Kepler ha individuato una costruzione aliena?

È l'ultima delle ipotesi possibili, ma un astronomo della Penn State non la esclude.

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Il telescopio spaziale Kepler ha anche il compito di scovare pianeti lontani che possano ospitare la vita. Ma stando ad alcune indiscrezioni online potrebbe aver scoperto qualcosa di davvero più eccitante: la stella KIC 8462852, che si trova a 1480 anni luce dalla Terra, sembra essere circondata da quella che potrebbe essere una struttura aliena.

 

L'anomalia. Se un esopianeta ruota intorno a una stella, Kepler registra un affievolimento della sua luminosità a intervalli regolari e per un numero limitato di ore o giorni. La peculiarità di KIC 8462852 è che per un periodo che va da 5 a 80 giorni viene oscurato fino all'80%: sembra perciò esserci una grande quantità di massa in rotazione attorno alla stella.

 

Giovane e vecchio. Tutto questo sarebbe normale se KIC fosse giovane, perché una stella nata da poco è circondata da detriti e polveri che successivamente, grazie alla forza di gravità, si organizzano in pianeti e fasce di asteroidi. È la storia di ogni sistema solare, a cominciare dal nostro. Nel caso di KIC, però, le osservazioni suggeriscono che l'astro sia piuttosto vecchio.

 

 

I dubbi degli scienziati. Tabetha Boyajian (università di Yale) ha pubblicato una serie di riflessioni (qui in pdf) nelle quali propone possibili spiegazione per il fenomeno osservato, a partire da un malfunzionamento di Kepler ma contemplando anche un impatto su scala planetaria - simile a quello che ha creato la Luna - oppure l'accumulo di una fascia di asteroidi.

 

L'ipotesi aliena. Jason Wright, astronomo della Penn State, ne aggiunge una: «Sebbene gli alieni debbano sempre essere l'ultima ipotesi da prendere in considerazione, questa massa in orbita attorno alla stella potrebbe essere frutto di una tecnologia aliena», come scudi o - al contrario - collettori di energia solare. Certo è difficile, in ogni caso, immaginare di sciogliere questo mistero distante da noi 1480 anni.

 

15 Ottobre 2015 | Aldo Fresia