetta Intini

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